Un quartiere progettato dai bambini: si può

Laura Castelletti, 11 maggio 2011 » mi piace, Territorio e Natura, urban center

la petizione firmata a febbraio da più di 300 cittadini per chiedere piazze libere dalle auto e una città a misura d’uomo giace, senza perchè, in qualche ufficio del comune. i tempi ufficiali sono scaduti e i cittadini aspettano una risposta.
anche la riqualificazione del parchetto odorici meriterebbe più cura. davvero non c’è nessuna intenzione di recuperare quello spazio molto frequentato da mamme e bambini del quartiere carmine? la proposta di una progettazione partecipata e condivisa per individuare idee e soluzioni appare la via migliore. perchè non percorrerla? le esperienze di successo sono molte, a cominciare dalla nostra stessa città con il progetto “accordiamo il violino“.
guardate cosa ha fatto rovereto:  http://www.cittadinirovereto.it/diario/coriandoline-il-quartiere-disegnato-dai-bambini-ecco-cosa-possono-fare-i-cittadini-un-esempio-riuscito-di-progettazione-partecipata/

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3 Responses to “Un quartiere progettato dai bambini: si può”

  1. Laura Venturi ha detto:

    Accade, nelle famiglie e purtroppo a volte nelle comunità, che a fare le spese delle beghe e delle ripicche dei grandi siano i più piccoli
    Sta accadendo nella nostra città, dove il parco Odorici é l’esempio di ciò che non dovrebbe mai accadere
    I bambini chiedono uno spazio riqualificato, lo dicono a modo loro, urlando quando le uniche due altalene sono occupate (sempre), piangendo quando i grandi li sgridano perché si sporcano di fango (ogni volta che piove il terreno si trasforma in palude), rivendicando il diritto alla scelta quando le mamme li portano a giocare altrove perché “l’odorici é troppo piccolo, troppo pieno …”
    Sindaco, assessore, presidente di circoscrizione, consiglieri, venite uno dei prossimi pomeriggi a sedervi su una panchina del parco e a cercare di capire, oltre le parole, cosa vogliono i bambini?
    Noi, da “semplici” mamme, con i nostri figli vi accoglieremo con gioia

  2. Stefi ha detto:

    Nessun riguardo per i cittadini, per ciò che chiedono. Come per il referendum si cancella ogni forma di democrazia e partecipazione.

  3. Beppe Ungari ha detto:

    Ad oggi, in Loggia, del parco di via Odorici non si è discusso e la richiesta di convocazione della Commissione Lavori Pubblici per un primo confronto sul tema l’ho presentata, insieme al collega Boifava, l’1 marzo… Il regolamento prevede la convocazione entro una settimana: 66 giorni di ritardo!
    La petizione per la liberazione delle piazze dalle auto (313 sottoscrittori di cui 267 residenti nel Comune di Brescia) è stata depositata il 3 marzo ed entro 2 mesi avremmo dovuto discuterla in Consiglio comunale, dopo un passaggio in Commissione: calcolando che il Consiglio non sarà convocato prima del 23 maggio, nella migliore delle ipotesi il ritardo sarebbe di almeno 20 giorni!
    Il tempo passa… il rispetto delle istituzioni e dei cittadini pure; e con questi anche la pazienza dei Bresciani, stanchi di aspettare chi è sempre in ritardo…

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