Cittadella dello Sport: viene una gran voglia di mandarli a quel Paese

Laura Castelletti, 6 giugno 2010 » mi piace, urban center

La domenica mattina una vorrebbe anche starsene in pace e serena.

Almeno io mi sono predisposta ad affrontare la giornata con questo spirito e invece… ho commesso l’errore d’iniziare la lettura dei giornali dal quotidiano Bresciaoggi e dall’articolo di Massimo Tedeschi. Titolo “Cittadella dello Sport, partita da 95 milioni di euro”.

A quel punto sono stata indecisa: mi faccio “cascare le braccia” o “andare il sangue alla testa”? Sono davvero esasperata dalla schizofrenia di questa maggioranza che da un lato vuole istituire, per trovare strumenti utili a coinvolgere l’opposizione nelle principali scelte amministrative, una commissione da denominare “grandi impianti sportivi” e contemporaneamente non ha mai presentato nelle sedi istituzionali (leggi ai consiglieri comunali) uno straccio di progetto. Io, e con me tutto il Consiglio Comunale, ha letto cifre e progetto solo attraverso i giornali.

A questo punto un cittadino deve sapere che per essere informato e coinvolto nelle scelte strategiche della città non deve eleggere in consiglio comunale chi studia documentazione e delibere, interviene con competenza… basta fare l’abbonamento a un quotidiano locale oppure scrivere le lettere al Direttore. Non ho risparmiato al Sindaco quanto scrivo questa mattina, lo ribadirò domani in Consiglio Comunale.

Leggo che “il plastico ha alimentato la curiosità e le fantasie di tanti bresciani“. Bene, scopro che esiste anche un plastico. Speriamo che prima o poi lo si esponga, magari nell’Urban Center, quando prenderà vita.

L’articolo prosegue con “l’interrogativo, però, è rimasto in sospeso: bello sì, ma quanto costerà? Il tema dei costi della cittadella dello sport (o «parco dello sport», secondo la denominazione cara a un pezzo della maggioranza di centrodestra che governa la Loggia) è stato affrontato in una recente riunione della coalizione, e non tutti hanno mantenuto il sangue freddo di fronte alla somma: 95 milioni di costo. La cifra totale può essere «spacchettata» per singole voci. Lo stadio, in grado di ospitare 22mila spettatori, dovrebbe costare 22 milioni. A 20 milioni ammonta invece il costo di «Brescianello», ovvero la sttruttura sportivo-direzionale. Il palazzetto dello sport modulare, con doppio campo e tribune in grado di ospitare 5-7.000 spettatori, è contabilizzato per un costo di 15 milioni. Nello stadio gli spettatori saranno a ridosso del campo di gioco grazie all’eliminazione della pista di atletica che al Rigamonti scava un solco fra prato e tribune. Nella Cittadella dello sport di Buffalora, adagiata su un’area di quasi 30mila metri quadrati, la pista verrebbe realizzata a parte, munita di proprie tribune e annessi spogliatoi, con una previsione di spesa di 5 milioni. Le altri voci maggiori che concorrono al costo totale di 95 milioni sono i 15 milioni per la piscina coperta e i 18 milioni per viabilità, parcheggi, ecc.”

Grazie a Massimo Tedeschi ora anche l’opposizione, e senza attendere il varo della nuova commissione speciale, ha idea delle cifre in gioco. Ma il giornalista non si ferma qui, ci spiega anche dove la Loggia vuole andare a prendere le risorse e cosa pensa la maggioranza a proposito:

“Lo schema immaginato dalla Loggia prevede che le opere – almeno in larga parte – siano realizzate dal privato, il Gruppo Faustini, titolare di gran parte delle aree e portatore di comprensibili interessi su un territorio che oggi ospita cave in attività e «buchi» abbandonati. La trattativa fra Loggia e imprenditore è a uno stadio avanzato, ma il traguardo non si intravede e le distanze sono ancora tutte da colmare.
DI CERTO è emerso quello che il Comune è disposto a mettere sul tavolo: la possibilità per il gruppo Faustini (che ha nel suo Dna l’estrazione della sabbia) di cavare altra sabbia in zona, allargando e correggendo i profili dei laghetti esistenti e abbassando il fondo dello stadio rispetto al piano campagna. Oggetto della trattativa anche 30mila metri quadrati di superficie lorda di pavimento (20mila di edilizia convenzionata e 10mila di edilizia libera) a Sanpolino, mentre all’interno della cittadella dello sport troverebbero spazio 30mila metri di superficie lorda di pavimento residenziale (le cosiddette «ville rubane»), più altri 21mila metri fra commerciale e terziario. In maggioranza non ha fatto breccia l’idea di «offrire» al Brescia calcio una parte degli impianti: la società di Gino Corioni, se vorrà, sarà insomma semplice affittuaria, a meno che voglia intervenire con capitali propri nell’impresa. Impresa ambiziosa e complicata da molte circostanze. inclusa la necessità di bonificare, da un inquinamento da Cesio 137, la ex cava Piccinelli inclusa nell’area del Parco.”

Che dire, con un percorso istituzionale così maldestro e mal fatto si ha davvero voglia, il giorno che si decideranno a presentare il progetto in commissione o conferenza capigruppo, di mandarli a quel Paese. Se lo meritano.

L’ultima considerazione: a chi giova passare tutte queste informazioni ai giornalisti? Il campo si restringe.

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3 Responses to “Cittadella dello Sport: viene una gran voglia di mandarli a quel Paese”

  1. Benzo ha detto:

    D’accordo con te su tutto ma aggiungo: a nessuno viene in mente che i 22 milioni di euro dello stadio dovrebbero essere investiti direttamente dalla società Brescia Calcio, liberando risorse da destinare ad impianti per sport minori d’eccellenza che a Brescia necessitano da anni strutture adeguate?

  2. Elio Marniga ha detto:

    Signora Castelletti, la sua chiusa mi ha incuriosito. Me lo dice a chi giova passare tutte queste informazioni ai giornalisti? Almeno mi dia i confini del capo ristretto.

  3. Elio Marniga ha detto:

    campo ristretto

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