Una città da amare

Laura Castelletti, 22 luglio 2010 » Arte e Spettacolo, mi piace, video

Uno spot di Brescia che ho trovato su You Tube

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3 Responses to “Una città da amare”

  1. giovanni ha detto:

    oh! come si dice su facebook “mi piace” ! (ecco, magari prendo un po’ le distanze dalla colonna sonora de “il tempo delle mele”…)

  2. Sara ha detto:

    Anche io amo la mia Brescia, però la vedo con un occhio diverso, così:
    http://www.youtube.com/watch?v=XMVKPgts_n4
    Ciao !

  3. Laura Castelletti ha detto:

    dalla discussione su facebook:

    Monica Ferrata davvero bello, mi ha emozionata!
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    Andrea Ghezzi: Carina! Condivido subito!
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    Mafalda Gritti: peccato che a brescia sia in vigore un regolamento che vieta addirittura di sedersi sui gradini dei monumenti, figuriamoci salire sulle statue se pur per leggere un libro coem si vede nel bellissimo video
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    Angelo Torri: Non vedo perchè debba essere consentito sedersi sui gradini dei momunenti. In quale città moderna è consentito? Forse qualcuno ha la nostalgia degli hippy che sedevano sui gradini del nostro teatro. per leggere un buon libro bastano e avazano le panchine magari in castello.
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    Luigi Marini: E’ consentito in tutte le città moderne, basta che ci sia posto; se ha occasione di passare per una delle molte città moderne della Germania, per esempio, troverà seduti sui gradini del duomo di Brema, di quello di Berlino e, pensi, persino su quelli del famoso Duomo di Wittemberg sul cui portone Lutero infilzò le tesi; ho fatto l’esempio della Germania non a caso.
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    Claudio Buizza A quali città moderne si riferisce ilsignor Torri? E’ vero l’esatto contrario.
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    Angelo Torri :In Gemania non lo so, però ho provato a sedermi sui gradini nella grande piazza rossa a Mosca, se non mi alzo velocemente, …….
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    Paolo Vitale: Infatti Mosca non è certamente il prototipo delle modernità, la giunta di brescia evidentemente non si ispira all’Europa maderna, ma a quella arcaica: vedi auto in centro storico e nostalgia della cortina di ferro che teneva lontani rumeni e albanesi.
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    Angelo Torri: mi sono perso qualcosa, ma come non era la grande Urss il simbolo della modernità, l’avanguardia di tutto, dove non c’erano disuguaglianze, e la pace regnava su tutto? Evidentemente ho letto (qualche anno fà) troppe volte l’Unità e mi ha fatto male.
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    Luigi Marini: Penso anch’io che si sia perso qualche cosa
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    Federico Ghitti: Un bellissimo spot. Originale, piacevole . Solo la musica (colonna sonora de “Il tempo delle mele”) mi è sembrata poco adeguata, ma comunque passabile per il suo significato così legato al tema dell’amore.
    Poi vorrei replicare al cortese signor Vitale riportando solamente che non vedo auto nelle vie principali del centro di Brescia, e non vedo nessun tipo di “deportazione” di rumeni e albanesi.
    Vedo invece una giunta che sta ponendo rimedio ai gravissimi errori commessi in passato dalla Giunta guidata dall’ On. Corsini.
    Con ciò ribadisco la mia simpatia per Laura Castelletti, che ho votato nelle ultie elezioni e che rivoterei mille volte; per la sua onestà intellettuale, per il suo sincero impegno politico e per la sua genuina devozione alla città.
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    Luigi Marini: ‎”non vedo auto nelle vie principali del centro di Brescia”. Provato in Piazza Paolo VI, già Piazza del Duomo?
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    Federico Ghitti: Gentile Luigi Marini, In Piazza Paolo VI vi sono automobili nel limite del ragionevole e presumo appartengano in gran parte a coloro che abitano nelle vicinanze. Non ritengo che sia da definirsi come “traffico”.
    Se la nostra cultura, (dettata in da esigenze anche economiche) ci ha abituati al possesso e all’uso dell’automobile (una e più di una per persona), e se la nostra distribuzione residenziale ci obbliga fare i conti con un numero di persone che vivono in centro (che necessitano quindi di transitare e di far transitare), credo sia del tutto normale una presenza ragionevole, e non “trafficata” di autovetture.
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    Luigi Marini :Temo, cortese signor Ghitti, che queste ragionevoli esigenze da Lei illustrate, si traducano in parcheggio solo a Brescia, fra le numerose città che posseggono un Duomo e che dovranno ben contemperare anch’esse il numero di persone che vivono in centro e che posseggono un’automobile. Stavo, ad esempio, pensando all’aggettivo che utilizzerei vedendo delle automobili parcheggiate nella piazza del Comune di Cremona, dove campeggia il Duomo, o nella piazza del Duomo di Milano, o, visto che “somos europeos” nella piazza del duomo di Brema (quella vicina ai Cantori), sui cui gradini – confermo – ci si può sedere; sedere ma non parcheggiare l’automobile. Evidentemente in queste città non avevano gli errori della giunta Corsini da correggere.
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    Federico Ghitti Ringrazio per gli esempi portati. Vero, le città, che ha menzionato non presentano alcun parcheggio nella piazza dl Duomo. Ma ciò non fà altro che avvalorare la mia tesi del malgoverno Corsini (e predecessori), in quanto evidentemente Cremona, Milano e Brema si sono attrezzate per garantire una decente vicinanza di parcheggio ai residenti.A Brema, comunque, dove confermo con piacere che ci si può sedere ovunque (esattamente come a Londra, Parigi, New York e così via …. ma a Brescia no …..) vi sono pochissimi residenti nella piazza del Duomo e vicinanze, vista l’altissima densità di uffici, così come nelle altre principali europee.
    Convengo quindi sulla NON “modernità”, ma soprattuto sulla “assurda severità” del provvedimento della Giunta Paroli riguardo alla possibilità di sedersi, mangiare, bere, più o meno ovunque in città.
    Viceversa penso che i piani urbanistici previsti e realizzati (con una lentezza non comune) delle precedenti amministrazioni siano la principale causa del disagio cittadino.
    Ringrazio ancora per il suo parere, che, sicuramente, mi offrirà spunti di riflessione per una valutazione più accurata della situazione della mia città.
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    Carlo Bassani Fermi: Brava Laura…, città da amare in primo luogo, davvero emblematica ! cerchiamo di abbattere il muro d’ignoranza che la ricolma e facciamola tornare al suo meritato splendore, tutto ciò grazie anche al lavoro per cui ti stai degnamente impegnando ! carissima !
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