Ritorno al gusto

Laura Castelletti, 7 aprile 2010 » mi piace, pensieri in libertà

ho atteso 24 ore prima di scrivere il post dedicato alla trasmissione “il gusto del pallone” (punto tv) alla quale ho partecipato ieri. volevo vedere quale delle fotografie dei 4 ospiti di ieri sera sarebbe diventata l’immagine del profilo di facebook del conduttore (la scorsa settimana, dopo la puntata,  è comparsa la tavola  in cui brindava con il ministro maria stella gelmini). e invece… niente! rimane il suo viso sorridente. dovremo aspettare la prossima campagna elettorale..

qualche considerazione sulla serata di ieri.

partita un po’ “tirata” vista la polemica con “benci” dei giorni scorsi, devo dire che, in seguito e come sempre, mi sono trovata a mio agio. piacevole la formula del programma, fortunata con gli ospiti, coinvolgenti gli argomenti sfiorati e bravo il conduttore nel guidarci lungo i minuti che, quasi senza accorgercene, abbiamo trascorso in compagnia. angela dessì fino a ieri sera era per me solo una voce calda che qualche volta, alla mattina presto su radio vera, mi ha intervistato su temi di primo piano della città. da ieri è anche una bella donna dai colori mediterranei e dalla chiara determinazione. mister big-flavio pasotti (l’uomo sexy e rassicurante di sex and the city) come lo ha soprannominato bencivenga, per una volta in gessato e senza cravatta (quindi non ingessato) ha mostrato di saper leggere e interpretare i bisogni della città con occhi capaci di vedere nelle pieghe della  sua complessità. di omar pedrini (non è la prima volta che sediamo a questo tavolo insieme) mi colpisce sempre la capacità di emozionarsi (parlando della sua malattia, dei suoi amori, della musica…) e il suo sentire di appartenere intensamente a un territorio, di riconoscersi in esso. l’atmosfera della serata l’hanno poi meglio definita, mettendo a disposizione il loro talento, due giovani ragazzi: un musicista (stefano zonca) che per me ha reinterpretato “compagni di viaggio” di francesco de gregori (in politica i compagni di viaggio sono essenziali…) e un bravissimo cuoco (roberto abbadati) che ho già visto all’opera per una cena futurista presso la laba (libera accademia delle belle arti) e che lunedì vedrò impegnato  nella serata ‘”open mind-day” di enrico ranzanici.

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10 Responses to “Ritorno al gusto”

  1. Marco Bencivenga ha detto:

    Cara Laura,
    anch’io ho aspettato 24 ore il tuo post sul blog per scoprire il tuo commento alla trasmissione di martedì. Ora e’ arrivato e mi sembra lusinghiero. Certo, e’ merito soprattutto degli ospiti: sono loro – stavolta siete stati voi: tu, Omar, Flavio, Angela, Stefano e Roberto – a “fare il programma”. Io, il conduttore, mi limito solo a questo: condurre… Cerco di stimolare la conversazione, propongo le foto cercate nell’album dei ricordi degli ospiti, cerco di metterli a loro agio, tanto da aprirsi, togliersi la maschera pubblica o istituzionale e raccontarsi, siano essi sindaci o ministri, artisti o imprenditori, sportivi o sacerdoti, fotografi o scrittori… Questo e’ il senso, l’ambizione. del Gusto formato Bencivenga.

  2. Marco Bencivenga ha detto:

    Martedì si e’ creata questa magia, Omar si e’ raccontato a cuore aperto, Flavio (grazie al tuo suggerimento) si e’ credo per la prima volta presentato in pubblico senza cravatta e come sempre ha detto cose intelligenti, tu sei uscita dalla sindrome-Gelmini (a proposito, hai letto l’intervista che le ha fatto ieri il nostro comune amico Massimo su Bresciaoggi?) e sei tornata a spendere il tuo talento sui temi della città, Angela si e’ fatta violenza ed ha accettato di uscire dalla radio per entrare nella tv, mezzo che proprio non ama. La complicità che si e’ creata fra voi, complici le note di Stefano Zonca e i sapori di Roberto Abbadati, mi fara’ mettere la puntata numero 27 del Gusto fra le meglio riuscite e, credimi, non poteva essere resa da alcuna foto. Per questo devi accontentarti del mio faccione sul profilo di Facebook. Pero’ e’ un faccione sorridente… E ora sai perché.
    Con affetto,
    Marco

  3. “Complice la complicità”…
    Sei il più bravo Zerbinà!

    Ma è di fronte a Tarantini
    che sei il re degli zerbini.

    (Repetita iuvant)

    Niente odio… solo amore
    resti un bravo “conduttore”

    e – preciso – non è svista:
    “conduttore”. Mica “giornalista”

  4. Marco Bencivenga ha detto:

    In tv sono uno zerbino? Libero tu di pensarlo. Ma, ammesso e non concesso, meglio zerbino che vigliacco. Io almeno ci metto la faccia e il nome. Troppo comodo nascondersi dietro uno pseudonimo.

  5. Indira ha detto:

    La trasmisione la guardo solo quando ci sono ospiti simpatici. Quella con Castelletti (mia preferita) Pasotti (prossimo Sindaco?) Pedrini (un mito) Dessì (deliziosa) è piaciuta molto e sono riuscita a seguirla per intero. Qunidi complimenti al conduttore e ai suoi ospiti.

  6. Non si arrabbi “conduttore”. A quanto leggo l’ultima volta è stato bravo. Come vede si può sempre migliorare.

    Se Laura (di cui siamo ospiti) volesse conoscere la mia identità può benissimo mandare una mail all’indirizzo di posta che allego ad ogni commento. Non ho alcun problema a riguardo. Io sono uno qualunque, uno che conta nulla. Su Internet ci si chiama come si vuole, non sono certo le persone come lei a stabilire le regole. Per fortuna.

    Anche se – mi permetta caro “conduttore” – lei dovrebbe sapere chi sono. Lo sanno tutti quelli che ci conoscono. Pensi che uno di loro, dopo aver letto il commento, mi ha chiamato al CELLULARE.

    Per il resto, sorrida alla vita, monsieur Zerbinà. E ogni tanto accetti le critiche, soprattutto quando sono motivate. Non sono io quello che ha invitato TRE “P2ellini” (Gelmini, Bettinsoli e Fornasari) a pochi giorni dal voto.

    Magari non è colpa sua. Magari sono io che sbaglio, magari lei non è uno zerbino, magari – come diceva Jessica Rabbit – è solo che la “disegnano così”. Magari…

    La seguirò più spesso per formarmi un’idea più precisa. Come vede ha guadagnato un ascoltatore in più. Se permette un consiglio: qualche volta parlate anche di calcio che di quello ne capisce. Cordiali saluti.

    Per indira

    Pasotti sindaco non è male…

  7. Marco Bencivenga ha detto:

    Io non stabilisco regole, bastano quelle della buona educazione. Internet o non Internet, chi critica un’altra persona dovrebbe avere la buona creanza di metterci la propria faccia o il proprio nome e cognome. Detto questo, per me non esistono persone che non contano nulla. Se non le piace Bonolis (ma io ci metterei la firma per diventare bravo come lui in tv), le cito Voltaire: io mi batterò sempre per consentire di parlare anche a chi mi critica come lei. Al Gusto, sul blog di Laura, ovunque. Quanto al mio approccio alla vita, non si preoccupi: anche la foto ripresa da Laura in questo post documenta se le sorrido o no. Lei, piuttosto, mi pare in guerra con il mondo, quantomeno con una sua parte. Si prenda una camomilla e, se davvero d’ora in poi vorrà guardare il Gusto, sara’ il benvenuto. Quantomeno la prossima volta potra’ criticarmi sapendo di cosa parla. Farlo senza neppure aver visto la trasmissione mi sembra alquanto imbarazzante. Per lei. Passo e chiudo.
    Marco Bencivenga

  8. Mi perdoni caro “conduttore”, ma la puntata con Tarantini l’ho vista tutta e lì la figura imbarazzante non l’ho certo fatta io.

  9. Marco Bencivenga ha detto:

    Francesco, sei patetico…

  10. Questione di punti di vista

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