Prossima fermata: Brescia Centrale (di Francesco Rusconi Giribardi- Brescia per Passione)

Laura Castelletti, 11 febbraio 2017 » Loggia, mi piace, mobilità

Proposta per una nuova rivisitazione identitaria degli impianti ferroviari cittadini, in funzione del futuro ruolo metropolitano che saranno chiamati a svolgere.

 

E’ di pochi giorni fa l’importante notizia dell’ assegnazione di 20 milioni di euro, provenienti dal “Patto per la Lombardia” e ritenuti prioritari sia dall’Amministrazione cittadina che da quella provinciale per avviare il progetto di servizio ferroviario metropolitano.

Si comincerà con la Iseo -Edolo sulla tratta fino a Castegnato. Bene. Ma cosa sta succedendo a Brescia in ambito ferroviario?

La nostra città negli ultimi 3-4 anni ha vissuto una profonda rivoluzione nella mobilità: abbiamo la più bella metropolitana d’Europa ( la nostra “Metro” ), i treni ad Alta Velocità hanno raggiunto la stazione cittadina e quest’ultima si è sottoposta a lavori di riqualificazione davvero epocali a livello di presentazione e di ampliamento degli spazi puramente ferroviari.

Anche il sistema intermodale verrà finalmente rinnovato con la riqualificazione della grande stazione merci di Brescia Scalo in Via Dalmazia, nota colloquialmente come “Piccola Velocità”, nell’ottica di un importante investimento delle ferrovie svizzere sul nostro Paese.

Nel breve e medio periodo questa rivoluzione si completerà, come sopra anticipato, con la costituzione di un secondo sistema metropolitano sulle direttrici ferroviarie verso Ovest ( tram-treno verso Castegnato – Iseo) e successivamente verso Sud ( linee FS per Cremona/Parma ), come da noi sempre auspicato. Tale sistema porterà alla realizzazione di nuove fermate urbane al servizio di più quartieri, alla riqualificazione di quelle già esistenti ma ora poco sfruttate. A coronare l’ambizioso quadro trasportistico si aggiungeranno le due nuove linee tranviarie cittadine che porteranno un fondamentale contributo alla snellezza della mobilità di superficie ( ora sola su gomma ).

http://www.photorail.com/

Brescia entrerà integralmente in una nuova era di “connettività ferroviaria”.

Facendo un breve conto nel comune di Brescia sorgeranno almeno altre 5 stazioni ferroviarie oltre a quelle già esistenti. Non poco.

Nel frattempo molte città simili a Brescia hanno già sviluppato un proprio sistema ferroviario metropolitano. Ho facilmente osservato però che i servizi ferroviari sono stati valorizzati in step troppo tardivi tra loro: spesso le fermate urbane non sono adeguatamente conosciute dall’utenza e spesso sono poco localizzabili, non riescono cioè a svolgere appieno le proprie potenzialità.

Un grave errore, dovuto generalmente ad una mancanza di regia comune tra la gestione delle ferrovie e l’amministrazione delle città. Brescia fortunatamente è nelle situazione migliore: La città è pronta ad un importante “salto” nella mobilità ferroviaria che la deve trovare preparata su tutti i fronti e che la deve porre nel giusto “rango” di città metropolitana, anche a livello ferroviario.

Il miglior modo per affrontare questo passo è quello di rivisitare i nomi, le toponomastiche locali ormai obsolete, la riqualificazione e l’identificazione dei luoghi in cui sorgeranno i nuovi impianti di fermata o stazione.

La nostra proposta vuole avere un carattere sostanziale attraverso alcune indicazioni di modernizzazione nell’identificare le strutture e gli impianti.

Questo aspetto non è banale se si considera poi che le linee di superficie dovranno integrarsi necessariamente con questi nuovi impianti.

La stazione ferroviaria cittadina, ormai “centrale” nella collocazione urbana e funzionale, oltre che nel parlato comune, non può prescindere dall’assumere definitivamente questa aggettivazione nel sostantivo: “Brescia Centrale” deve essere il nuovo nome ufficiale ferroviario della principale stazione cittadina.

Il concetto fondamentale è che il servizio ferroviario metropolitano ( a differenza della metropolitana leggera) continua fisicamente poi con la rete ferroviaria nazionale e quindi ha un’ estensione potenzialmente illimitata.

Brescia Porta Milano” dovrà essere il nuovo nome della vecchia stazione di Borgo San Giovanni, in via Villa Glori , ai più ora sconosciuta, in quanto diventerà la “porta ovest” delle nuove tratte metropolitane per Iseo e sarà l’ “elemento qualificante” del rinnovo urbanistico di Via Milano; “Brescia Porta Cremona” la futura fermata sulla linea per San Zeno Folzano, e così per tutte le altre fermate ferroviarie previste in ambito urbano (Q.re Primo Maggio, Violino, Badia/Mandolossa, Via Ziziola/Palatenda – e noi proponiamo anche Sant’Eufemia – ).

Tale nuova sostantivazione non vuole essere fine a se stessa ma ha un ben preciso significato trasportistico: pubblicizzare, da qualsiasi punto della rete ferroviaria italiana, l’esistenza di una multipla scelta di stazioni ferroviarie che la nostra città può offrire, nel momento in cui un qualsiasi utente programma un viaggio verso Brescia ( si sperimenta ciò facilmente, ed invito chiunque a farlo, nella semplice operazione del prenotare un biglietto sul sito www.trenitalia.com. : nel digitare il nome di una qualsiasi di queste città – dotate di sole metropolitane ferroviarie – come Perugia, Pescara, Reggio di Calabria, Ancona, Bologna, Trento, ecc,… ci si accorge delle numerose opzioni di fermata presentate ).

La stazione centrale dovrà diventare snodo e transito di passeggeri destinati anche alle altre fermate ferroviarie cittadine.

Crediamo, quindi, che in questo nuovo contesto, di ri-denominazione delle stazioni cittadine, Brescia assegnarà al sistema ferroviario metropolitano la giusta localizzazione dei propri impianti urbani, e li porterà facilmente a conoscenza ( operazione storicamente abbastanza ardua in ambito FS ) degli utenti della rete ferroviaria italiana.

Francesco Rusconi Giribardi

Brescia per passione

Gruppo di Lavoro Trasporti (“Fune”)

 

 

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One Response to “Prossima fermata: Brescia Centrale (di Francesco Rusconi Giribardi- Brescia per Passione)”

  1. babi ha detto:

    Invece di chiamarlo tram-treno perché non chiamarlo metro-treno così va ad “inglobarsi” come seconda linea della metro. Magari sui vagoni viene annunciata la fermata., come sulla metro. Domanda:quando tutto questo sara’ pronto.?. Comunque complimenti per il grande traguardo raggiunto.

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