Tra chi lavora al Carmine c’è chi non vuole il ghetto

Laura Castelletti, 14 dicembre 2010 » Loggia, non mi piace, pensieri in libertà, sicurezza

a proposito dell’ordinanza di chiusura anticipata alle 22 dei locali della zona del carmine e di via milano, di cui parlo nel post  precedente, ho chiesto a simone catano (architetto e valente anima del locale galleria dell’ombra), che lavora nel carmine, di dirci cosa ne pensa.

ecco cosa mi ha scritto:

“laura mi gira la notizia di un’ordinanza del comune di brescia che determina la chiusura anticipata alle 22 dei locali della zona del carmine e di via milano, chiedendomi di dire la mia sul suo blog.

sulle prime leggendo la notizia sono rimasto basito, fino a pensare di non aver ben capito.

invece sembra proprio che qualcuno abbia pensato questo:

visto che in alcuni quartieri ci sono tanti extracomunitari in giro la sera, qualche spacciatore e qualche prostituta (questi/e per lo più italiani/e) chiudiamo presto tutti i negozi, bar e ristoranti della zona così sulle strade rimarrano esclusivamente spacciatori e prostitute, così non ci sarà in giro nessuno dopo le 22 (a parte i suddetti) e la città sarà senza dubbio più sicura!

veramente non ho molte parole da dire …

spero, prima di tutto, che ci si muova dal punto di vista legale per opporsi ad un’ordinanza che nulla ha a che fare con la sicurezza, ma che anzi va esattamente nella direzione contraria, e cioè nella direzione dell’abbandono di un quartiere nelle mani dei delinquenti proprio nelle ore notturne.

ovviamente spero che nessun locale della zona rispetti questa follia (chiamarla ordinanza, oramai mi pare senza senso), che metterebbe in ginocchio i locali (chi può chiudere alle 22?!) e non porterebbe alcun beneficio se non ai delinquenti.

in tutte le città, (ed anche con la giunta precedente) si persegue la semplice ed ovvia strada per cui se si portano persone nei quartieri più “complessi”, questi rinascono e i fattori degradanti diminuiscono.

io credo che anche per merito di tutti quei locali (bar, ristoranti, gallerie d’arte, etc) che hanno aperto ed hanno investito, il carmine ora non sia più un ghetto, ma un quartiere apprezzato da molti bresciani, con numerose problematiche puntuali, ma con molte più parti positive.

purtroppo ci vuole poco, molto poco, per farlo ridiventare un ghetto, e per ora l’amministrazione, non pagando i contributi che dovrebbe erogare per il vecchio piano carmine, e imponendo la chiusura anticipata per i locali, ci sta riuscendo!”.

simone catano

condividi:

13 Responses to “Tra chi lavora al Carmine c’è chi non vuole il ghetto”

  1. Giulio Ranzanici ha detto:

    E così eccoci al coprifuoco. In attesa della prossima mossa strategica, chiudiamoci in casa con sacchi di sabbia alle finestre.

  2. Milena Vivenzi ha detto:

    Sono indignata. Una città VIVA, “curata” dal degrado e dalla criminalità con iniziative culturali che fanno muovere la gente perbene, di giorno e di sera, che fanno sentire che la città è nostra, e la …si può ancora vivere e godere, che la criminalità è messa ai margini dai cittadini onesti, italiani e immigrati, che possono circolare liberamente (!?!!!) di giorno e di sera, è la migliore garanzia di sicurezza per tutti. L’ordinanza è solo un calare le braghe per rendere davvero certi quartieri terra di nessuno.

  3. licia bergonzi ha detto:

    Per favore non lasciamo che passi questa ulteriore arroganza della giunta: teniamoci i pochi spazi di vita che ci sono in questa città.
    Spero davvero che nessuno si rassegni a questa imposizione senza dire nulla perchè “tanto non servirebbe a niente”.

    Ricordo ciò che ha detto Dario Fo pochi giorni fa citando Chaplin: il potere cerca sempre di dare ai propri concittadini un nemico.

    Questa giunta sta cercando di far passare l’idea che uscire la sera sia pericoloso, di instillare nelle persone più deboli l’idea che ci sono zone della città che devono essere ripulite per far passare queste ordinanze, come dice giustamente laura , degne dell’apartheid.

    Si potrebbe inventare qualche bella iniziativa creativa e gioiosa, come le molte che negli ultimi mesi hanno animato le vie del quartiere, per cercare di non far passare questa cosa.

  4. claudio buizza ha detto:

    E’ la giunta dell'”INCONTRARIO”. Fa sempre ciò che logica, esperienze positive di altre città, i suggerimenti di persone competenti, talvolta persino il semplice buonsenso, consiglierebbero di non fare. La giunta dell’INCONTRARIO, non passerà alla storia ma i danni saranno durevoli.

  5. maria ha detto:

    Proprio ieri ti scrivevo che è molto triste doversi muovere la sera stando attente a dove si va per evitare incontri spiacevoli. Il Carmine, anche grazie all’insediamento dell’Università, ha visto nascere negli ultimi anni una moltitudine di negozi e locali davvero carini, che l’hanno trasformato proprio in uno dei pochi quartieri vivaci anche la sera, a differenza di altri dove dopo le 19 non si incontra anima viva. Forse che a questa Amministrazione scoccia che la gente si goda la città?

  6. marina ha detto:

    riporto la travisata ordinanza ,

    Nel distretto commerciale fra via Valsaviore e via Valcamonica, l’ordinanza sarà in vigore fino al 30 giugno 2011, salvo proroghe, e riguarderà imprese artigiane con produzione alimentare che potranno aprire solo dalle 6 alle 22 (fino a oggi l’orario è consentito anche fin dopo la mezzanotte), phone center, internet point e attività di commercio su area privata dalle 7 alle 20 (ora fino alle 22), pubblico esercizio dalle 6 alle 22 (ora anche fino alle 2 del mattino in alcuni casi), attività di circolo privato dalle 7 a mezzanotte (mentre finora sono consentite anche le 5 del mattino secondo alcune autorizzazioni).

    In centro storico l’ordinanza, della durata di quattro mesi, interesserà la porzione di quartiere da via S. Faustino a Largo Formentone a via Capriolo, vicolo Due Torri, via delle Battaglie, corso Garibaldi, Rua Sovera, corso Mameli, via Paitone e contrada San Giovanni. Oltre alle categorie già citate nell’altra ordinanza, in questo caso sono stati aggiunti anche acconciatori, estetisti e centri massaggi dalle 7 alle 20 (ora fino alle 22).

  7. Laura Castelletti ha detto:

    Le stesse identiche cose si possono trovare nel post linkato che fa riferimento alla conferenza stampa del vicesindaco. Non aggiungono nulla di nuovo alla discussione.

  8. Laura Castelletti ha detto:

    a voler essere precisa devo anche aggiungere che questa mattina ho richiesto in Comune copia dell’ordinanza e che alle 18.41 ho ricevuto la seguente risposta scritta: “l’Ordinanza richiesta è in fase di ultimazione, non appena pubblicata ti verrà inviata”. Chissà come verrà ultimata…

  9. lionel ha detto:

    la deriva fascista di questo paese è davvero disarmante.

  10. marina ha detto:

    Non parliamo di derive , parliamo sicuramente di due macro punti di vista profondamente differenti , sul piano culturale, politico morale e sociale con estremismi fisiolgici , che non impediscono tuttavia per ora a nessuno di esprimersi in libertà.

    sono certa che , oggi come oggi , per ognuno che la pensa come me ce n’è uno che la pensa come te : il moto è perpetuo .

  11. lionel ha detto:

    Oggi tutti possiamo ancora esprimere i nostri giudizi liberamente ?
    si, forse, nel mondo delle favole.

  12. Jebediah Wilson ha detto:

    comunque non parliamo di deriva, parliamo di affogare negli escrementi, rende meglio l’idea.

  13. Milena Vivenzi ha detto:

    ma qual è (quale voleva essere) il senso vero dell’ordinanza? Spiegatemi, perchè io non capisco il punto di vista da cui nasce…

Lascia un Commento