Passato, presente e futuro delle nostre biblioteche cittadine

Laura Castelletti, 7 novembre 2016 » cultura, mi piace

img_7451Venerdì, durante una conferenza stampa, abbiamo fatto il punto sullo stato di salute delle nostre biblioteche cittadine (Queriniana e Decentrate) e sottolineato gli impegni presi per il prossimo futuro.

 

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E’ stato necessario perché, nonostante dichiarazioni/comunicati/incontri sindacali  delle scorse settimane sul tema, circolavano informazioni sbagliate. Informazioni non corrette che hanno innescato una polemica, e provocato un inutile conflitto, su richieste che hanno già ottenuto risposte.

Se si voglia poi fare ugualmente polemica, tanto per farla, diventa davvero difficile farsi ascoltare.

 

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In sintesi le risposte dell’Amministrazione Comunale alle esigenze reali delle nostre biblioteche non sono parole di circostanza, ancora meno impegni deboli, ma concrete e leggibili nello schema di bilancio approvato dalla Giunta Comunale, che verrà discusso in commissione consiliare e approvato in Consiglio a dicembre.

Le cifre e i numeri che dimostrano il nostro sostegno alle nostre biblioteche sono scritti lì, nero su bianco, come sempre dichiarato e garantito.

Vogliamo quindi rasserenare tutti: le biblioteche stanno a cuore ai bibliotecari, agli utenti, ma in particolar modo all’Amministrazione cittadina che su di esse ha investito e intende continuare a farlo.

 

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Cose fatte in questi anni di governo per il nostro sistema bibliotecario tenendo conto delle ristrettezze di bilancio e delle condizioni in cui versava quando lo abbiamo ereditato:

+ Ripreso ad acquistare libri per le biblioteche. Nel 2012 l’investimento era di 48.100 Euro, nel 2013 (con il nostro arrivo) di 70.200 Euro e dal 2014 l’abbiamo stabilizzato intorno ai 135.000 Euro annui. La stessa cifra la trovate nel bilancio 2017.

 

 

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+ Ripreso a investire sulla catalogazione dei libri. Nel 2012 l’investimento era 7.000 Euro, nel 2013 (con il nostro arrivo) di 26.000 Euro, poi 50.000, poi 31.000 per stabilizzarsi sui 25.000 annui ora necessari .

 

Man Reading Book and Sitting on Bookshelf in Library --- Image by © Royalty-Free/Corbis

 

+ Ripreso ad appostare  risorse alla voce “Totale capitoli di spesa corrente”. Nel 2012 l’investimento era 140.409 Euro, dal 2013  (anno del nostro arrivo) l’abbiamo portato a stabilizzarsi intorno ai 250.000 Euro annui.

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Per i prossimi bilanci abbiamo appostato 316.819 Euro nel 2017 e in seguito 416.819 Euro. Si tratta della voce di bilancio che tiene conto di beni di consumo, libri, catalogazione e prestazioni di servizio (questa la voce più consistente che tiene conto dell’impegno di esternalizzazione di 4 biblioteche)

+ Abbiamo portato WiFi in tutte le biblioteche (Queriniana e decentrate)img_7439

 

+ Abbiamo riattivato il Bibliobus abbandonato in un deposito del Comune da anni e dato vita a un servizio gradito dagli utenti (piccoli lettori, famiglie, insegnanti, educatori, scuole e quartieri) che questa estate ha coinvolto una decina di parchi cittadini oltre che molte scuole nel periodo della loro attività didattica. Il Bibliobus non sostituisce l’attività di una biblioteca e, per il momento, non si configura ancora come un vero e proprio servizio. Riteniamo, comunque, che le uscite programmate in occasione di eventi che riguardano la città, oppure le uscite presso luoghi cittadini sensibili, siano esperienze utili da un lato per far conoscere i servizi del Sistema Urbano e dall’altro per avvicinare persone alla lettura.
Biblioteca comunale di San Polo e nuova biblioteca itinerante, Bibliobus Bs 27 giugno 2014. Ph Christian Penocchio

 

+ Abbiamo accompagnato e sostenuto il progetto di volontariato che ha realizzato una nuova biblioteca nell’area di San Polo- San Polino  che fa riferimento all’Istituto Comprensivo BS Est

 

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+ Abbiamo siglato un protocollo d’intesa con la Provinciale l’integrazione della Rete Bibliotecaria Urbana (RBU) con la Rete Bibliotecaria Bresciana (RBB) della Provincia (costituita da 7 sistemi bibliotecari intercomunali assieme a biblioteche speciali e in parternariato con i sistemi bibliotecari della Provincia di Cremona).  La decisione è nata dalla volontà di di superare, razionalizzandone la gestione, la dicotomia tra i servizi di interesse comune, attraverso la costituzione di un’unica grande biblioteca diffusa, alla quale i cittadini potranno accedere attraverso una qualsiasi delle biblioteche presenti in città e sul territorio bresciano.

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La condivisione dei servizi bibliotecari ha come scopo di strutturare un servizio comune tra soggetti  coinvolti, a partire dalla condivisione di un unico catalogo per giungere alla razionalizzazione dei processi di acquisizione, catalogazione e circolazione del materiale bibliografico. Tra gli obiettivi che ci siamo prefissati c’è anche la razionalizzazione delle economie di scala.

 

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Si tratta di un passo significativo per la nostra realtà bibliotecaria, ed è un passo coerente con ciò che accade, o è accaduto da tempo, in altre realtà italiane, dove la cooperazione bibliotecaria, grazie alla messa a fatto comune di risorse e patrimoni bibliografici, ha favorito la qualità del servizio di pubblica lettura.

Questa scelta comporterà notevoli vantaggi per gli utenti. Si deve aggiungere che nei giorni scorsi sono iniziate le delicate operazioni di migrazione dei dati che dovrebbero, salvo intoppi tecnici, concludersi dopo la metà del mese di novembre. Da quella data i due sistemi bibliotecari saranno gestiti da un unico sistema informativo. Nel nuovo sistema verranno “migrati” oltre 600.000 riferimenti bibliografici e 100.000 utenti della RBU.

 

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Questi gli impegni del passato, ai quali dovrei aggiungere le tante iniziative e attività bibliotecarie (presentazioni libri, corsi scrittura creativa, presenza in appuntamenti cittadini importanti come la Notte della Cultura).

Quali  impegni abbiamo preso per il futuro:

+assunzione di 3 bibliotecari e esternalizzazione di 4 biblioteche decentrate con  il potenziamento complessivo dei servizi gestiti direttamente dal Comune di 10-11 unità.

 

 

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Le scelte fatte sono frutto di valutazioni e approfondimenti per superare le difficoltà oggettive nei livelli di assegnazione del personale dovute alle forti limitazioni di spesa sulle assunzioni imposte dalle normative. In parole povere: volevamo assumere, non potevamo assumere, ora qualcosina possiamo fare.

Non abbiamo mai nascosto e non  nascondiamo le difficoltà che ci sono per la copertura di tutti gli orari di apertura del sistema bibliotecario nel suo insieme. Si deve però sottolineare che non ci sono mai stati problemi e disagi per gli utenti (sebbene siamo coscienti che non giova al servizio la frequente rotazione dei bibliotecari soprattutto in alcuni periodi dell’anno, quando abbiamo più assenze di personale).

 

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Alle difficoltà elencate si aggiunge che sappiamo che tra il 2017 e il 2018 ben 9 addetti (di cui  5 con funzioni di bibliotecari) andranno in pensione, siamo altresì consci che al servizio biblioteche sono assegnati 67 dipendenti, 38 di questi sono sottoposti a sorveglianza sanitaria e tra questi 28 hanno certificati che attestano limitazioni e inabilità fisica parziale. Con questo quadro di riferimento abbiamo scelto di mettere in campo le iniziative per l’assunzione di 3 bibliotecari (il settore Personale sta provvedendo ora alla “burocrazia” necessaria per le modifiche del Piano Occupazionale del Comune) e per l’esternalizzazione di 4 biblioteche decentrate e quindi con il potenziamento complessivo dei servizi gestiti direttamente dal Comune di 10-11 unità.

La partenza del servizio presso le biblioteche decentrate esternalizzate  (4) è ipotizzabile per la metà del 2017 perché prima devono essere espletate le procedure della necessaria gara. Sulla gara vorrei rasserenare tutti, l’affidamento all’esterno del servizio avverrà con gara nel cui capitolato saranno indicati TASSATIVAMENTE  i livelli di servizio da garantire, la professionalità degli addetti e soprattutto il pieno mantenimento del potere di programmazione saldo nelle mani del Comune.

 

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L’ho detto anche la settimana scorsa incontrando alcuni bibliotecari in Loggia “massima disponibilità a costruire anche con loro ogni passaggio per avere massima integrazione/condivisione/collaborazione tra tutti gli operatori del servizio”.

L’esternalizzazione permetterà anche di valutare il possibile ampliamento orario del servizio in alcune biblioteche decentrate, andando incontro alle esigenze degli utenti.

Resta per me sospeso, ma per nulla archiviato, un progetto predisposto da Comune/Colibrì/Calabrone per una nuova riorganizzazione e vocazione degli spazi biblioteca/emeroteca/mediateca in Broletto oggi sottoutilizzati e con grandi potenzialità. Nel 2017, come ho scritto poco sopra e con il bilancio ancora in grande sofferenza, le priorità riguardano investimenti sul personale e la gestione dell’esistente e quindi abbiamo dovuto rallentare o bloccare altri progetti (questo compreso).  Stiamo tenendo d’occhio alcuni bandi,  vedremo se più avanti la situazione economica migliora dandoci la possibilità di mettere in cantiere anche questa realizzazione.

 

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Tutti gli interventi attuati fino a oggi e tutti quelli messi a bilancio per i prossimi 2 anni confermano l’importanza del sistema bibliotecario nel quadro della programmazione culturale della città. Lo facciamo partendo dal riconoscimento delle capacità e dell’impegno (per qualcuno davvero straordinario) del personale in servizio nelle nostre biblioteche (dalla Queriniana alle decentrate) che hanno saputo garantire elevati standard di qualità nonostante le tante difficoltà che ho elencato. Il loro impegno è riconosciuto e apprezzato dall’Amministrazione cittadina e dai tanti utenti.

Utenti che anche in questi giorni con una petizione, che come ho scritto all’inizio trova già  risposte nelle azioni che abbiamo messo in atto, dimostrano il forte legame con l’istituzione bibliotecaria cittadina e questo è un patrimonio di relazioni da coltivare.

 

 

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