Titoli e medagliette da appuntarmi al petto

Laura Castelletti, 28 novembre 2010 » Loggia, mi piace, politica

Per un po’ li ho lasciati esercitare la fantasia, parlare, spararle grosse poi ho ritenuto di dover far chiarezza. Oggi pomeriggio ho inviato a giornali e televisioni un comunicato che di seguito pubblico:

In questi giorni il mio nome è stato associato ai ruoli più svariati: da tutti gli assessorati, nessuno escluso, fino al surreale ritorno alla presidenza del consiglio comunale. Ho letto e seguito con diversi stati d’animo, tra cui soprattutto la sorpresa per le svariate ipotesi, l’incredulità per la notevole fantasia di certi originali scenari ed un poco di fastidio per l’impressione, cresciuta col passare del tempo, che in ogni occasione il solo obiettivo fosse quello di assegnarmi un ruolo o una maschera a prescindere dalla mia volontà, dribblando il più banale dei passaggi: quello di chiedermi personalmente quale fosse la mia posizione.

Lo faccio io ora.

Nel mio modo di concepire la politica non ci sono titoli onorifici o medagliette da appuntarsi al petto, ma principi, idee, contenuti e progetti da realizzare. Per quanto mi riguarda ogni passaggio politico ha sempre come fine ultimo la volontà di portare un miglioramento al vivere comune, immediato o di prospettiva. In base a questo presupposto imprescindibile posso affermare che nessuno mi ha interpellato per prospettarmi obiettivi realizzabili per la nostra città, nè nell’immediato nè con prospettive di più ampio respiro. Ogni voce diffusa nelle ultime settimane a proposito della mia collocazione nello scenario politico amministrativo della Loggia è quindi del tutto infondata e priva di senso.

In questi due anni ho spesso criticato le scelte approssimative, intempestive o sbagliate della maggioranza (come il bonus bebè, abbattimento della pensilina in Largo Formentone, la sede Unica del Comune e altre), ma allo stesso tempo non ho mai rinunciato al dialogo con gli esponenti della maggioranza stessa così come con quelli dell’opposizione. Ho sempre avuto come unico orizzonte quel programma che presentai candidandomi a sindaco della città nel 2008. Fin qui l’atteggiamento costruttivo ha portato ad alcune iniziative di cui vado fiera, come Intemporanea a Santa Giulia (promossa con il supporto della mia associazione “Brescia per passione”) ed ha messo sulla buona strada alcuni significativi progetti come quello dell’Urban Center (il luogo della progettazione partecipata) o wifi gratis in 10 ambiti della città promosso con Francesco Onofri che entro febbraio dovrebbe vedere la luce. Rimango convinta che solo in questo modo posso essere realmente fedele al mandato che mi è stato dato dai cittadini bresciani che mi hanno votato nell’ultima tornata amministrativa, e che solo così, indicando obiettivi chiari e lavorando per il loro raggiungimento, posso convincere tanti altri elettori della bontà di quelle idee.

Sono fedele, oggi come ieri, alle scelte del 2008, rimanendo equidistante dai due poli maggioritari che anche in questi giorni hanno dimostrato di essere egualmente lontani dai miei principi. Non amo e non condivido l’opposizione fatta attraverso tribunali come non apprezzo l’arroganza di chi crede che per governare con profitto una città sia sufficiente fermarsi ai titoli, agli slogan ed alle sedie occupate, senza andare al merito e ai contenuti politici delle scelte che si fanno. Si tratta, nell’uno e nell’altro caso, di metodi parziali che trascurano nella sua essenza ciò che esclusivamente conta, ovvero il buon governo cittadino e la sua capacità di dare risposte intrinsecamente valide perché decisive nei fatti. In entrambi i casi rimane un vuoto di contenuti che stride.

Per riempire questo vuoto non servono partiti, ma idee. Nessuna struttura può prescindere dal rapporto con i cittadini, può essere efficace nell’elaborare le idee e sostenerle, ma è comunque dalle donne e dagli uomini in quanto tali che esse nascono. Io da due anni rispondo ai quasi 8000 cittadini (7835 per essere esatti) che mi votarono nel 2008. Nel frattempo porto avanti un lavoro quotidiano ed appassionato con l’associazione Brescia per passione che già conta l’adesione di molte persone e l’attivismo di un nutrito gruppo di collaboratori che hanno dato vita a varie iniziative sul territorio con incontri molto partecipati (Brescia del futuro, Metro problema o risorsa, Mobilità ciclabile: l’esempio di Bolzano…). Attraverso il mio blog commento ogni giorno i fatti politici, amministrativi, sociali e culturali della città, supportata da un gruppo affiatato di collaboratori, spesso molto giovani, a cui riconosco doti umane e professionali. Questo è il mio concetto di trasparenza, partecipazione, condivisione delle idee. Ogni giorno molti cittadini entrano in contatto con me attraverso la rete; ogni mese le visite arrivano a toccare le 15mila unità. Con loro provo a dialogare, a loro rispondo cercando di essere interprete di bisogni emergenti che troppo spesso rimangono taciuti e silenziosi.

Questi sono i miei punti di partenza e di approdo. Mentre in città si perdeva tempo rincorrendo le ipotesi più svariate sul mio futuro politico ero con loro a Copenaghen in un viaggio studio su architettura e mobilità sostenibile. Questo è l’unico metodo politico che riconosco: obiettivi, non sogni. Programmi e contenuti, non chiacchiere e distintivi.

Di questo vorrei che si ricominciasse a parlare in questa città lacerata dal disordine, da ventate d’odio, dall’ arroganza di chi detiene il potere. Una città solidale che in alcuni giorni sembra non riconoscere più le sue stesse radici erigendo muri e teorizzando nuove esclusioni. Un clima difficile nel quale, tuttavia, non voglio rinunciare ad offrire il mio contributo appassionato e concreto per progettare il futuro della città.”

Un po’ di bibliografia sull’argomento: Castelletti in Giunta? Nuovo No della LegaFuoco di sbarramento anti-Castelletti in maggioranza

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10 Responses to “Titoli e medagliette da appuntarmi al petto”

  1. enzo longo ha detto:

    ”Ecco il mio segreto.E’molto semplice:non si vede bene che col cuore,l’essenziale è invisibile agli occhi”.’E il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante’.”Gli uomini hanno dimenticato questa verità ma tu non la devi dimenticare.Tu diventi responsabile per sempre di quella rosa”La Tua Città”..(Antoin de Saint Exupery-Le Petit Prince)Grazie Laura con rinnovata stima e affetto…

  2. LUIGI MARINI ha detto:

    Quindi la Lega apre il fuoco contro la Castelletti in Giunta senza che nessuno della Giunta o degli ambienti attorno alla Giunta abbia mai detto nulla alla Castelletti? Niente il sindaco? Che bizzarria! Li ho sempre pensati pasticcioni ma questo supera tutto!
    Bizzarria perché io riterrei legittimo ed abile un eventuale tentativo della maggioranza di qualificarsi con una eventuale presenza della Castelletti in Giunta, Castelletti che rimane equidistante dai due poli (però questa dell’equidistanza la sto sentendo spesso in questi tempi, ma mi viene sempre difficile capirla bene: a Brescia si può essere equidistanti da Maggioranza ed Opposizione pur essendo all’opposizione e cioè: essere equidistanti da chi vuole costruire i nuovi uffici comunali ai Magazzini e chi non lo vuole; da chi delibera in un certo modo il bonus bebè e da chi si oppone a quel modo; da chi tira giù la pensilina di largo Formentone e da chi lo ritiene sbagliato; da chi la metropolitana l’ha voluta e da chi la metropolitana l’ha osteggiata. Non è che la formula della “equidistanza” sia un luogo retorico, coperto ed al caldo in questi tempi di venti freddi in politica?

  3. Julius ha detto:

    “You must be the change you wish to see in the world”.
    Mohandas Karamchand Gandhi

  4. stellina ha detto:

    Il pensiero di Laura va condiviso in pieno.. l’equidistanza che cita la interpreto non come una contraddizione di posizione ma voler semplicemente osservare e desiderare per la città e per il Paese programmi migliori. E’ una battaglia oggettiva, concreta, logica, che risponde a concreti principi.
    Ciao

  5. Laura Castelletti ha detto:

    @Luigi: potevo scrivere “non allineata con questo centro-destra e neppure allineata con questo centro-sinistra” magari suonava meglio, ma la sostanza del discorso non cambiava. Mi sento una non allineata, libera e in ogni caso non sola.

  6. Roberto ha detto:

    Laura aspettavo questa tua replica e non dubitavo sarebbe arrivata, troppe fesserie sono state dette sul tuo conto vuoi per convenienza politica, ma anche perchè chi governa la città sa che saresti un importante alleato, per le tue idee e per il patrimonio di voti che porteresti che ho come la sensazione sarebbero molti di più dei 7835 del 2008.
    Il fatto che tu resti legata alle tue convinzioni, nonostante la corte spietata che ti stanno facendo (almeno una rosa con un bigliettino potrebbero mandartela) mi fa dire una sola parola:
    “Grande”.

    Un abbraccio

    Roberto

  7. Jebediah Wilson ha detto:

    Dallo Zerbinale di oggi: “Borghesi: «La posizione della Lega Nord sull’argomento è ben nota e non cambia; Laura Castelletti è e deve restare fuori dalla Giunta»”.

    Così impara a farsi fotografare con certa gentaglia…

  8. Laura Castelletti ha detto:

    Di questi tempi meglio specificare che “certa gentaglia” sei tu…

  9. Jebediah Wilson ha detto:

    sono io sono io CONFERMO

  10. Jebediah Wilson ha detto:

    Ci terrei a precisare che sto lavorando duramente per diventare l’individuo più antipatico e malmostoso del mio quartiere. Un obiettivo ambizioso che spero di poter raggiungere entro la fine del 2011 frequentando il costosissimo Master in Sgradevolezza e Maleducazione di Publitalia 80 organizzato dall’Anormale di Varese (l’Università per Tele Tabbies fondata da Renzo Bossi).

    A conferma, pubblico di seguito il libretto universitario che raccoglie gli esami da me sostenuti finora:

    – Fenomenologia del Rutto (30)
    – Storia dell’Insulto 1 (30 e lode)
    – Soria dell’Insulto 2 (27)
    – Filologia della Mano Morta sul Bus (29)
    – Semiotica del disgusto (25)
    – Filologia della Mano morta sulla Metro (18)
    – Storia e Critica del pensiero Rolfista (30 e lode)
    – Plutocrazia 1 (28)
    – Storia dello Scaccolamento Settecentesco (29)
    – Teoria della Divinazione Errata (30 e lode)
    – Infanticidio (30 Erode)

    Finita la pausa caffè. Cordiali Salumi

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