Rispondo o non rispondo a Rolfi? Rispondo

Laura Castelletti, 23 novembre 2017 » Loggia, non mi piace, Territorio e Natura

Lascio perdere o rispondo alle falsità del leghista Rolfi? Me lo sono chiesto più volte in questi giorni, ha prevalso il desidero di rimettere le cose al loro posto e ripristinare la verità. Bene, ora smonto mattone dopo mattone le sue insinuazioni.

 

 

Partiamo dalla prima affermazione di Rolfi:

 

“Migliaia di volantini e decine di manifesti in arrivo (pagati dai bresciani)”

 

Non esistono manifesti in giro per la città. Ci saranno dei “bolloni” (simili ai cartelli che vediamo sui cantieri di palazzi in ristrutturazione o demolizione)  apposti sui maggiori siti dei progetti per segnalare cosa sorgerà nei cantieri e quando (i lavori sono importanti e quindi è ancora più importante raccontarli bene e preventivamente). I volantini stampati al momento sono 20.000, una cifra ragionevole considerato che il progetto interessa oltre 45mila cittadini di tre quartieri, di cui un’ampia maggioranza anziani (non usano la rete, preferiscono il cartaceo) e stranieri, che è giusto coinvolgere e informare con materiale chiaro, semplice, esaustivo.

Visto l’alto interesse, stiamo valutando di stamparne altri, su richiesta dei cittadini, dei partner e del gruppo di portatori di interesse (tra cui parrocchie e Consigli di Quartiere) coinvolti attivamente nel progetto. I volantini contengono immagini dei progetti e spiegazione dettagliata dell’opera e dove è posizionata, la data inizio e fine lavori, chi ha in carico il tutto e con quali partner collabora.

Certo, fa effetto sentire Rolfi contestare le nostre spese (qualche decina di migliaia di euro)  quando loro hanno speso 1.363.000euro (un milione e trecentosessantatre mila euro) per la campagna informativa  sul Referendum Autonomia voluto da Maroni (spot, cartelloni, pieghevoli, campagna social ecc) e pagato dai lombardi (bresciani compresi).

 

 

Rolfi prosegue:

 

“per presentare progetti sulla carta, ben lontani dalla loro realizzazione”

 

Come da convenzione sottoscritta il 6/03/2017 tra il Sindaco Del Bono e dal  Presidente  del Consiglio dei Ministri Gentiloni, il Comune si è impegnato a trasmettere entro 60 giorni i progetti esecutivi. Le scadenze progettuali poste dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri  sono state pienamente rispettate (siamo alla seconda relazione trimestrale di monitoraggi e di avanzamento dei lavori di progetto). I cantieri dei privati hanno già chiuso parte degli appalti pubblici; i cantieri più complessi, che includono ad esempio acquisizioni, hanno tempi più lunghi, previsti e dichiarati nei tempi del progetto esecutivo. Il volantino distribuito non è un libro dei sogni, è un diario di viaggio (sono chiare le date di partenza e arrivo di ogni tappa) che i nostri concittadini potranno seguire mese dopo mese e verificarne il percorso.

 

 

A Rolfi mi piacerebbe chiedere che fine hanno fatto i progetti di riqualificazione, presentati sulla carta nel 2010 dalla sua Giunta, e mai realizzati (in 3 anni nulla di fatto). Ma quanto gli sarà costata la  comunicazione fatta in quella occasione (ricordo brochure stampate e almeno un  gigantesco cartellone su via Milano)?

Qui la balla Rolfi la spara senza vergogna:

 

di cui si prendono come sempre il merito (pur essendo in parte finanziati anche da regione Lombardia)  

 

Non esistono fondi regionali al progetto di riqualificazione!

Come da decreto della Corte dei Conti del 10.05.2017, il finanziamento riconosciuto al Comune di Brescia per “Oltre la Strada” è di 17.998.970,60 € a favore del Comune di Brescia, a valere sul capitolo 220, “somma assegnata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attuazione del Programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie”, iscritto nel C.D.R.1 – Segretariato generale – del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’anno 2017.

Tra i partner è presente Ferrovie Nord Milano spa (controllata al 100% da FNM, come riportato sul sito ferrovienord.it) titolare di due azioni di progetto:
interventi sulla linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo (azione IN.1), del valore totale di 2,5 mln di euro, autonomamente finanziato dal partner al 100%;
recupero e adeguamento della Stazione Ferroviaria di san Giovanni (azione IN.2), del valore totale di 4.160.000,00 €, coperto dal partner per 1.040.000,00 € e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per 3.120.000,00 €.
(tecnicamente, quindi, Ferrovie Nord si prende soldi dallo progetto, ovvero dal Comune!)

 

 

Non contento afferma che tutto questo è:

 

per sostenere la loro campagna elettorale 

 

La comunicazione del progetto è sempre stata a-politica. Partner e portatori di interesse sono stati individuati con bandi a evidenza pubblica. Il progetto arriva al 2021 e non è vincolato in alcun modo all’amministrazione vigente. La comunicazione di progetto non riporta in alcuna parte (nemmeno nel volantino) riferimenti al Sindaco o alla Giunta attualmente in carica.

Rolfi stupisce: prova a fare le pulci a noi (toppando!) e non dice nulla sul fatto che il Presidente Maroni abbia speso solo nel 2016 ben 3.800.000 euro (tre milioni ottocentomila) per la propria comunicazione.

 

 

Rolfi si supera:

 

Peccato che in questi 5 anni via Milano abbia visto solo degrado, incuria, prostitute, edifici sovraffollati, occupazione abusive ed inquinamento

 

I dati parlano chiaro: dal 2014 al 2016 i reati nella zona di via Milano sono crollati. Ad esempio, se nel 2014 si sono registrati in via Milano ben 220 reati commessi, nel 2016 la cifra è scesa a 125. Solo al civico 140 (una delle zone su cui il progetto Oltre la Strada investe di più, collocando spazi per il quartiere, servizi e il nuovo teatro Ideal) i reati commessi sono crollati da 8 (nel 2014) a 1 (dati 2016). Se osserviamo i dati riferiti ai reati per zone di attrazione, Porta Milano registra un calo dal 2014 al 2016 dal 24.7% al 21,52%.

 

 

Questi dati sono il prodotto di due importanti azioni: la prima è una puntuale registrazione delle denunce, per categoria e per luogo, realizzata dal Servizio Statistica del Comune in collaborazione con le forze dell’ordine che permette di creare una statistica oggettiva e storica della criminalità nelle zone della città. La seconda, è l’evidenza che politiche integrate che uniscono all’azione repressiva iniziative di valorizzazione degli spazi pubblici, di riqualificazione urbanistica, ma anche di un lavoro sociale e culturale di integrazione, contrasto all’emarginazione, scoperta e condivisione della storia e del patrimonio collettivo sono in grado di invertire l’isolamento, il disagio, la marginalizzazione.

 

 

Insomma: i quartieri difficili non si recuperano spingendo le persone a chiudersi in casa, ma trovando nuove modalità di convivenza, socializzazione e supporto ai cittadini più fragili.

Infine Rolfi chiosa:

 

Ed in questi 5 anni hanno governato loro (o i loro colleghi di partito come nei precedenti 65 su 70 dal dopoguerra ad oggi…)!

 

Rolfi si dimentica che ultimi 5 anni prima del nostro arrivo ha governato lui con il centrodestra e nei quali per l’area di Porta Milano non è andato oltre gli slogan e i giganteschi cartelloni/volantini (ma quanto avranno speso inutilmente?) senza lasciare traccia del loro passaggio amministrativo.

 

 

Bugie a parte e dati alla mano, negli ultimi cinque anni è stato fatto un buon lavoro. Oltre la strada è un ambizioso progetto integrato che unisce riqualificazione urbanistica, mobilità, politiche energetiche e ambientali, servizi e sicurezza a importanti interventi sociali, culturali e di nuove modalità di abitare e vivere il quartiere. Ma tutto questo è già chiaramente spiegato nel volantino, che in questi giorni è in distribuzione nei quartieri e sarà presto disponibile nei luoghi di ritrovo e negli spazi del Comune in città.

 

 

In ogni caso sono certa di una cosa, Via Milano e Brescia non hanno bisogno di un Sindaco sceriffo!

 

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One Response to “Rispondo o non rispondo a Rolfi? Rispondo”

  1. arturo prandelli ha detto:

    Cara Signora Castelletti deve sapere che gli asini ragliano tutti i giorni, pertanto non se ne curi. Come dice il vecchio detto ” la lingua corre più del cervello”.

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