Pensieri, parole, opere e omissioni

Laura Castelletti, 29 marzo 2011 » non mi piace, pensieri, parole, opere e omissioni

Si puo stare al governo, non riuscire a risolvere i problemi e in più cercare anche di lucrarci sopra dal punto di vista elettorale? La risposta è sì. Si prenda il caso della Lega. È il partito che esprime il ministro dell’Interno e detta le linee guida in tema di immigrazione. Si sta dimostrando incapace di trovare una soluzione concreta all’emergenza e parla al paese solo con la voce della più vieta propaganda («Gli immigrati? Cacciamoli tutti e basta», dice Umberto Bossi). (Stefano Cappellini) continua a leggere su Il Riformista

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15 Responses to “Pensieri, parole, opere e omissioni”

  1. Benzo ha detto:

    Senza andare molto lontano, come dimenticare quando la “Lega Nord per l’indipendenza della Padania” ha organizzato un banchetto per la raccolta firme al fine di richiedere maggiore sicurezza nel parco di via dei Mille??? Volevano maggiore sicurezza da loro stessi allora, richiedono a loro stessi di risolvere un problema che nemmeno loro sanno come risolvere ora.

    per chi non si ricordasse http://www.lauracastelletti.it/?p=17084

    B.

  2. giovanna benini ha detto:

    E’ una VERGOGNA!
    Bisogna ricordare a tutti gli elettori che l’Italia ha affrontato dignitosamente situazioni ben più complesse: l’esodo dall’Albania e dal Kosovo, per esempio. Ma allora il nostro Paese era più credibile ed è stato possibile,pur nelle difficoltà, ma senza traumi, trovare ed avere collaborazione e solidarietà dalle regioni, dai comuni ed anche da altre nazioni.

    Dichiara Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza e Difesa del Partito Democratico: “di fronte alle dichiarazione del ministro Bossi che smentisce il piano di distribuzione dei profughi sul territorio nazionale, attuato dal ministro Maroni, c’è da domandarsi come debbano sentirsi quei sindaci, quei presidenti di Regione o di Provincia che stanno predisponendo gli spazi per l’accoglienza. E anche come debbano sentirsi quei cittadini che cominciano a fronteggiare gli oggettivi problemi di convivenza e integrazione creati da questi nuovi insediamenti e tendopoli, la cui gestione risulta ancora difficile e necessita per questo di una solidarietà trasversale, calpestata e offesa dalle parole del ministro Bossi. Ma a quanto pare il ministro interessato solo a una perenne campagna elettorale e non alla risoluzione dei problemi concreti”.

    C’è da chiedersi con quale autorevolezza questo governo può rivolgersi all’Europa, a quell’Europa snobbata e smentita regolarmente nell’applicazione delle direttive sull’immigrazione e la tutela dei diritti umani.

    La posizione della Lega, irresponsabile, populista e priva di lungimiranza,è sempre la solita: fare delle emergenze un’occasione per alimentare le paure e aumentare i consensi elettorali.
    Segno, oltre che di grande irresponsabilità e mancanza di volontà di risolvere i problemi, di disumanità sia verso gli italiani che verso quelle migliaia di persone che ci stanno chiedendo aiuto.
    Lampedusa è in una situazione disastrosa, disumana, indecorosa, ma bisogna dirlo a voce alta, voluta dall’insipienza e dai calcoli opportunistici di questo governo che non ha un piano, non ha una strategia, se non quella di lucrare persino sui drammi altrui, senza nemmeno capire che quanto sta accadendo nel nord Africa rappresenta una delle più significative svolte dei nostri tempi.

    La smettano con gli slogan e la propaganda: si rimbocchino le maniche e prendano decisioni! O assumono la direttiva europea sui rimpatri assistiti, o concedano permessi di soggiorno temporanei alle persone che sono sbarcate in questi giorni. Tutto il resto e solo bieca strumentalizzazione!

    Giovanna Benini
    responsabile provinciale forum immigrazione del PD.

  3. Diego ha detto:

    @Giovanna Benini; prova a rileggerti nel post precedente, ad un lettore disinteressato di politica come me, anche la tua sembra propaganda elettorale, per di più parlando male degli altri e non bene di sè.

    @Benzo; tutti i santi giorni parcheggio e attendo per più di un’ora che mio figlio esca da scuola (purtroppo certi orari non collimano), accanto ai giardini di via dei mille. La degenerazione di qualche tempo fa è sparita, soprattutto lo spaccio e la frequentazione di loschi personaggi che spesso davano inizio a vere e proprie risse. Se poi ad altri orari succede ancora non lo so.

  4. stellina ha detto:

    C’è poco da aggiungere a ciò che ha scritto ed espresso chiaramente Giovanna Benini, solo rafforzare il senso del disonore che questi ministri e politici recano all’Italia.
    La vergogna che, nell’attuale situazione,con una svolta storica di tale importanza,il governo non sappia gestire un piano d’azione degno di una Nazione seria…e continui a manipolare gli accadimenti solo a scopo elettorale..

  5. Benzo ha detto:

    @Diego: non discuto sui risultati quanto sui metodi.. credo alla tua versione su un calo della criminalità ma sicuramente tutto ciò è stato fatto attraverso azioni amministrative.

    Per quanto riguarda la raccolta firme resta secondo me una pura propaganda senza senso, la Lega che prendere le firme contro la Lega!!!

    b.

  6. COACH ha detto:

    IL MINISTRO BOSSI DOPO IL “FORA DAI BALL” RIVOLTO AGLI IMMIGRATI DIGIUNI DI LAMPEDUSA, SI E’ DEDICATO, CON RINNOVATO IMPEGNO, ALLA BATTAGLIA, IN COMPAGNIA DEL TROTA PER IL CROCEFISSO IN TUTTI I LUOGHI PUBBLICI.

  7. Diego ha detto:

    @Benzo: vorrei spiegarti perchè non riesco ad affezionarmi o a provare eccessiva stima per alcun politico (di qualsiasi colore). Qualsiasi cosa faccia un politico dell’altro schieramento viene catalogato come “discutibile” nel migliore dei casi, anche se raggiunge risultati (l’hai fatto anche tu poco sopra) altrimenti si passa al “ridicolo”, “vergognoso”, eccetera; a prescindere. E sempre a contestare cosa si fa o cosa non si fa, senza mai una proposta concreta, solo critiche. E’ un atteggiamento indisponente comune a tutti i politici che mi irrita molto.

  8. Laura Castelletti ha detto:

    Riporto di seguito la discussione che si è sviluppata sulla mia bacheca di facebook. Mi pare interessate

    Valentina Ragni il mio pensiero va alla sofferenza, l’angoscia e la disperazione di quei poveri cristi. ‘rispedirli a casa’ come pacchi postali..?

    Alberto Rampi Vedi il sondaggio che ho pubblicato, poi capirai che non è solo propaganda della Lega ma la volontà degli Italiani

    Laura Castelletti Alberto, se leggi tutto l’articolo capisci che il problema non è “cosa pensano gli italiani”, ma “come la Lega è incapace di risponedre alla richiesta degli italiani”.

    Pino Salvati Forse bisogna chiedere agli Italiani se fossero stati in Tunisia e in libia cosa avrebbero fatto ………….?? le stesse cose che fanno ora i clandestini , è sempre il problema da che parte si nasce

    Laura Castelletti Alberto, la lega dice “rimpatri forzati”, il 78% degli italiani concorda. Li deve rimpatriare Bersani? Vendola? Franceschini? No, è compito di Maroni, Bossi, Calderoli, Berlusconi, Cicchitto, Alfano, Carfagna…Voglio vedere cosa saranno in grado di fare. Su questi temi per ora hanno solo un gran parlato…ed è più di un mese che sanno sarebbe accaduto ciò che accade ora

    Vito Macadino Quello che fa paura è l’ipocrisia della gente dei così detti cattolici (almeno alcuni) respingiamoli rimandiamoli a casa loro. Sono gli stessi che lottano per i crocifissi nelle scuole e poi non sanno o fanno finta di non sapere cosa quel crocifisso ci dice.

    Francesca Ahbi’ Credo che bisogna fare tutto il POSSIBILE (non si può fare l’impossibile). E credo che il “possibile” si debbano impegnare a farlo TUTTI, nell’interesse di TUTTI.

    Alberto Rampi ‎1) Come ben sai l’ EUROPA nonostante non aiuti, si è sempre opposta ai rimpatri forzati e in questo mese mi risulta che il governo abbia cercato una soluzione con essa, intanto i francesi se ne fregano e il risultato è che anche Ventimiglia è invasa dai tunisini che non vengono fatti entrare in Francia. 2) No, indubbiamente non tocca all’opposizione farlo ma sei abbastanza navigata per sapere che non aspettano altro per poter attaccare il governo su questo con la solita tiritera della solidarietà.3) Detto questo, tu come la pensi? Sono da rimpatriare o da accogliere? Se opti per la seconda soluzione, dove li mettiamo, ma soprattutto, cosa gli facciamo fare? @ Pino i Libici che arrivano si contano sulle dita di una mano, e quelli qualche ragione l’avrebbero, i Tunisini che arrivano con giubbotto di pelle e telefonino no! Ora che hanno la libertà, meglio sarebbe se rimanessero e ricostruissero il loro paese.

    Isabella d’Ansembourg si chiama solidarietà e non dev’essere una cosa rara ma naturale e i problemi sidevono risolvere! basta con i ma ma ma

    Alberto Rampi Isabella, lei ha ragione, basta con i ma e, se deve essere naturale, accolga pure qualche tunisino a casa sua.

    Francesca Ahbi’ Isabella puoi fare esempi concreti?

    Isabella d’Ansembourg se debbo accogliere accolgo pure a casa mia, visto che il mio paese pare non voglia farlo, ma le persone sono meglio e più generose dei nostri governati che fanno di tutto per creare tensioni invece di volerle sciogliere, con tutte le difficoltà e sofferenze che sicuramente ci sono e potranno essere.

    Francesca Ahbi’ Concordo con te. Sono però convinta che, come scritto sopra, si può fare in base alle possibilità (economiche, logistiche, strutturali, ecc) che si hanno a disposizione. Credo sia un errore sopravvalutare le proprie risorse. Se io oggi cucino lasagne per 6 persone e ne arrivano 10, vorrà dire che tutti mangeremo un po’ meno. Se arrivano in 50, come ce le spartiamo le lasagne?

    Isabella d’Ansembourg si parla coi vicini che fanno un piatto di pasta in più, se si vuole un problema lo si puo’ risolvere, solo se si vuole veramente e si ha un atteggiamento, un cuore e un animo generoso verso l’altro. non ce la si fa da soli, abbiamo bisogno di tutti, e non solo i migranti di noi.

    Francesca Ahbi’ E quello che ho scritto sopra. Sono convinta che l’Italia da sola non possa farcela. Pero’ credo che sia possibile bussare ai vicini. E anche possibile che questi non rispondano. Non sono obbligati a farlo. Giusto? Sbagliato? Dico solo che non si possono fare i conti senza l’oste, e che ognuno è libero di scegliere se aprire la porta di casa propria. Oppure no.

    Isabella d’Ansembourg casa propria?

    Francesca Ahbi’ Provo a spiegarmi meglio. Restiamo sulle lasagne. Se io cucino x 6 persone e arrivano in 50, come suggerisci, posso suonare alla vicina di casa e chiedere della pasta in più. La vicina di casa PUO’ darmela, oppure PUO’ NON darmela. Non è obbligata a fare quello che voglio io. Posso suonare a 100 persone x farmi aiutare a mettere insieme un pranzo. Qualcuno mi aiuterà, qualcuno no. Qualcuno lo farà qualche giorno, qualcuno dopo un po’ si stuferà e mi dirà “ma comprare più lasagne no? ma invitare meno gente a casa no?”… Sono riuscita a spiegare il concetto di casa propria? La casa dove vivo è casa mia. L’Italia è la casa di chi è cittadino italiano e di tutti gli stranieri residenti regolari. Per me l’Italia è come una grande casa. Sono riuscta a spiegarmi?

    Francesca Ahbi’ Se chiediamo aiuto ai francesi e non ce lo danno, non possiamo obbligarli a fare un piatto di pasta in più x noi. Mi pare che la metafora calzi

    Nik Barte C’è un piccolo dettaglio che sfugge a qualcuno: gli immigrati fanno parte degli accordi “internazionali” tra un governo e gli altri. Quando molti altri paesi incentivano l’ingresso nel proprio paese di professionisti, persone qualificate (il cui costo di formazione sia già stato sostenuto da altri paesi), che arrivano con un volo aereo, che dispongono di un passaporto, che richiedono on-line un regolare visto d’ingresso nel paese, ….. l’Italia “deve” rivolgersi a paesi poveri. Agli italiani viene fatta passare la “cosa” come una invasione del paese, … quando in realtà è a tutti gli effetti un BUSINESS per tanti …. (anche per la malavita – ndr. capire chi o che cosa rappresenta la malavita).

    Nik Barte La Lega dice “rimpatri forzati” MA SAPPIATE che E’ IL GOVERNO (destra, sinistra, centro, sopra, sotto, avanti, indietro, dentro, fuori) che fa arrivare gli immigrati. Fa comodo alla “politica” GIOCARE sulle paure delle persone per guadagnare voti. Gli immigrati servono alla sopravvivenza di un paese, le persone vengono trattate come “merci” (sono forza lavoro per una parte di paese che non ha più voglia di lavorare), …. APRITE GLI OCCHI, APRITE IL CERVELLO, APRITE ANCHE IL VOSTRO CUORE (se serve).

    Nik Barte La Lega, … e tutti gli altri partiti politici (oggi di facciata schierati contro l’immigrazione – quando in realtà sono gli autori materiali del fenomeno dell’immigrazione), quando “i buoi saranno tutti entrati nella stalla”, cambierà/cambieranno slogan: Lo sai che sono stato io a farti venire nel mio paese? Ora votami per ricambiare il favore. Ora però vota chi ti ha dato un futuro “migliore”, …. anche se hai dovuto soffrire un po’, anche se hai perso un amico, un famigliare, ….. nel corso del tuo “viaggio della speranza”.

    Nik Barte Tutti i paesi vivono e sopravvivono grazie ai flussi immigratori. Pensate all’America, alla Germania, alla Francia, ….. Anche l’Italia ha bisogno di questo, …. MA GLI ITALIANI HANNO BISOGNO E GODONO A FARSI PRENDERE PER IL CULO DAI POLITICI, DI FARSI RACCONTARE LE BARZELLETTE. Questa è la differenza tra la pollitica italiana e la POLITICA fatta nei paesi esteri. All’estero i politici sono dei veri e propri professionisti, gente che ha studiato per esercitare questa professione.

    Nik Barte Con tutto lo schieramento di navi militari, radar, aerei, …. nel Mediterraneo e lungo la costa libica, quanto pensate sia difficile intercettare una barca che trasporta centinaia di persone? Le navi militari che sostano in quell’area, sono facilmente delle navi appoggio per facilitare l’esodo. Le persone non arrivano a nuoto!!!

    Ezio Piccioli beh nik la lettura della realtà richiede intelligenza e buona fede…..dove la vedi nelle nostre istituzioni?…… ah dimenticavo l’onestà.

    Nik Barte Il 78% degli italiani non vuole “stranieri”. Se vi dicessero che il governo è colui che fa arrivare gli stranieri, …. come vi comportereste? Credo più onesto per un politico, dichiarare apertamente la verità. Se si abitua a dichiarare il FALSO, …. poi tutto sarà ammesso. Ed è quello che è accaduto e accade. Alla mente e alla coscienza delle persone vengono raccontate frottole (si, ma sai sono bugie in buona fede).

    Francesca Ahbi’ Nik penso che il Governo fa (ha sempre fatto e sempre farà, a prescindere dalle bandiere) il proprio interesse fregandosene dei problemi che causa. Questa faccenda degli immigrati, se mal gestita come accaduto finora, temo creerà una “guerra tra poveri”. Ma chi è abbiente non verrà minimamente toccato da questa situazione, e chi se ne frega. Per il resto, sono favorevolissima ai flussi migratori, ma gestiti con criterio e – possibilmente – nella legalità. La Lega forse a volte può essere “esagerata” nei toni… però io mi ricordo che a fine anni 80 a fronte di certi discorsi della Lega molti bresciani (sto nella zona che conosco) si scandalizzavano e gridavano alla vergona “leghisti razzisti” eccetera eccetera; dopo 20 anni un sacco di gente ha cambiato idea, un sacco di gente è sempre + intollerante. Come mai? Ho 2 idee in merito. La PRIMA: ci sono troppi stranieri irregolari che delinquono (NB non ho detto TUTTI, ho detto TROPPI). SECONDO motivo: è sempre molto facile parlare di integrazione, quando gli stranieri abitano almeno a 100 km da casa tua. Ho conosciuto TANTISSIME persone estremamente tolleranti e generose, che hanno smesso di esserlo quando lo straniero da amare, accogliere, accettare ed aiutare è diventato il loro vicino di casa.

    Luigi Modiano stereotipi di un’umanità intollerante e belligerante … non ci sono leggi o governi che possano incidere su culture estremamente radicate nella paura dell’altro … e l’Italietta vince il primo premio nella corsa al fancazzismo individuale e antisociale. Forse raccontare ancora le storie della povera gente, quella di prima e quella di adesso, può servire a riflettere e a capire … invertiamo i principi leninisti … è necessaria una rivoluzione culturale prima della ricerca ossessionante di un qualsiasi potere politico.

    Cristina Costa chi fa è la gente che vivendo il reale aiuta ,interviene quotidianamente e conosce le vere difficoltà di chi scappa, cerca la libertà, il lavoro, la dignità umana…il resto non c’è da tempo e non solo per “l’emergenza” (segnali da tempo!) Lampedusa

    Beppe Almansi ha ragione Gigi … è necessaria una rivoluzione culturale !

    Francesca Ahbi’ Si Beppe ma non si fa in 2 giorni; e non è semplice farla allo stesso modo per tutti.

    Francesca Ahbi’ Io in definitiva penso che in Italia ci sono molti problemi x gli italiani: troppa disoccupazione, troppi lavoratori sfruttati senza tutele, troppe donne licenziate dopo la maternità, eccetera eccetera. Gli stranieri che vengono qui, o per caso, o mossi da voglia di migliorare, troveranno esattamente questo. Mi sembra che l’Italia non abbia niente da offrire agli italiani, figuriamoci agli altri!!! Con questo non dico che non deve entrare nessuno; ma allo stesso tempo non possono entrare tutti indiscriminatamente. Fancazzismo individuale? Forse ha ragione Luigi… le ideologie positive piacciono a tutti, ma poi vanno concretizzate. Se siamo pieni di disoccupati, italiani e non, come risolvere? Chiedo a chi parla di accoglienza e generosità: voi ci state a lavorare part time e a prendere mezzo stipendio, e a “cedere” l’altra mezza giornata di lavoro e di stipendio ad un disoccupato? E’ facile parlare di generosità, quando x questa si intende “regalare a chi ha bisogno il superfluo”.

    Beppe Almansi io ti capisco ma vedi …. è proprio il concetto di “straniero” che non mi appartiene … con tutta la volontà non mi appartiene!

    Francesca Ahbi’ Mi piace molto come parli Beppe, mi sei già simpatico. Però ci sono persone non “abituate” allo straniero, anzi, per loro colui che abita nel paese confintante è già “forestèr” !!! Vogliamo giudicare queste persone? OK possiamo farlo. Ma ciò non cambia la realtà delle cose. Non cambia che sia… “normale” che un giramondo, magari giovane, abbia una mentalità più aperta di una persona, magari di una certa età, che non si è mai mossa dal suo paesello sperduto di 300 abitanti. Poi penso ad un’altra cosa: noi italiani senz’altro dobbiamo cambiare mentalità, cultura. Ma solo noi? Hai ragione Beppe, non c’è distinguo tra italiani e stranieri; certe cose valgono per tutti.

  9. Benzo ha detto:

    @ diego:
    Personalmente non critico a priori, anzi, spesso sostengo e condivido anche le operazioni e le decisioni prese da chi non mi rappresenta “polticamente”. Credo ciò possa essere riconosciuto anche a Laura che in più occasioni ha “bastonato” le politiche della giunta, in altre ha riconosciuto i meriti a chi di dovere (la cronologia del blog non sgarra).
    Per quanto riguarda la frase a cui ti riferisci forse mi sono espresso male. Non conosco cosi da vicino la realtà di via dei Mille per poter giudicare i risultati e non ritenevo questo il punto della situazione.
    Sono semplicemente scandalizzato dal fatto che la Lega Nord possa aver raccolto delle firme che poi ha presentato ai suoi stessi rappresentanti eletti. Questa operazione è semplicemente demagogica e inutile con il solo scopo di raccogliere consensi facili.
    Più difficile poi agire!

    Non avrei problemi ad dare massimi meriti all’ass.re alla sicurezza se ha risolto la situazione, ma continuo a ritenere la raccolta di firme una vera baggianata, poichè la Lega Nord aveva tutto il potere per poter far pressioni sul suo assessore anche senza tale iniziativa!

    B.

  10. Diego ha detto:

    @Benzo:Hai ragione, quando dico “a tutti i politici” sbaglio, meglio dire “quasi a tutti”. Probabilmente è un problema di comunicazione/(dis)informazione a causa del quale arrivano ai nostri sensi troppi atteggiamenti negativi e troppo pochi comportamenti virtuosi.
    Riconosco a Luara ciò che tu segnali, infatti è questo il blog che riesco a frequentare senza troppi “bruciori di stomaco”.
    Rimane il fatto che chi come me non è schierato, ha sempre l’impressione che la frase “sono tutti uguali” sia purtroppo vera.

  11. Laura Castelletti ha detto:

    Non siamo “tutti uguali”, forse non sono brava come vorrei o come voi vorreste…però ci provo 😉

  12. stellina ha detto:

    I “non tutti uguali” ahimè ! devono combattere molto …:-)

  13. Diego ha detto:

    @Laura: a parer mio sei una delle persone su cui si può contare per migliorare la città. Ti tengo d’occhio… 😉

  14. Benzo ha detto:

    Diego, in realtà ti capisco benissimo e penso praticamente la stessa cosa della politica.
    E’ però circa un anno e mezzo che, al contrario di molti coetanei che, schifati dalla politica, decidono di non interessarsene e non votare (facendo a mio avviso un favore ai peggiori) ho deciso di informarmi e di provare a mettere a disposizione anche il mio tempo, le mie energie e le mie idee convinto che per poter cambiare le cose bisogna in qualche modo fare qualcosa e non rimanere inermi a ciò che succede. In questo percorso ho incontrato Laura di cui mi sono “innamorato politicamente” per la sua voglia di fare, la sua onestà e per tutta la squadra di persone che la segue.

    Il mio consiglio è di provare anche tu a mettere a disposizione idee e tempo a favore di quelle poche persone “differenti” con le quali poter cercare di cambiare le cose! A Brescia per Passione, in caso, siamo prontissimi a ricevere volenterosi d’idee!

  15. Diego ha detto:

    @Benzo: grazie per l’invito, lo tengo seriamente in considerazione.

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