Ritorna GAMETE e parla di PGT

Laura Castelletti, 24 settembre 2009 » mi piace, Territorio e Natura

Ricevo e posto questo invito di GAMETE

Cari amici, abbiamo ripreso la nostra attività, con lo spirito che vogliamo contraddistingua GAMETE, un gruppo indipendente di persone che sioccupa della città e dei territori a noi più vicini. Un gruppo di attenzione sulle principali tematiche dell’ ambiente, della pianificazione, della mobilità che analizza le proposte dell’amministrazione pubblica, informa, promuove discussione, stimola domande, avanza proposte. Sollecita riflessioni pubbliche, così preziose in questa fase che vede un’opinione pubblica distratta, e soprattutto poco informata.

Abbiamo promosso un incontro aperto martedì 6 ottobre 2009 alle ore 20,45 Presso la sala “VECCHIO LAVATOIO” VIA RAMPINELLI 5 MOMPIANO.

Per informare e discutere su:

1. Valutazioni sui primi documenti di indirizzo del la formazione del PGT predisposto dalla Giunta di Brescia.

2. Lo stadio per il calcio a Brescia. Le proposte in campo.

A presto e cordiali saluti.

GAMETE

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One Response to “Ritorna GAMETE e parla di PGT”

  1. Celso Vassalini ha detto:

    Mi permetto di inviarVi queste modeste riflessioni e piccole proposte. Buon lavoro Ambientale..!!
    Dopo 12 mesi della nuova Giunta del Sindaco On. Paroli, mi permetto di avanzare alcune osservazioni e proposte:
    quindi Sig. Sindaco e Giunta e Presidenti di Circoscrizione, ho sentito spesso in questo periodo di 12 mesi avanzare varie ipotesi …!!! Non sarebbe bene anzichè demolire le torri di S.Polo adibirle a residenze per gli studenti e Studiosi ospiti delle nostre università e altro, privato o pubblico della nostra provincia? Le residenze ci sono già! E per togliere quel brutale impatto basterebbe realizzare un rivestimento in vetro(tipo cappotto che coprirebbe la brutta estetica esterna). Non sarebbe un bel impatto ambientale per chi arriva da fuori? Basta vedere altri esempi! E in pochi minuti con la Metropolitana quel patrimonio di gioia e di cultura si riverserebbe nelle nostre vie cittadine. Sig. Sindaco e Giunta: urgono iniziative e percorsi culturali mancanti nella nostra realtà, perché l’Eulo non potrebbe essere il tramite per creare un percorso professionale di “veterinaria” “agraria” “ambiente” in sinergia con l’Istituto Zooprofilattico, l’Istituto Pastori, L’istituto Geometri, coordinati dall’Eulo, che fa riferimento alla Giunta Comunale e spero anche di nuovo della Giunta Provinciale, visto che si tratta anche di patrimonio dei nostri ragazzi soprattutto della Provincia. Come lo Zanardelli sta svolgendo un ottimo lavoro nei Centri di Formazione Professionale. L’Eulo perché non può diventare la terza università della Lombardia Orientale? Milano ci insegna..!!I professionisti ci sono e come strutture si utilizzano le scuole citate e quindi c’è già una bella copertura di spesa e con le loro tasse studentesche la struttura si strapaga buona parte delle spese! Quindi fate voi i conti! E molte spazi che nelle ore pomeridiane e serali inutilizzati, sarebbero riempiti. Le strutture pubbliche dovrebbero cominciare a pensare da privati cercando altre risorse. Sig. Sindaco dopo averLe elencato e prospettato i nuovi corsi universitari, che sarebbero la naturale continuazione post Diploma, essendo io un esperto tecnico ambientale mi viene d’obbligo desiderare che lei si faccia promotore che il polmone che abbiamo alle spalle, la Maddalena, nel quale vedo che ancora qualche furbetto allarga la villa e qualche furbettino usa come pretesto la pulizia area capanni disboscando notevoli aree e poi ogni tanto con le varie sanatorie diventano delle modeste prime case di almeno tra terreno e abitazione 2 ettari!. Così facendo sottraggono aree verdi a tutti noi. Questo si vede palesemente ad occhio nudo dalle strade provinciali. Ma quello che io voglio dirLe perché Lei Sig. Sindaco, non fa in modo che il polmone verde della nostra maddalena e in sintonia-accordo con gli altri comuni limitrofi non diventi “ Parco Protetto-Ambientale Brixia Regionale della Maddalena”? Dove i corsi universitari sopra proposti, farebbero tirocinio e gestione del parco? Che bello sarebbe rivedere i galli cedroni e le pernici altri volatili andare e venire sopra la nostra metropoli tornando come ho letto nei vecchi libri faunistici di storia della nostra maddalena? Cosa ci vuole, solo volontà e amore e responsabilità verso il nostro patrimonio. Sig. Sindaco e Giunta, sento un ritornello tipo la canzone di Elio e le storie tese lo stadio qui lo stadio là e non se ne può più! Propongo che lo stadio vada in quella zona già stabilita e cioè Castenedolo! E invece al posto dell’enorme area che si libera a spese naturalmente dei privati costruirei un nuovo e moderno “Policlinico Universitario”, visto che buona parte dei padiglioni del vecchio Ospedali Civili sono in adatti ambientalmente e da abbattere. Sig. Sindaco e Giunta, voi siete anche responsabili della salute dei cittadini. Pensateci. Si farebbe un ulteriore polmone della Ricerca Scientifica e si accontenterebbe il Presidente Corioni a spese proprie e di fare anche una sostanziosa donazione per la costruzione del nuovo policlinico Universitario. Che bello che sarebbe che continuassero le donazioni che hanno fatto grande il nostro Ospedale! Provocazione: Sig. Sindaco e Giunta, visto che dovremmo parlare di città metropolitana e che Roma si è proclamata Capitale, perché Lei non promuove l’annessione dei comuni limitrofi ( Botticino sera e mattino, Rezzato, Borgosatollo, Castenedolo, Mazzano, Roncadelle, Gussago, Bovezzo e Nave), in modo da creare una città metropolitana, con tutti i vantaggi che avremmo nella gestione finanziaria per la mancanza della quale molti comuni della nostra provincia già piangono per le loro casse vuote. L’occasione di fondersi fa la forza e anche un bel pezzo di storia! Questo è una delle formule di federalismo(la Lega ci insegna). E questo non stravolgerebbe nulla dalla sete di potere di gestione localistica perché gli ex Comuni si trasformerebbero in poteri Circoscrizionali. Cosa cambia? Che oggi Sindaco eletto domani Presidente e consiglieri eletti. L’unione ridurrebbe le spese: di trasporto, di tele riscaldamento, energia elettrica e soprattutto la gestione sociale (anziani, ragazzi bruciati da troppe porcherie, nuovi poveri bruciati dalle varie illusioni di vincite) e che sarà la spesa sociale in aumento nel breve futuro che peserà nelle già magre casse di tutti i comuni della nostra provincia. Fate voi i vostri e i nostri conti! Unire è l’unica soluzione. Più Brescia si allarga e aumenta di numero di residenti noi possiamo con più vigore e diritto di bussare alle casse Europee! Essendo Brescia diventata alla pari di Milano ecc… Bagolino ricordate che voleva andare sotto Trento? Segnali da non sottovalutare, come segnale della sofferenza di molti dignitosi comuni. Poi lasciamo al complesso degli amici delle storie tese di cantare provincia si, provincia no, comunità montane si comunità montane no, consorzi si, consorzi no, stadio qui e stadio la. Sig. Sindaco e Giunta e Suoi delegati in varie associate, può lanciare l’idea che la nostra metropolitana con semplicità di storia possa ripercorrere la vecchia tranVia, che se non erro è ancora abbandonata di proprietà pubblica, che da Brescia raggiungeva in poco tempo, ad oggi con gli attuali mezzi tecnici pochi minuti le località: Pralboino, Chiari, Palazzolo, Montichiari, Salò, Limone, Vobarno. Il percorso esiste ancora e quindi non necessita effettuare espropri per buona parte del percorso, quindi meno spese e meno permessi da richiedere e se in breve tempo lo si riattiva con i mezzi della metropolitana, in primis abbattimento del traffico automobilistico del 70%, possibilità di molta gente di venire nel centro cittadino e non solo al fenomeno Festa di S.Faustino, ma a una affluenza che si ripeterebbe nell’arco dell’anno costantemente. Fate voi i vostri conti. E azzardo di più: cosa ci vuole a collegarsi alle altre città limitrofe, Bergamo, Lodi, Cremona, Crema, Mantova, Verona, Limone!! Con i collegamenti della metropolitana Brescia diventerebbe Metropoli della Lombardia Orientale e cioè sarebbe il centro della Finanza e Ricerca e utilizzando le città limitrofe come piattaforme per altre iniziative. Esempio Verona per le grandi fiere, Mantova per la grande Cultura, Cremona per l’agricoltura Mondiale, Bergamo per il grande turismo invernale e faunistico collegato con le nostre valli e montagne, Limone sede importante per le istituzioni Europee. Con le nostre valli e i nostri laghi basta sapersi coraggiosamente cambiare la storia per il bene di tutti e questo Brescia lo può fare, lo può fare, lo può fare. Questo sarebbe il naturale passaggio per diventare una nuova regione lontana dall’ingolfamento della Lombardia Occidentale e allora molti capirebbero il senso della coraggiosa idea di costruire la Metropolitana. E azzardo un’altra idea: perché alcune vie importanti del nostro centro non possono essere coperte e diventare simili alla galleria Vittorio Emanuele di Milano? Buon lavoro Sig. Sindaco e Giunta e anche ai Consiglieri di Opposizione.

    Celso Vassalini

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