Del Bono: “Un gesto non gradito”. Forse stava scherzando…

Laura Castelletti, 13 giugno 2010 » Loggia, non mi piace

Leggo il resoconto del faccia a faccia Paroli-Del Bono,alla festa del Pd, sul quotidiano Bresciaoggi. Leggo le ultime righe con una certa sorpresa: “Un’ultima battuta su Brixia Sviluppo e le nomina di Dionigi Guindani della Lista Castelletti nel cda. Per Paroli un atto dovuto dopo il rifiuto di entrarvi da parte del Pd. Per Del Bono un gesto non gradito (fatto dalla Lista Castelletti) che però non pregiudica la volontà di trovare una coalizione alternativa a quella attuale”. Un gesto non gradito? Ma stava scherzando? E per quale ragione non gradito? Si doveva forse chiedere il permesso al Pd prima di rispondere al Sindaco? Disposti e disponibili al dialogo, contrari a farci dire come ci si deve comportare.Vorrei, con serenità e garbo, ricordare al capogruppo del Pd che durante la conferenza capigruppo di qualche settimana fa (nell’occasione ci era stato anche  presentato il nuovo Direttore Generale) il Sindaco ha dichiarato che, come concordato con il Pd, avrebbe proceduto a chiedere al consigliere di Brixia Sviluppo Arnaldo Nava Wuhrer di dimettersi e avrebbe nominato al suo posto Fabio Lavini (Pd). Cosa che il Sindaco ha proceduto immediatamente a fare. Nessuno, in quella occasione, mi è parso l’abbia interpretato come gesto non gradito (!!!). Se poi, evidenti problemi interni al Partito Democratico, hanno portato a scelte diverse questo non è un problema mio e tanto meno della lista Castelletti. Lavini a quel punto ha dovuto o scelto (dipende dai punti di vista) di non accettare la nomina.  Dopo il NO a scoppio ritardato del Pd  e la richiesta del Sindaco d’individuare una persona in rappresentanza dell’opposizione da inserire nel cda della Società, non abbiamo visto alcun motivo per non dare un’indicazione favorevole. Contrariamente a Corsini ritengo giusta la scelta di Paroli d’indicare in ogni società/fondazione/ente (dove possibile) un rappresentante dell’opposizione. E’ altrettanto giusto che l’opposizione si prenda la responsabilità di condividere scelte, se possibile, ma ancor più controllare correttezza e utilità. Noi questa responsabilità ce la siamo presa.

Corsini sbagliò, e il mio gruppo consiliare di allora (Socialisti) lo contestò, a non aver voluto nominare nessun rappresentante dell’opposizione in enti o società del comune. Nei dieci anni del suo governo solo nei consigli di a2a e Brescia Mobilità l’opposizione di centro-destra fu riconosciuta. Nella prima perchè lo indica la legge (ricordo che Corsini riucì , anche in quel caso, a far imbestialire tutti nominando un rappresentante del centro-destra diverso da quello indicato dai consiglieri comunali d’opposizione), nella seconda perchè il suo Presidente (Ettore Fermi che al momento dell’istituzione dell’azienda era il mio capogruppo  in Consiglio Comunale) volle ad ogni costo che questo avvenisse.

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12 Responses to “Del Bono: “Un gesto non gradito”. Forse stava scherzando…”

  1. Segugio ha detto:

    Ma segugio non avrà scatenato una lite con un pezzo giornalistico?

  2. edi ha detto:

    certo che il Pd è bello stranetto!!!! avere un rappresentante dell’opposizione in società/enti/fondazioni mi sembra segno di democrazia.Non capisco il loro atteggiamento e le loro
    motivazioni.Condivido invece la tua scelta laura e la nomina di Guindani

  3. Emilio Del Bono ha detto:

    Cara Laura,
    con altrettanta franchezza colgo l’occasione per motivare il mio non gradimento rispetto alla scelta che la vostra Lista ha assunto di entrare nel Cda di brixia Sviluppo.
    Intanto non mi sono mai sognato di condizionare le scelte di altri ma ritengo di avere il legittimo diritto di esprimere un’opinione.
    Il Pd, dopo seria ed unitaria riflessione, non è entrato nel Cda di brixia sviluppo (eccezione rispetto al principio che anche noi condividiamo che la minoranza ha il diritto/dovere di essere rappresentata nei Consigli di Amministrazione delle società del comune)poichè le critiche verso la costituzione ed azione di questa società sono assai raidicali.
    Le riassumo:
    1) Brixia Sviluppo (che non è legata dal comune da alcun contratto di servizio) compra e vende immobili senza alcun mandato del consiglio comunale (così è accaduto per l’acquisto della circoscrizione est e così per l’area di Guidizzolo dove dovevano essere trasferiti i sinti di via orzinuovi). Operazioni dal costo consistente oltre 5 milioni di euro di cui il consiglio comunale non ha mai parlato;
    2) Brixia Sviluppo agisce senza controllo del consiglio comunale (che è altra e diversa cosa dal controllo eventuale di membri del cda). Infatti da ormai quasi 5 mesi non sono stati trasmessi ai consiglieri comunali che l’hanno richiesto con interrogazione gli atti di acquisto dell’ex oviesse (quasi 9 milioni di euro); della sede della circoscrizione est (4,7 milioni); dell’area di Guidizzolo (200.000 euro?). Atti che per legge devono essere trasmessi ai consiglieri comunali eletti democraticamente e che hanno il dovere di sapere come vengono utilizzati i soldi dei bresciani.
    Poichè tali dure critiche erano state da te condivise (pubblicamente) immaginavo avresti conseguentemente sollevato le stesse eccezioni ed avresti rifiutato l’offerta del Sindaco.
    Hai scelto diversamente rispetto ma non condivido.
    Questo dovevo a te e ai lettori del tuo apprezzato blog.
    Con immutata stima e simpatia un saluto cordiale.

  4. Rocco ha detto:

    Brescia Sviluppo, nonostante la scelta di “non intromettersi” del TAR ha evidenti elementi di illegittimità. Bene ha fatto il Pd da parte sua, avendo sollevato la questione in sede giudiziaria, a non accettare un posto nel Cda, anche dopo una breve riflessione.
    E’ importante che sia comunque presente l’opposizione ed è vero quello che dici sulle partecipate….non era però il buon Cantoni l’unico a dirlo a dirlo, più volte l’ho proposto anche io nella discussione.
    Il fulcro della questione credo credo risieda nel sistema del controllo, più propriamente, la definizione del rapporto triangolare tra rappresentanti nelle partecipate, sindaco-giunta e consiglio.
    Al di là infatti che il Sindaco nomini a sua discrezione i rappresentanti del Comune il rapporto si consolida a mio parere con tre strumenti:
    1) Una commissione permanente sulle partecipate che discuta le relazioni dei rappresentanti, i bilanci e le questioni più importanti delle stesse. Un luogo istituzionale ove cioè dare concretamente gli strumenti a tutti i gruppi per verificare l’andamento di questi enti.
    2a) Un potenziamento del coordinamento delle società, dati i nuovi rapporti con A2A, non più Asm, per elaborare i dati forniti dagli enti e verificare il rispetto dei vincoli contrattuali nelle forniture degli stessi. Oggi tale ufficio è composto da 2 persone a tempo pieno, 1 part time ed una figura appartemente alle categorie protette.
    2b) Una ridefinizione delle funzioni del difensore civico e dei rapporti (attraverso l’elaborazione di procedure precise) tra questo e gli uffici, a fronte dell’infelice traduzione nel sistema degli enti locali italiani di questa figura e dei possibili disservizi nell’erogazione diretta e tramite partecipata di public goods da parte del comune.
    3) Un regolamento sulle nomine più trasparente, in particolare sui doveri e le qualifiche dei nominati dal Sindaco.
    Feci tali proposte nel novembre del 2007, credo giacciano in qualche cassetto, se non sono state cestinate nel cambio degli uffici.
    Per la frase del ” gesto non gradito”, cara Laura, mi è parsa una risposta che tiene conto della legittimità delle scelte politiche altrui, d’altronde, nella sintesi giornalistica si fa riferimento anche alla volontà di ricerca ad una maggiore coesione dell’opposizione. E’ dunque la constatazione di posizioni diverse, non certo un’ espressione di paternalismo.
    Un caro saluto
    Rocco

  5. Laura Castelletti ha detto:

    Emilio, va bene che Paroli parla sempre della Provvidenza ma qualcuno il nome di Lavini deve pur averglielo dato…

  6. Roberto ha detto:

    Leggo il botta e risposta tra te e Del Bono e sinceramente ci capisco poco o nulla.

    Capisco la volontà del tuo gruppo di entrare nel CDA di Brixia Sviluppo per svolgere funzione di controllo su quanto accade, non capisco però perchè diventi cosa poco gradita al PD (o meglio lo capisco ma faccio finta di non capirlo).
    Non mi piace questo clima di poca collaborazione tra le forze dell’opposizione, certo non porterà a nulla di buono.
    Mi sembra che le correnti interne del PD sia a livello nazionale che locale siano poco coese tra di loro vista anche la notevole disomogeneità di idee e principi dovuti certamente alla diversa estrazione politica dei vari membri della coalizione.
    Ho sempre avuto idea che la tua persona, più che il tuo partito, potesse raccogliere intorno a se il consenso di soggetti diversi quindi,
    pur rispettando la scelta ricaduta su Guindani (persona degnissima) non la condivido proprio per il motivo sopra esposto, forse tu saresti stata più adatta a svolgere quel ruolo e probabilmente da parte del PD si sarebbe potuto passare sopra al fatto di non avere uno dei propri uomini su quella “poltrona”, si riduce tutto a questo? ditemi di no vi prego.

  7. Laura Castelletti ha detto:

    Roberto, mi dispiace se il “botta e risposta” risulta poco chiaro. Forse tra noi amministratori , frequentandoci assiduamente per gli impegni in Loggia, diamo troppe cose per scontate. Ne terrò conto per i prossimi post. L’idea di andare a Brixia Sviluppo non mi ha neppure sfiorata, questo avrebbe voluto dire dimissioni dal Consiglio Comunale. Mi sono candidata e sono stata eletta per rappresentare in Loggia i cittadini che mi hanno votato.
    Il problema del Pd non è in ogni caso legato alla persona di Guindani, come chiaramente si capisce dalle parole di Del Bono.

  8. marco ha detto:

    vediamo se ho capito io allora: Il Sindaco offre un consigliere di minoranza al PD che accetta, anzi no. Azz, che casino, resta un posto libero. Laura subentra. Del Bono cazzia la Laura. Così, ad occhio, poteva almeno stare zitto. Ma la sinistra è la sinistra. Se non si fa casino se ne va l’identità.

    Restano alcune curiosità per ognuno dei partecipanti:

    per il PD: perché prima si e poi no?
    per Laura: perché prima no e poi si?

    Sarà mica stata una trappola….
    🙂
    marco

  9. Benzo ha detto:

    Anche io ne capisco poco ma da quello che avevo letto sul blog nelle settimane scorse, sia la Lista Castelletti che il PD nutrivano delle perplessità su Brixia Sviluppo, sulle forme di controllo e sulle attività che stava svolgendo! In tutto ciò il PD ha scelto di non accettare un posto in consiglio visto e considerato i molti dubbi sulla società mentre la Lista Castelletti, proprio per i dubbi nutriti e per la scarsità di informazioni che al consiglio comunale arrivano in merito alle attività di Brixia Sviluppo, ha indicato Dionigi Guindani come consigliere nell’ottica di un maggior controllo, di una maggior velocità nel reperire informazioni e nel poter informare la popolazione in merito a quanto in Brixia Sviluppo accade. A mio parere è stata maggiormente intuitiva la scelta della Lista Castelletti pur comprendendo le motivazioni del PD. Quello che non capisco è la frase “gesto non gradito”! Forse si sono usate le parole sbagliate! Si intendeva gesto non condiviso! E non ci sarebbe niente di male! Non gradito sembra uno sgarro e tutto, al di fuori di questo, mi sembra!

  10. Laura Castelletti ha detto:

    Caro Marco, non ho cambiato idea. Non ho mai detto no alla richiesta del Sindaco d’indicare un nome nel Consiglio di BrixiaSviluppo.

  11. Roberto ha detto:

    Cara Laura
    Innanzitutto grazie per la precisazione, sono comunque io il primo a dire che una lottatrice come te è meglio averla in consiglio comunale piuttosto che “seduta dietro ad una scrivania”, la mia era infatti solo una considerazione a voce alta.
    Lasciami fare invece un’altra considerazione che voglio condividere con tutti i tuoi “lettori”: Ragazzi non so se siete d’accordo, ma il fatto di poter avere un filo diretto con i propri amministratori è veramente quanto di più democratico, costruttivo ed appagante possa esistere, questo significa essere vicini al cittadino.
    Credo che qualcuno abbia tanto da imparare da questo blog.

  12. Giorgio De Martin ha detto:

    Alcuni degli intervenuti non capiscono la frase riportata dai giornali “gesto non gradito”. Visto che c’ero mi pare opportuno chiarire come sia uscita quella frase. Si è trattato di un’esplicita domanda che Italia Brontesi ha rivolto a Del Bono che suonava così: “Hai gradito la scelta della Lista Castelletti di far entrare un proprio rappresentante in Brixia Sviluppo?”.
    A questa domanda non si poteva che rispondere con un sì o con un no (poi c’è il politichese ma ritengo che più ci stiamo alla larga e meglio è per una politica vicina, quindi comprensibile, ai cittadini). E’ del tutto evidente che non poteva essere un sì, visto che non può essere gradita una scelta che è diametralmente opposta a quella fatta dal Pd. Quindi non restava che il no espresso nel massimo rispetto delle decisioni della Lista Castelletti.
    Tutto qui.
    Per quanto riguarda l’indicazione di Fabio Lavini è vero che lo stesso aveva depositato il proprio nominativo, ma ciò era avvenuto all’apertura del bando di nomina più di un anno fa quando era inammaginabile che Brixia Sviluppo potesse intraprendere una strada così negativa e preoccupante.
    Non mi pare ci siano elementi tali da alimentare divisione tra di noi c’è stata banalmente una diversa valutazione sull’opportunità di entrare in Brixia Sviluppo.

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