Sullo stadio la maggioranza pare una banderuola

Laura Castelletti, 5 aprile 2011 » Loggia, non mi piace, sport e salute

Il capogruppo del Pdl in Loggia questa mattina dichiara sul Giornale di Brescia che “per il Pdl il nuovo stadio può aspettare.“, il Sindaco invece pensa che bisogna farlo “il prima possibile”.  Non è la prima volta che parlano lingue diverse. Fin qui pare che il cortocircuito ci sia solo all’interno del Pdl; se invece guardiamo alle dichiarazioni fatte dalla Lega a fine dicembre (palazzetto dello sport si, stadio no) ci rendiamo conto che la confusione riguarda tutta la compagine di maggioranza (l’assessore leghista Bianchini dichiarava addirittura che a settembre 2013 avremmo avuto lo stadio pronto! e non si trattava di secoli fa). Penso che il “Patto dello Stadio” firmato da Paroli in diretta a Teletutto (questa “Vespata” mi ha fatto venire i brividi e non ho mancato di dirglielo) e lasciato nelle mani di Andrea Cittadini, resterà un bello “spottone elettorale” senza seguito. Visto come la penso sulla vicenda stadio la cosa potrebbe non dispiacermi se non la considerassi poco rispettosa dei bresciani.

E’ l’ennesima dimostrazione che il centrodestra-lega bresciano non ha le idee chiare, che non ha una visione d’insieme, e soprattutto che che “la Giunta del fare” non fa.

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7 Responses to “Sullo stadio la maggioranza pare una banderuola”

  1. roberto ha detto:

    Posso dire che Farina mi sembra la coscienza critica di questa maggioranza (legata alla realtà della situazione economica attuale) o dico un’eresia?

  2. Anna ha detto:

    Belli sotto vuoto spinto

  3. Veronica ha detto:

    Di Labolani possiamo solo dire”sotto vuoto spinto”

  4. Emilio Del Bono ha detto:

    Cara Laura,
    non è certo una grande soddisfazione riconoscere che avevamo visto giusto sin dall’inizio. Sono due anni che sollecitiamo Paroli e la sua Giunta a prendere decisioni rapportate alla reali esigenze della città e alle sue finanze.
    Avevamo indicato tre proposte:
    1) stringiamo un accordo con l’Ente Fiera e ristruttriamo il ciambellone dell’Eib e consegnamo alla città, in tempi rapidi, un nuovo Palazzetto dello Sport di 5000 posti. La zona è già urbanizzata, a due passi da Tangenziale ed Autostrada. Può entrare in sinergia con la Fiera. Rafforza una zona che per vocazione è stata pensata per servizi ed esposizioni.
    2) Ristrutturiamo il Rigamonti. Lanciando un concorso di idee, coinvolgendo anche il privato. Facciamo diventare quella struttura un poco più simile agli stadi inglesi. Polifunzionali, moderni, legati alla città.
    Il terreno è del comune, lo Stadio anche. Non ci sono enormi operazioni urbanistiche e di espropri o trattative da fare. C’è da ripensare spazi ed infrastruttura in modo moderno.
    3) Realizziamo pure leggere infrastrutture sportive al Parco delle Cave e recuperiamolo alla città, come polmone verde, area di mitigazione ambientale in una città molto compromessa dal punto di vista ambientale e in crisi di sostenibilità. Non dobbiamo caricare quella zona di opere pubbliche (Stadio e Palazzetto) e conseguenti urbanizzazioni e parcheggi dai costi impossibili (oltre 100 milioni), peraltro da compensare con la concessione ai privati che realizzerebbero l’opera di decine e decine di migliaia di metri quadrati di nuove costruzioni su suolo libero.

    Credo che se il dibattito torna su questi ragionevoli binari si possono realizzare operazioni condivise, ben fatte, utili e sopportabili per la città. Siamo ancora in tempo. Anche perchè vedo che, nella maggioranza, l’insofferenza verso una conduzione che non porta da nessuna parte incomincia, fortunatamente, a crescere.

    Emilio Del Bono

  5. Qol Sakhal ha detto:

    Oggi Labolani ha pubblicamente rivendicato i tanti lavori di “manutenzione ordinaria” (la definizione è mia) fatte dalla giunta Paroli. Oltre non riusciranno ad andare per mancanza di una volontà coesa nella maggioranza ma anche perchè le opere più appariscenti di cui parlano, stadio e soprattutto nuova sede comunale, sono studiate per essere realizzate atraverso la deleteria pratica delle compensazioni urbanistiche da concedere a privati i quali, in questo momento di stasi economica e di sovrabbondanza dell’offerta nel settore edile, si sono fatti prudenti, visto che anche le banche cominciano ad accorgersi che finanziare grandi palazzi che rimangono invenduti per anni può essere pericloso.
    Ne approfitto, Laura, per chiederti se ci sono novità sul parco di via Odorici, oltre alla piccola manutenzione fatta da un privato cittadino.

  6. ggfondra ha detto:

    Paroli firma il “Patto Stadio” a Teletutto e s’inventa “la prima pietra di positività”. Nell’intervento televisivo del Sindaco la magia delle parole in puro stile doroteo ci dice che 3 anni sono passati per avere le idee chiare (forse, eventualente, chissà…) che se va bene ce ne vorranno altri 3 per la Cittadella dello Sport nella cava Faustini e che in ogni caso – se mai vedrà la luce – sarà oltre il 2013, cioè dopo le prossime elezioni comunali…
    Resto in trepidante attesa di conoscere che ne sarà dell’attuale stadio Rigamonti.
    Aspetto anche con ansia di assistere alla magica cerimonia di posa della “prima pietra di positività”. Già le “prime pietre” normali sono il più delle volte foriere di rinvii, ma questo è proprio un ossimoro che spero serva ad aprire gli occhi ai Commercianti di piazzale Kossuth, ai cittadini di Mompiano e ai tifosi che sono stati abbagliati per l’ennesima volta da vuote parole.
    Condivido, l’invito di Emilio Del Bono, uniamoci in una proposta razionale, misurata, fattibile, polifunzionale di ristrutturazione del Rigamonti. La maggioranza della gente di buon senso a Mompiano non potrà che ringraziare.

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