Siamo tutte infelici?

Laura Castelletti, 29 settembre 2009 » donne, non mi piace

rana

Maria Laura Rodota’ raccontava qualche giorno fa, sul Corriere della Sera,  “delle donne e quel vezzo pericoloso che qualcuno chiama infelicità“.  Sarà anche così, ma non mi trovo sulla sua lunghezza d’onda. Le molte donne che mi circondano, seppur tra tante difficoltà e territori umani, professionali e sociali ancora da conquistare, sono fondamentalmente donne libere, che sanno di poter scegliere per se e anche per  gli altri.  Non hanno più paura a farlo. Forse sono affaticate, a volte arrabbiate, qualche volta vorrebbero condividere di piu’ quotidianità con le sue  ripide salite con qualcuno accanto, ma sono fondamentalmente portate ad essere felici. Se non la possiedono, la felicità, non smettono mai di cercarla con passione e sentimento. Nelle piccole e nelle grandi cose. Il femminismo le ha messe poi nella condizione di veder riconosciuti tanti diritti e non vogliono certo arretrare. Gli uomini stessi hanno ricevuto, da questa emancipazione al femminile, grandi vantaggi in termini di suddivisione di responsabilità… o sbaglio? Resta il dilemma, citato nell’articolo, della “casa in disordine” dopo una giornata intensa e massacrante di lavoro e di lui che rientra a casa e “impietoso” non  risparmia di fartelo notare. Si esercita a renderti infelice? Che fare? Forse basterebbe semplicemente proporgli un cambio di ruoli. Non resisterebbe più di una settimana nel tuo… o forse non gli resisterebbero gli altri accanto. E poi quando ti ha sposato, non eri la stessa casinara che sei ora? Fai solo il doppio o il quadruplo di quello che facevi allora.

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5 Responses to “Siamo tutte infelici?”

  1. anna valenti ha detto:

    mi rivedo molto in queste parole e vedo tante donne cosi, la felicità la ricerchiamo a tutti i costi….è la nostra “ragion di vita” dove purtroppo tutti “attingono” pensando che siamo un pozzo (di felicità) senza fine….e forse è un pò vero.
    Abbiamo il potere di autoricaricarci, per usare un termine moderno…ci basta poco, un raggio di sole, una mattina iniziata bene,un sorriso e tutto parte ….siamo formidabili ma siamo Donne!….. cosa sto facendo adesso?….metto in ordine!

  2. Corrado Corradini ha detto:

    Sono un uomo,anzi dovrei dire sono un maschio. Dico così perché il genere umano si divide in maschi e femmine, non certo per ordine d’importanza. Le categorie uomo, donna appartengono ad una classificazione culturale, dove la donna si deve emancipare verso la società e l’uomo. Questa precisazione la faccio perché all’interno della mia famiglia il dibattito è sempre aperto, ma ho scoperto che se alla sera quando rientro prima e metto in ordine i resti della colazione abbandonata frettolosamente, se raccolgo i pigiami degli altri – grazie al cielo dormo come mamma mi ha fatto – se metto in ordine il bagno, se imbastisco i preliminari per la cena, se riassetto al camera, se passo l’aspirapolvere in cucina, se controllo la posta smistandola ad ognuno dei membri della famiglia, se poi mi verso un goccio di vino e sgranocchio qualcosa sulla loggia aspettando che arrivino loro, se quando arriva lei le do un bacio e le chiedo come è andata la giornata, se prendo in giro i figli, beh! allora mi sento proprio un maschio felice.
    Namaste.

  3. m.luisa muiesan ha detto:

    Ci contraddistingue l’amore per la vita in tutte le sue espressioni. Ci spendiamo senza chiederci cosa e se avremo qualcosa in ritorno. Rarissimamente ci arrendiamo. C’e’ sempre un’altra di noi che ci fara’ il sorriso giusto al momento giusto.E’ faticosissimo ma conosciamo la grande felicita’ del dare. No, non siamo infelici. A volte nervose, a volte arrabbiate, anche furiose. e perche’ non dovremmo,bisogna combattere per essere felici e vive.

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