Politici nella rete?

Laura Castelletti, 27 settembre 2010 » mi piace, politica, Senza categoria

La scelta di Fini di affidare a Youtube e Internet il massaggio piu’ importante della sua carriera politica, cambierà anche in Italia il modo di comunicare. Sabato ha dimostrato come il web sia decisivo per le future sfide politiche. Ha addirittura scavalcato i media tradizionali. Uno stimolo forte ad andare in quella direzione anche per noi politici locali. Per gli americani (con Obama) una consuetudine, per noi un incoraggiamento a continuare.

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11 Responses to “Politici nella rete?”

  1. Giorgio De Martin ha detto:

    Ed in questo, Laura, sei stata tra le prime e le più attente. Brava!

  2. Mafalda ha detto:

    la più attenta e tra le prime non solo in questo

  3. Giovanni Armanini ha detto:

    tuttavia sarà sempre più importante il feedback, ed in questo la scelta di Fini è un’ottima dimostrazione di cosa NON fare

  4. Roberta Morelli ha detto:

    Benissimo Youtube e Internet, ma il problema è dire qualcosa di serio e sensato . La rete , per il fatto di essere tale, è così potente da supportare e surrogare anche il nulla ?

  5. Marco Gafforini ha detto:

    @giovanni non sono d’accordo, su youtube ci sono 1324 commenti al video di Fini e moltissimi altri commenti hanno popolato la rete, le televisioni ed i giornali. Non è feedback questo? Cosa sarebbe cambiato se fosse stato intervistato da un giornalista compiacente?

  6. Giovanni Armanini ha detto:

    @marco, te lo dirò citando flavio pasotti: è un errore lanciare una intelligente e riuscitissima campagna di comunicazione se poi la sostanza politica non è adeguata: se il messaggio è “basta col gioco al massacro” è veramente poca cosa. pecccato.

  7. Stefano ha detto:

    concordo in parte con giovanni, la potenza di internet non è solo nel mezzo in sè, quanto nel rapporto di parità che si crea, nelle relazioni..
    usarlo è già un grande passo avanti,(quindi fini è stato bravo, come la gelmini all’epoca) ma più che il canale adesso conta il “come”.
    internet permette di ascoltare come nessun altro mezzo consente.
    se fini getta il video nella rete, e nasconde la mano allora sarà un uso vecchio di un mezzo nuovo. bisogna vedere che ne farà dei commenti e dei feedback, non se la può cavare con un “one shot” 🙂
    la migliore è ancora laura! (darei a te la laurea in comunicazione politica, altro che Bossi!
    Ste

  8. Mario ha detto:

    Concordo con Marco. il problema di contenuto (inesistente) non sposta la positivita’ dell’uso del mezzo. quanto al feedback, introduco un variabile, giusto per capire cosa mi dicono i “guru” che scrivono in questo blog: quanto conta la vastita’ della comunita’ destinataria del messaggio nella autenticita’ e vivacita’ del feedback? Qui tutti additiamo Laura ad esempio: ma lei si riferisce ad una comunita’ politica dai limiti noti, che si identifica quasi esclusivamente con una singola (provinciale) citta’. fini manda un messaggio ad una nazione. c’e’ differenza? la mia sensazione di utente assiduo della rete e’ che la vecchia favoletta dell’accorciamento della distanza tra lettore e scrittore grazie al web sia una iniziale illusione ottica che va chiarendosi col tempo. sento Laura a portata di intelletto, perche’ oltre a scriverle e argomentare virtualmente, so di poterla incontrare di persona e ne misuro le azioni politiche direttamente, perche’ si svolgono in un teatro domestico. ma come la mettiamo quando il politico e’ il presidente della camera? prima ancora di scrivere a fini la mia mano trema, si disarticola e cade inerte sul tavolo. sento che le mie parole non arriverebbero.

  9. Giovanni Armanini ha detto:

    scusa stefano ma come si fa a dire che la Gelmini è stata brava quando ha generato più parodie che altro? il problema è che se sei sui social network puoi fingere di avere argomenti, ma se non hai argomenti e non sai nemmeno fingere perchè non conosci gli strumenti ti fai dei clamorosi autogol. per me quel canale youtube della gelma non stava nè in cielo nè in terra.

  10. Stefano ha detto:

    ciao giovanni, ho scritto che in italia solo usare internet è un grande passo avanti. in questo senso la gelmini ne ha riconosciuto l’ìmportanza mesi fa.. il video era noioso, lei ingessata ed è stato un fiasco?! SI, ma almeno si è messa in rete (ecco perchè l’ho citata).

    non dimentichiamo però che la gelmini interveniva soprattutto come ministro dell’istruzione, non come donna e politica (nonostante il canale porti il suo nome e non quello del ministero) ma la sostanza era sempre una comunicazione su temi istituzionali.
    di fatto youtube è stato utilizzato come canale monodirezionale, come ho scritto nel post precedente è stato fatto “un uso vecchio di un mezzo nuovo”.

  11. roberto ha detto:

    Che dire: Tutti interventi interessanti e corretti, mi è piaciuto in particolar modo quello di Mario, ma non è che in realtà il “caro” Gianfranco abbia usato la rete come mezzo divulgativo, semplicemente perchè quasi tutti gli altri canali, siano essi via etere o a mezzo stampa, sono ad uso (ed abuso) esclusivo della stessa persona che in questo momento gli sta facendo la guerra?
    So che tutti ci avete pensato e capisco che potrebbe sembrare riduttivo dare questa argomentazione, ma a volte le cose più banali sono quelle che rispondono alla realtà dei fatti.

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