Petizione&minareti (come in Svizzera!!!): la Lega fa esercizio di demagogia

Laura Castelletti, 1 febbraio 2010 » Loggia, non mi piace

In una intervista a quibrescia.it il vicesindaco Rolfi, tra le tante dichiarazioni, afferma “fino a quando la Lega Nord avrà un ruolo determinante nel comune non verrà mai realizzata una moschea a Brescia”. A questo punto mi chiedo per quale ragione  la Lega è impegnata nella raccolta firme per una petizione nella quale non si permetta la costruzione di moschee o minareti a Brescia. Le risposte possono essere solo tre:
1. la Lega, a differenza di quanto dichiarano i suoi esponenti,  non ha un ruolo determinante nel comune di Brescia (improbabile!)
2. il resto della maggioranza di centro-destra è a favore della costruzione di moschee e minareti in città (improbabile anche questo se il PdL non vuole essere stracciato dai leghisti alle prossime elezioni regionali!)
3. compie il solito esercizio di populismo a buon mercato in vista delle elezioni regionali (probabile!).
Ricordo a tutti che le petizioni hanno un iter regolamentare preciso. Dopo la raccolta delle firme vengono presentate al sindaco e sono da questi trasmesse alla commissione consiliare competente, che con sintetica relazione ne riferisce al Consiglio Comunale (dove la Lega è in maggioranza!). Il consiglio, entro sessanta giorni, o comunque successivamente nella prima seduta utile dalla presentazione dell’istanza o petizione, con votazione palese (la Lega non rischia neppure i franchi tiratori!) ne delibera la presa in considerazione e l’inoltro alla giunta  (dove hanno un peso specifico non da poco) per la predisposizione degli eventuali provvedimenti o il rinvio alla commissione consiliare per ulteriore istruttoria o l’archiviazione. Nel caso in cui il consiglio rimetta l’istanza o la petizione alla commissione, il procedimento si chiude con una relazione conclusiva di questa al consiglio. Le determinazioni del Consiglio Comunale. sono comunicate dal sindaco ai presentatori (la Lega!).
In sintesi: Rolfi e la Lega raccolgono le firme per una petizione inutile visto che stanno al governo della città e possono decidere il bello e il brutto. Poi la consegnano al Sindaco (immaginate Rolfi e il capogruppo Gallizioli che bussano al Sindaco e consegnano il malloppo di firme?). A quel punto Paroli invia alla commissione competente (immagino urbanistica) la petizione che la invia poi in Consiglio Comunale. In quella sede la Lega e la maggioranza voteranno accogliendo la richiesta della petizione (stravolgimenti rispetto alle posizioni attuali non le riesco ad immaginare). Il giorno seguente il Sindaco convocherà  presentatori, cioè Rolfi e la Lega  e spiegherà loro quello che il giorno prima insieme  avranno discusso, deciso e votato. Chissà se accompagnandoli alla porta dirà loro anche “bravi”?
Nel frattempo la Lega, con questa operazione di facciata, avrà convinto l’opinione pubblica che grazie alla loro mobilitazione, alle folle oceaniche (non ne ho viste) in coda ai verdi gazebi, le moschee e i minareti non sorgeranno a Brescia. Non racconteranno mai che bastava una riga nel Pgt, in una delibera di Giunta o anche in una mozione di Consiglio perchè le cose andassero nello stesso modo. Ognuno fa la sua politica e nel modo che ritiene (concedetemi di scrivere però che la demagogia populista la trovo insopportabile e offensiva nei confronti cittadini), continuo a rimanere allibita dalla paralisi del Pdl. Nessuno dice nulla davanti a un fatto come questo… e la Lega cresce, la Lega cresce. Speriamo solo che i pdellini non adottino lo stesso metodo di farsi le petizioni da soli per indirizzare la politica amministrativa. Fatico a pensare che un giorno Paroli raccolga, con il Partito delle Libertà, firme per una petizione che ne so… perchè non costruiscano una Sinagoga in piazza Loggia (cosa che può benissimo decidere con la sua maggioranza) e che poi attivi l’iter regolamentare. Il problema sarebbe per Paroli consegnare a Paroli la documentazione e dirsi alla fine pure “bravo”.

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5 Responses to “Petizione&minareti (come in Svizzera!!!): la Lega fa esercizio di demagogia”

  1. Maria ha detto:

    Cara Laura, grazie per questo Tuo intervento. Alla demagogia non c’è mai fine, figurati al populismo che ne è stretto parente. Continua, continuamo, tener duro portando a conoscenza la pochezza di chi ci governa, ma soprattutto dimostrando il valore delle nostre idee e proposte (Urban, wi-fi).
    Non mollare. Maria.

  2. Maria ha detto:

    Cara Laura, ho letto solo ora l’intervista articolata di Rolfi. Il vicesindaco ci sa fare, eccome. Ha chiaramente in mente quello che vuole e quello che vuole e vuole dire lo dice chiaramente. E’ un desiderio legittimo, mi pare: oggi tutti dicono la loro! Il problema è che a noi quello che vuole e che dice non va bene. Già non va bene per quanto riguarda sicurezza, sport e dialetto bresciano; figuriamoci per il resto. Già ora abbiamo perso quel minimo di collante sociale, di senso civile, di visione urbana della vita comunitaria, senza peraltro aver avuto la controparte di miglioramento in sicurezza, possibilità di sport e dialetto bresciano. (Il vicesindaco è comunque furbo, sebbene lo neghi: prima afferma che vuole fare al meglio quello che gli compete, ma subito dopo si allarga, eccome. Eppoi la colpa della sua incapacità è ovviamente della giunta Corsini).
    Laura, Tu tieni duro. Di sceriffi furbi il mondo è pieno, soprattutto di sceriffi furbi meteora. La maggior parte di questi sono ovviamente finiti impallinati dal fuoco amico. Buona giornata.

  3. Corrado Corradini ha detto:

    Voglio essere volutamente polemico.
    Durante il mio viaggio in India ho constato che le diverse “culture” sia di stampo geografico sia si matrice religiosa, convivono con un alto grado di tolleranza. Tengo a precisare che in India la convivenza è ha stretto gomito, ovvero non esistono gli spazi urbani come in Italia. La sensazione che ho avuto è stata di vitalismo unito alla capacità di vivere rispettando le idee e i modi di vivere altrui. Nel tornare a Brescia sono andato in centro per vedere come si presentano i nostri spazi commerciali. Dopo i colori dell’India e il lusso delle strade di Istanbul mi sono trovato nel grigiore del centro di Brescia. Voglio dire che dovremmo importare la voglia di fare dei popoli asiatici: i loro colori, la loro cacofonia creativa, la voglia di fare business, ecc. Caro Rolfi vada a fare lo sceriffo in India o in Turchia, avrebbe molto da imparare. L’Italia si sta atrofizzando perchè non ha più idee, ci salviamo solo per la fantasia dei nostri stilisti, che guarda caso non si affidano alle prospettive grige e conformiste della Lega e del PDL. All’estero ci conoscono solo perchè alla parola Italia riconoscono il legame con i marchi più prestigiosi della moda e dell’automobile. Tra poco saremo costretti a chiedere ai “nostri” immigrati come si fa a rivitalizzare i centri storici. Altro che kasbah, il centro di Brescia ha bisogno di spessore internazionale, se fossi al posto di Rolfi organizzerei un concorso mondiale per il rilancio dello spazio urbano, invitando commercianti di tutto il mondo.

  4. Laura Castelletti ha detto:

    Maria@: “sceriffi meteora impallinati dal fuoco amico” è una definizione che metto nel cassetto e utilizzerò al momento opportuno. Grazie!
    Corrado@ un concorso per il rilancio dello spazio urbano? una bellissima idea. Mi pare però che l’attuale amministrazione si trovi distante anni luce da ipotesi come questa.

  5. paolo ha detto:

    Cara laura, io non so dove tu vada a prendere la grinta per battagliare contro gente come loro, che non sanno la differenza tra una moschea e una chiesa, confondono la religione con l’estremismo, e cosi fanno credere alla gente, ti auguro solo di averne sempre tanta e che i bresciani capiscano una volta per tutte dove sta il bene e il male, e che tu finalmente possa amministrare la tua città la tua BRESCIA alla quale hai sempre dato e stai dando ancora tanto, un saluto fraterno PAOLO.

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