Pensieri, parole, opere e omissioni

Laura Castelletti, 26 settembre 2009 » pensieri, parole, opere e omissioni

La speranza

Questo spirito di speranza-utopia è custodito soprattutto nella civiltà ebraica, nell’impavida tensione dei suoi profeti, che nemmeno nei momenti di tragedia e di cattività che sembrava definitiva hanno smesso di credere nell’avvento del Messia, nel ritorno alla Terra Promessa ossia alla vita vera, nella redenzione di quel creato che -scrive San Paolo- continua a gemere. Oggi, nella nostra realtà e nelle nostre società, la speranza è ancora una virtù difficile, perché prevale l’idea che il mondo possa essere solo amministrato, anziché redento o almeno cambiato e migliorato; prevale l’ottusa convinzione che il nostro ordine sia immutabile. Ci crediamo vittoriosi e chi crede di aver vinto non spera, perché si illude di aver già ottenuto quello che voleva. Ma chi crede di aver vinto definitivamente, di aver stretto con la vittoria un matrimonio indissolubile, diventa facilmente –scrive Manès Sperber- un ridicolo cornuto della vittoria. Vivere veramente è sperare, sperare “nonostante”.

Claudio Magris (2008)

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One Response to “Pensieri, parole, opere e omissioni”

  1. Romano Renato ha detto:

    E’ molto semplice vivere in un mondo dove si può guardare la società con occhio culturalmente “critico” ti da la possibilità di spaziare “utopicamente” sulle vite degli “altri”. Forse come Socialisti dovremmo scendere dalle nostre “Utopie” e vedere la realtà con occhi più concreti sui bisogni della “gente”.L’isola che non c’è, è parte dei nostri sogni, la realtà,per moltissime oneste persone, è arrivare a “fine mese”. I sogni si fanno di notte, la politica si fa con le persone, capendo i problemi e nel limite delle nostre possibilità cercare di risolverli, senza pregiudizi di nazionalità, di colore della pelle, di colore politico o di tendenza sessuale.

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