Stefano Boeri ha fatto volare Milano (di Stefania Itolli)

Laura Castelletti, 18 ottobre 2010 » inviati speciali, mi piace
per una volta usciamo dai confini cittadini e ci lasciamo guidare da stefania che, di passaggio a milano, ha voluto partecipare alla “prima” di uno dei candidati sindaco. leggendo capirete che si è fatta prendere  dal clima elettorale dimenticandosi del suo ruolo da “inviata”… tutto sommato, quando si trova un “trascinatore”, non è poi così male farsi coinvolgere. milano non è distante, quanto politicamente accade lì ci deve interessare.
alle ore 11 di sabato mattina tutte le poltrone del teatro smeraldo di milano sono occupate, in platea come in balconata, tutti pronti ed attenti come alla prima di un grande spettacolo. lunghi striscioni e centinaia di palloncini azzurri accolgono stefano boeri con lo slogan “mifa volare”. e’ una festa che inizia con il monologo di “una milano abbandonata” e la canzone-inno respirare lavorare. qualche iniziale parola per spiegare le ragioni della sua scelta di candidarsi sindaco alle prossime elezioni amministrative, prima lo scoglio delle primarie pd che avverranno il 14 novembre prossimo.
alla domanda “chi te la fatto fare a cacciarti in questo pasticcio?” boeri risponde “qualcuno di noi doveva farlo”. e’ un boeri infuriato con l’attuale amministrazione. ha visto milano intristirsi e chiudersi, rassegnata ad un degrado sociale, ambientale ed economico senza precedenti. una classe politica che ha trasformato milano dalla metropoli delle eccellenze in una cittadella della mediocrità. parla delle 80.000 case senza inquilini, dei 900.000 mq. (l’equivalente di 30 grattacieli pirelli) di uffici vuoti, delle periferie svuotate da ogni servizio, dell’assenza di prospettive e di lavoro per i giovani.  parla di un nuovo risorgimento milanese, di rifare milano con i cittadini  “basta ‘ghe pensi mi’, adesso ‘ghe pensa milan’. caro berlusconi, cara signora bricchetto moratti, levatevi di mezzo e lasciate la città a chi la ama”.
e’ una pacifica rivoluzione fatta di piccole cose concrete che cambiano il volto della città. ed eccolo arrivare alle “cinque giornate di milano”. occasioni di incontro, di ascolto e di confronto, laboratorio di idee, pezzi di futuro da vedere e vivere insieme.
1 novembre – scuole aperte tutto il giorno. la scuola come infrastruttura della città, che lega le generazioni, che fa crescere. un’idea di scuola aperta tutto l’anno, a tutte le età.
4 novembre – negozi sfitti per giovani imprenditori. no alla politica degli interessi particolari ma sostegno ai giovani che vogliono fare impresa. campus universitari e spazi per sperimentare, fare ricerca, cultura e lavoro.
6 novembre – in barona come a brera per recuperare la sicurezza nei quartieri.
9 novembre – milano come amsterdam. la sfida per la qualità dell’ambiente e della vita quotidiana. ridimensionamento del traffico privato, anche sui marciapiedi “mettiamo le panchine al posto delle auto”, parcheggi nelle zone esterne serviti da un efficiente servizio di trasporto pubblico, corsie preferenziali anche per chi viaggia in tre su un’auto, piste ciclabili e rastrelliere in ogni cortile. acqua pubblica e ridefinizione di un diverso rapporto con l’agricoltura periurbana di cui milano è ricchissima. pannelli solari al posto dell’amianto sui tetti delle scuole e degli edifici pubblici,  un rilancio economico che passa attraverso l’efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili. come già stanno facendo città come amburgo, francoforte, parigi, barcellona, copenaghen e molte altre in tutta l’europa.
11 novembre – 30 PIRELLONI DA AFFITTARE. No alle nuove costruzioni, “riabitiamo le case che già esistono ma che sono vuote”. Affitti ragionevoli per tutti, soprattutto per i giovani che abbandonano la città perché troppo cara.
Vi invito ad esserci ad uno di questi appuntamenti, l’entusiasmo sarà tangibile e viene davvero voglia  di essere parte di questo grande progetto e di seguire questo candidato così distante dalla politica abituale, che parla un linguaggio che tutti comprendono, semplice e diretto, con poca retorica e molta concretezza.
Boeri lancia una dichiarazione “faremo un pezzo di storia che non sarà solo di Milano”. La volontà è quella di indicare una strada, illuminata come le future periferie milanesi, forse un pò accidentata ma sicura verso una nuova idea di città più vivibile e solidale che mi auguro possa essere la stessa anche per Brescia.

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7 Responses to “Stefano Boeri ha fatto volare Milano (di Stefania Itolli)”

  1. leo ha detto:

    mah………

    http://www.ilgiornale.it/milano/la_moratti_boeri_non_dira_che_ho_cattivi_collaboratori/03-09-2010/articolo-id=470904-page=0-comments=1

    4 luglio 2010

    http://www.youtube.com/watch?v=znspu_IJu70

    Fossi milanese, a questa persone gli chiederei qualcosa di più che non un fumoso programma buonista…..

  2. Alberto ha detto:

    Fossi Milanese chiederei di stare con i piedi per terra , nelle nostre città volano i piccioni e fanno danni

  3. Indira ha detto:

    Boeri ha fatto volare Milano e Milano è precipitata.

    Letiza , con rinnovata stima ringrazia .

  4. lauretta ha detto:

    il 5% della vittoria di Boeri si è perso così…

  5. Benzo ha detto:

    Due milanesi su tre che hanno partecipato alle primarie, dichiarano di non aver votato Boeri a seguito di questo post…

  6. Giovanni Armanini ha detto:

    beh, da uno che si chiama boeri non ci si poteva aspettare che la gente lo scartasse 😀

  7. Stefi ha detto:

    E’ molto facile commentare da questa “ridente” cittadina mossa invece da moti di cambiamento irrefrenabili. Più difficile provare a pensare e progettare una città diversa in cui sia davvero meglio vivere. E allora fatevi bastare questa. E fatevi bastare chi ci governa. Un città diversa è possibile ma evidentemente non tutti hanno la capacità di crederci. Ah dimenticavo, grazie amici.

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