Sorpresa: sono gli under30 che fanno il Grande più grande

Laura Castelletti, 16 marzo 2017 » Arte e Spettacolo, mi piace

E’ sempre facile e piacevole presentare il resoconto delle attività del nostro Teatro Grande, per la vivacità e varietà della proposta culturale, per qualità degli appuntamenti ogni anno più elevata, per il pubblico in costante crescita. Il cartellone 2016 ha visto insieme la tradizionale Stagione d’Opera e Balletto, l’attività concertistica (musica sinfonica, da camera, barocca e contemporanea, jazz e pop), le proposte di danza, i progetti speciali e gli appuntamenti culturali e per i più piccoli.

 

 

La professionalità del Sovrintendente Umberto Angelini e del suo staff sono garanzia di risultati eccellenti, di un successo basato non solo sul cartellone, ma ancorpiù sulla capacità di delineare sempre meglio il volto di questa istituzione culturale, di costruire un percorso e di condividerlo con la città.

 

 

 

La programmazione del Teatro Grande si prefigge di fare del territorio bresciano una eccellenza nazionale e internazionale, proponendo spettacoli di qualità molto elevata, personaggi del panorama culturale internazionale, giovani talenti emergenti, progetti speciali di partecipazione del pubblico. L’obiettivo è “più giovani a teatro, innovazione, internazionalità, eccellenza, pluridisciplinarietà”.

 

 

Nel 2016 il palcoscenico del Teatro ha visto 89 eventi direttamente organizzati dalla Fondazione e 4 spettacoli organizzati in collaborazione con altre realtà del territorio. La stagione 2016 ha registrato un incremento del 41% rispetto al 2015 e quadruplicato le presenze rispetto alla data della sua costituzione.

 

 

Nella tabella non sono compresi i risultati della Festa dell’Opera 2016 che ha toccato 53 luoghi bresciani, impegnando 180 artisti e coinvolto per un’intera giornata un pubblico che ha raggiunto decine di migliaia di presenze e superato sul web i 700.000 contatti.

 

 

Il pubblico degli under30, apparentemente il più difficile da portare a Teatro e coinvolgere, è cresciuto del 35% rispetto all’anno precedente (il valore più alto negli ultimi 6 anni). Gli under30 sono oggi il  23% del pubblico complessivo del Grande.

 

 

Non è un risultato casuale, ma un obiettivo raggiunto: il coinvolgimento dei giovani è un’ambizione della Fondazione perseguita sia nelle politiche di programmazione del cartellone, sia nelle politiche di prezzi; al pubblico Under30, alle scuole e ai più piccoli è riservata un’attenzione particolare al fine di favorirne la partecipazione, la diversificazione del pubblico e contestualmente educare le nuove generazioni al teatro e ai linguaggi della contemporaneità.

 

 

Non è secondario anche ricordare che la Fondazione del Teatro Grande ha coinvolto nella sua attività 1.147 artisti generando una ricaduta diretta in città di oltre 100.000 euro in spese di vitto e alloggio (non è stato conteggiato l’indotto generato dal pubblico che rappresenta un impatto economico significativo).

 

 

Le ultime settimane sono state particolarmente vivaci che alla danza ha visto affiancarsi dapprima le lezioni di filosofia al Grande (partecipatissime), poi La Maratona di Alessandro Baricco (gran successo) e infine (programmata per il primo aprile) La Grande notte del Jazz.

 

 

Le diverse realtà del territorio (culturali, sociali, economiche) sanno oggi di poter creare sinergie, intersezioni, contaminazioni con il Grande, partecipando ognuna per la sua parte e competenze e amplificando in tal modo opportunità e risultati.

 

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