Quando ai musei “ballano” 10mila visitatori in meno e un organizzatore di troppo

Laura Castelletti, 28 gennaio 2016 » Arte e Spettacolo, cultura, non mi piace

40125-marc-chagall-gli-amanti-in-blu-19141Questo post è per rispondere a quanti dell’opposizione, o ai semplici oppositori, non è parso vero di potersi scatenare in rete contro l’attività culturale e museale della città (in significativa crescita). Le bacheche velenose sul “flop” della mostra di Chagall dovrebbero ricredersi (non lo faranno siamo certi), perché hanno basato i loro giudizi su un articolo con  dati non corrispondenti alla realtà.

 

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Bastava aspettare 24 ore e il

 “nei primi due mesi la doppia rassegna non ha superato i 10mila visitatori

sarebbe diventato

“La mostra in Santa Giulia ha da poco superato il secondo mese d’apertura – Chagall a un passo dai 20mila

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e

“la mostra pare non aver convinto convinto… nè dei risultati, con un numero di visitatori giudicato deludente e inferiore alle aspettative per nomi come quelli del russo e del Nobel italiano per la letteratura”

 

 

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sarebbe diventato

 

“una nota di Brescia Musei sottolinea la crescita esponenziale dei visitatori

 

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Leggendo i due articoli e confrontandoli anche un’altra affermazione (anche questa usata come un corpo contundente dall’opposizione e dagli oppositori) si è mostrata non vera.

 

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Se ieri si trovava scritto, a proposito della mostra

 ” l’organizzazione affidata alla Giunti Editore” (manco fosse Linea d’Ombra)

 

oggi è diventata

 

” una nostra produzione alla quale Giunti Arte Mostre e Musei è stato associato in partnership, dopo essersi già occupato dei cataloghi per “Roma e le genti del Po”.

La differenza è evidente.

 

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L’invito agli autori dei post sopracitati è quello di mettersi il cuore in pace, il bilancio che si farà a fine mostra ha già tutti i numeri per dirci che sarà positivo e dovrebbero essere felici e orgogliosi per questo. I musei e la loro valorizzazione non appartengono a una maggioranza di governo, ma alla città e sono di tutti.

Qui l’articolo integrale del 27 gennaio 2016

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articolo 27 gennaio

 

questo invece è quello integrale del 28 gennaio 2016

 

28 gennaio 2916

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8 Responses to “Quando ai musei “ballano” 10mila visitatori in meno e un organizzatore di troppo”

  1. Marco Bencivenga ha detto:

    Cara Laura, è quantomeno poco elegante cercare di mettere in cattiva luce Bresciaoggi per rispondere alle critiche dell’opposizione. La verità è che il primo articolo è stato scritto sulla base dei dati forniti da Brescia Musei in occasione della conferenza stampa di presentazione dello spettacolo di Dario Fo al Grande: dati riferiti al 31 dicembre, anche se annunciati il 16 gennaio. La stessa Brescia Musei l’altro giorno ha aggiornato il numero dei biglietti venduti quasi in tempo reale (dato di domenica 24 compresa) segnalando l’impennata delle presenze, che aggiorna, ma non smentisce i numeri iniziali. Di questo ha dato conto Bresciaoggi. Con la correttezza e la trasparenza di sempre

  2. Laura Castelletti ha detto:

    Caro Marco, eleganza vuole che eleganza sia stata non citare nel titolo, nell’articolo e nelle tag testate giornalistiche o giornalisti. Se come scrivi “La verità è che il primo articolo sui visitatori della mostra di Chagall è stato scritto sulla base dei dati forniti da Brescia Musei in occasione della conferenza stampa di presentazione dello spettacolo di Dario Fo al Grande: dati riferiti al 31 dicembre, anche se annunciati il 16 gennaio” mi chiedo perché nel primo articolo non é stato precisato che il dato numerico si riferiva a 1 mese di mostra, preferendo scrivere testualmente “nei primi 2 mesi la doppia rassegna non ha superato i 10mila visitatori”?
    Con la correttezza e trasparenza di sempre

  3. Marco Bencivenga ha detto:

    Laura, ma prendi in giro me e chi ci legge? Hai pubblicato i ritagli di Bresciaoggi e dici che non ci hai citato? Quanto alla tua obiezione, se il 16 gennaio viene comunicato in conferenza stampa che la mostra ha attirato 9.127 visitatori, senza specificare che si tratta di un dato vecchio, ci sta che il giornalista in un successivo articolo parli di “due mesi di apertura”, visto che la mostra è stata inaugurata il 19 novembre e che il 17 gennaio nessuno – né l’assessore alla Cultura del Comune di Brescia né Brescia Musei – ha eccepito sul titolo a tutta pagina di Bresciaoggi “Crescono i visitatori ai musei: Chagall punta quota 10 mila”. Fosse stato sbagliato, qualcuno avrebbe certamente chiesto una rettifica. Invece non è successo. L’aggiornamento dei dati è arrivato solo l’altro ieri è ne abbiamo puntualmente riferito, precisando anche che la rassegna non è una co-produzione Fondazione Brescia Musei-Giunti, ma una produzione Fondazione Brescia Musei in partnership con Giunti… Tanta agitazione è talmente immotivata da apparire sospetta: quale battaglia si sta consumando fra Palazzo Loggia (all’interno stesso di Palazzo Loggia?), Brescia Musei e gli storici partner del Comune nel settore cultura per giustificare tanto nervosismo? In ogni caso, l’eventuale bersaglio non può essere Bresciaoggi, che non tifa per nessuna delle parti in causa. Solo per la verità. Sempre

  4. juri ha detto:

    se vi puo consolare io ero comunque uno di quei 10mila)))))))anche se ho perso l’inaugurazione per un qui pro quo con un operatore del servizio informazioni

  5. Elio Marniga ha detto:

    Faccio sempre il possibile per visitare le mostre in città, sia quelle di Palazzo Martinengo che quelle di Santa Giulia; (a proposito: collaborazione tra i due organizzatori???) Ho visto anche questa, che non mi è piaciuta; ma io non sono un intenditore d’arte per cui il mio parere non conta; faccio per dire: a me non è piaciuta neppure quella di Hayez a Milano, della quale ho letto recensioni più che positive. Di questa di Chagall non ho trovato recensioni, se non sui quotidiani cittadini; è possibile accedere alla rassegna stampa che certamente Santa Giulia ha?
    Ciò detto, spero che il successo delle mostre non venga misurato solo sul numero dei visitatori, altrimenti per quest’inverno la palma della migliore dovremmo assegnarla a quella dei Presepi del Duomo Vecchio (45.000 in un mese, dicono)
    Infine: la Fondazione Brescia Musei. Ieri ho letto (CorseraBS – Troncana) che “da quando ha un posto nella fondazione, la Cab ha girato a Brescia Musei 25 milioni di euro.” Anche se è vero, come dice il presidente Minini che “morto un papa se ne fa un altro: giro le frittate e considero vittorie le sconfitte”, il nuovo papa sarà un privato o un pubblico, ossia il bilancio comunale? Davvero le modifiche alla convenzione sono state portate in Consiglio Comunale senza aver consultato preventivamente tutti i soci? Così fosse, spero che sia avvenuto per un disguido provocato da un qualche dirigente comunale e non, per me atteggiamento inconcepibile, per esplicita volontà del Sindaco e del suo Vice.

  6. Laura Castelletti ha detto:

    Rispondo con ordine:
    1)L’accordo, richiesto dalla sottoscritta, tra la Fondazione Brescia Musei e Associazione amici di Palazzo Martinengo ha portato a una convenzione grazie alla quale il visitatore può usufruire di un ingresso ridotto al Museo di santa Giulia o alle mostre ivi allestite o al Parco archeologico presentando il biglietto d’ingresso alla mostra “Lo splendore di Venezia” in corso a Palazzo Martinengo . Viceversa avrà diritto di usufruire del biglietto ridotto di quest’ultima (euro 8 anziché euro 10) presentando il biglietto di una delle sedi museali civiche.
    2)C’è una buona rassegna stampa sui quotidiani nazionali e riviste specializzate, ho notato che non è rintracciabile sul sito della Fondazione, dopo la sua sollecitazione mi farò carico che venga inserita
    3)Mi auguro anch’io che le mostre non vengano misurate solo e unicamente dal numero di visitatori, ma dalla qualità, dalla capacità di fare produzione dei nostri musei e soprattutto dalla capacità di costruire una credibilità e reputazione capaci di produrre una crescita costante di visitatori. Una piccola sottolineatura: le nostre mostre e i nostri musei sono a pagamento, la mostra dei presepi (un successo!) è a ingresso gratuito
    4)Due dei soci fondatori (Fondazione Cab e Camera di Commercio) lasceranno BsMusei dopo un sereno confronto con il Comune (in particolare con Sindaco e sottoscritta), per farle comprendere clima e ragioni le posto il virgolettato del Presidente Ambrosi (Camera di Commercio) comparso sui quotidiani locali “La decisione è motivata esclusivamente dal fatto che, in un momento in cui il legislatore sta fortemente limitando il raggio di azione delle società e degli organismi partecipati dagli Enti Pubblici ad ambiti di stretta competenza istituzionale, l’Ente camerale ha ritenuto opportuno rinunciare a partecipare ad un organismo che andrà ad assumere compiti di natura gestionale di beni altrui, non ravvisando in ciò alcuna coerenza con le proprie funzioni, pur condividendo la scelta operata di efficientamento nell’amministrazione del patrimonio artistico e culturale del Comune. Nondimeno la Camera di Commercio, riconoscendo l’importanza che andrà ad assumere la futura attività della Fondazione Brescia Musei per quel che concerne la promozione della nostra città, rimarrà assolutamente disponibile a valutare la partecipazione a singoli specifici progetti che verranno portati avanti dalla stessa, anche in collaborazione con la comune partecipata Bresciatourism”.
    Le ragioni di Fondazione Cab non sono molto distanti, c’è la condivisione per una scelta che inciderà fortemente a favore della valorizzazione del nostro patrimonio, ma contemporaneamente la non possibilità di assumere compiti di natura gestionale perchè non in linea/ in coerenza con le proprie funzioni. Personalmente non ritengo che “morto un papa se ne fa un altro” (ma l’avrà davvero detto Minini come riferisce la stampa? Ho i miei dubbi), penso che oggi la Fondazione Brescia Musei per passare dal ruolo di produttore di eventi a quello di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale (necessità dovuta all’impossibilità del Comune di svolgere questo luogo) debba cambiare pelle. Si è concluso un ciclo importante e fecondo, un periodo nel quale Camera di Commercio e Fondazione CAB hanno messo ingenti risorse (da 6 anni questo non accade più) che sono state la linfa vitale che ha permesso, insieme alle risorse comunali, di avere museo il Santa Giulia-sito UNESCO che oggi abbiamo. La città deve essere grata, soprattutto a Fondazione CAB, per lo sforzo economico e di grande respiro culturale che ha compiuto. Sono convinta, proprio per il fitto dialogo avuto in questi mesi, che ci saranno tutta la disponibilità e volontà per proseguire il proficuo rapporto tra le nostre tre istituzioni (Comune, Cab, Camera Commercio) su progetti specifici. La Camera di Commercio guarda con interesse verso la ristrutturazione della Pinacoteca, il CAB ha uno sguardo più attento al Castello.
    5)La ricerca di nuovi soci non è una novità, lo statuto stesso contemplava già prima la possibilità di ampliare il cda (senza dimenticare che i soci privati devono essere fondazioni o realtà non a scopo di lucro), mi auguro che ciò possa accadere.

  7. Laura Castelletti ha detto:

    Rispondo con ordine:
    1)L’accordo, richiesto dalla sottoscritta, tra la Fondazione Brescia Musei e Associazione amici di Palazzo Martinengo ha portato a una convenzione grazie alla quale il visitatore può usufruire di un ingresso ridotto al Museo di santa Giulia o alle mostre ivi allestite o al Parco archeologico presentando il biglietto d’ingresso alla mostra “Lo splendore di Venezia” in corso a Palazzo Martinengo . Viceversa avrà diritto di usufruire del biglietto ridotto di quest’ultima (euro 8 anziché euro 10) presentando il biglietto di una delle sedi museali civiche.
    2)C’è una buona rassegna stampa sui quotidiani nazionali e riviste specializzate, ho notato che non è rintracciabile sul sito della Fondazione, dopo la sua sollecitazione mi farò carico che venga inserita
    3)Mi auguro anch’io che le mostre non vengano misurate solo e unicamente dal numero di visitatori, ma dalla qualità, dalla capacità di fare produzione dei nostri musei e soprattutto dalla capacità di costruire una credibilità e reputazione capaci di produrre una crescita costante di visitatori. Una piccola sottolineatura: le nostre mostre e i nostri musei sono a pagamento, la mostra dei presepi (un successo!) è a ingresso gratuito
    4)Due dei soci fondatori (Fondazione Cab e Camera di Commercio) lasceranno BsMusei dopo un sereno confronto con il Comune (in particolare con Sindaco e sottoscritta), per farle comprendere clima e ragioni le posto il virgolettato del Presidente Ambrosi (Camera di Commercio) comparso sui quotidiani locali “La decisione è motivata esclusivamente dal fatto che, in un momento in cui il legislatore sta fortemente limitando il raggio di azione delle società e degli organismi partecipati dagli Enti Pubblici ad ambiti di stretta competenza istituzionale, l’Ente camerale ha ritenuto opportuno rinunciare a partecipare ad un organismo che andrà ad assumere compiti di natura gestionale di beni altrui, non ravvisando in ciò alcuna coerenza con le proprie funzioni, pur condividendo la scelta operata di efficientamento nell’amministrazione del patrimonio artistico e culturale del Comune. Nondimeno la Camera di Commercio, riconoscendo l’importanza che andrà ad assumere la futura attività della Fondazione Brescia Musei per quel che concerne la promozione della nostra città, rimarrà assolutamente disponibile a valutare la partecipazione a singoli specifici progetti che verranno portati avanti dalla stessa, anche in collaborazione con la comune partecipata Bresciatourism”.
    Le ragioni di Fondazione Cab non sono molto distanti, c’è la condivisione per una scelta che inciderà fortemente a favore della valorizzazione del nostro patrimonio, ma contemporaneamente la non possibilità di assumere compiti di natura gestionale perchè non in linea/ in coerenza con le proprie funzioni. Personalmente non ritengo che “morto un papa se ne fa un altro” (ma l’avrà davvero detto Minini come riferisce la stampa? Ho i miei dubbi), penso che oggi la Fondazione Brescia Musei per passare dal ruolo di produttore di eventi a quello di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale (necessità dovuta all’impossibilità del Comune di svolgere questo luogo) debba cambiare pelle. Si è concluso un ciclo importante e fecondo, un periodo nel quale Camera di Commercio e Fondazione CAB hanno messo ingenti risorse (da 6 anni questo non accade più) che sono state la linfa vitale che ha permesso, insieme alle risorse comunali, di avere museo il Santa Giulia-sito UNESCO che oggi abbiamo. La città deve essere grata, soprattutto a Fondazione CAB, per lo sforzo economico e di grande respiro culturale che ha compiuto. Sono convinta, proprio per il fitto dialogo avuto in questi mesi, che ci saranno tutta la disponibilità e volontà per proseguire il proficuo rapporto tra le nostre tre istituzioni (Comune, Cab, Camera Commercio) su progetti specifici. La Camera di Commercio guarda con interesse verso la ristrutturazione della Pinacoteca, il CAB ha uno sguardo più attento al Castello.
    5)La ricerca di nuovi soci non è una novità, lo statuto stesso contemplava già prima la possibilità di ampliare il cda (senza dimenticare che i soci privati devono essere fondazioni o realtà non a scopo di lucro), mi auguro che ciò possa accadere.

  8. Elio Marniga ha detto:

    Grazie per la cortese e dettagliata risposta. Qualche breve osservazione per punti.
    1) Bene, ora si allarghi la collaborazione. Mi pare che a Palazzo Martinengo ci siano buone risorse umane da valorizzare anche fuori da quell’ambito.
    2) Rimango in attesa.
    3) Il numero dei visitatori dipende in minima parte dal costo del biglietto. Per vedere Hayez ho speso, oltre il biglietto d’ingresso, 24 euro per il treno.
    4)Il presidente della CdC è un bravo diplomatico. Non lo è Minini che anche non è altro, vista la sua ultima performance al Grande.
    5)Diciamo che tutta la vicenda non è stata condotta nel migliore dei modi ma facciamo gli auguri per il futuro.

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