Troppo testosterone anche nella Giunta Provinciale di Brescia?

Laura Castelletti, 26 settembre 2009 » donne, politica

TARANTO – Esecutivo con troppo testosterone e il Tar ne chiede di abbassare i livelli. Succede a Taranto, dove la giunta provinciale di centrosinistra è stata dichiarata illegittima a causa del mancato rispetto delle quote rosa, così come dispone lo stesso regolamento dell’ente. La decisione è del Tribunale amministrativo di Lecce, che ha accolto il ricorso del comitato «Taranto Futura» presentato dall’avvocato Nicola Russo. I giudici (presidente Ravalli) hanno così accolto l’istanza proposta con il ricorso e ordinano al presidente della Provincia «di procedere alla modificazione della giunta in modo tale – si legge nel dispositivo – da assicurare la presenza di entrambi i sessi» (Corriere della Sera).

L’ammnistrazione Provinciale di Brescia si trova nelle stesse condizioni: 100% uomini al comando degli assessorati. E se qualcuno decidesse di ricorrere? Il gruppo Pd in provincia pare intenzionato…concordo.

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One Response to “Troppo testosterone anche nella Giunta Provinciale di Brescia?”

  1. mafalda ha detto:

    La sentenza del T.A.R. di Lecce, che ha annullato le nomine dei componenti la Giunta di Taranto – poiché composta da soli uomini in violazione del regolamento dell’Ente che garantisce la presenza delle donne – rappresenta l’ennesima sconfitta della politica di fronte alla legge.

    Il riconoscimento dei diritti di rappresentanza politica delle donne, così come garantito dall’art. 51 della Costituzione, dovrebbe essere una priorità di ogni forza politica realmente democratica, a prescindere dal rispetto di una norma regolamentare interna.

    la visione della politica “solo al maschile” è anacronistica, nonché dannosa, poiché depaupera la democrazia dell’apporto indispensabile, prezioso e insostituibile dei talenti e delle idee delle donne.

    Se non si riconosce a monte, questo “valore” e i diritti di partecipazione e rappresentanza politica delle donne non ci si può proporre, e in modo credibile, come forze capaci di amministrare il presente. Ancor meno di costruire il futuro.

    Ed è una regola che vale per tutti”.

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