Non facciamola diventare solo una questione di fumetti

Laura Castelletti, 27 gennaio 2015 » cultura, Loggia, non mi piace

bacioE’ da fine dicembre che sono in possesso della copia dell’interrogazione presentata dai leghisti,quella della quale oggi si è parlato parecchio (senza che fosse iscritta all’odg del Consiglio Comunale), ma non l’ho mai pubblicata.

 

interrogazione

 

 

Non mi  piace provocare per provocare, anche se, facendo scorrere il testo quando sono incappata in

 

interrogazione

 

 

ho faticato a controllare la voglia di scrivere un post tragicomico (vi assicuro che per una blogger il materiale a disposizione era davvero “tanta roba” come dicono i ragazzini). Non l’ho fatto perché ho regole precise alle quali mi attengo e che rispetto, compresa quella che la Lega non aveva ancora reso pubblico il contenuto del suo documento. Son fatta così.

Oggi il documento è pubblico e pertanto lo riprendo senza fatica e rido per non piangere.

E’ un documento imbarazzante… per i leghisti intendo, come imbarazzante è stato l’intervento in Loggia e pure la richiesta “scappata di mano” di conoscere quale potrà essere il mio orientamento sessuale in futuro.

 

dal mio facebook

 

L’interrogazione della Lega, il loro essere macchiette, l’assurdità delle richieste e considerazioni, non deve farci dimenticare che esistono Biancaneve e Cenerentole in carne ed ossa, che ci sono tanti Batman e Robin nella realtà, che non possono vivere in pieno la loro vita affettiva e non possono esercitare diritti che, io di questo sono convinta, gli spettano come ricordo nel mio “post incriminato”.

Per una Lega che agisce così, ci sono realtà cattoliche che credono nella famiglia tradizionale e con cui voglio naturalmente dialogare. Penso al segnale di apertura dato dal capogruppo del Pd in Consiglio Fabio Capra (Non nasconde la sua convinzione, che è per la famiglia tradizionale, ma aggiunge che sarebbe sbagliato non prendere atto che la realtà è cambiata e ci sono unioni e stili di vita diversi dal matrimonio. «Non le condivido, ma da laico convinto — dice — vanno riconosciute e il Parlamento deve approvare senza altri ritardi una legge che ne tenga conto») o all’incontro che ho avuto con i vertici del MCL che sta immaginando un momento di confronto pubblico sul tema, si tratta di prove di dialogo e ritengo che in quella direzione dobbiamo muoverci. Stando immobili sulle nostre posizioni possiamo fare ben poco, anche se sono convinta che oggi chi la pensa come me è minoranza in politica e maggioranza nella città. La strada dei diritti civili è sempre stata complicata, le conquiste impegnative e il rischio di passi indietro è sempre in agguato anche per diritti che paiono consolidati… figuriamoci per quelli da raggiungere.

Dobbiamo mettere in campo, pezzo dopo pezzo, situazioni di cambiamento e creare continuamente strategie di possibilità. Questo è il compito della politica dopo la denuncia.

 

 

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4 Responses to “Non facciamola diventare solo una questione di fumetti”

  1. Andrea ha detto:

    Ma mi chiedo, con tutti i problemi che ci sono a Brescia ed in Italia, abbiamo tempo da perdere per capire cosa succede sotto le lenzuola e nelle case di Biancaneve e Cenerentola o Batman e Robin!! La misura è colma, che si torni a fare politica con la P maiuscola e non a rincorrere il consenso, da una parte e dall’altra, con i sensazionalismi o le mode!

  2. COACH ha detto:

    Proprio due macchiette, nel’ istantanea la coppia leghista sembra la versione moderna di Cric e Croc.

  3. mario ha detto:

    carissima Laura, mentre sono contento di te e di tuo marito, mentre sono colpito in modo sgradevole dall’intervento del gatto e della volpe, mi pare che sulla questione tu abbia poche idee…ma confuse. La questione deve restare fuori dalla politica. La percentuale di omosessuali sta leggermente aumentando perché è di moda, ma risponde ad una statistica fisiologica che non cambierà per fare piacere ad una propaganda. Il paradosso è che la destra reagisce con violenza, ma la propaganda contro l’omofobia ha una struttura fascista. Se trovi contraddittorio quello che dico sei sulla buona strada. La verità di questa faccenda è inesorabile e non si può tacere. Il tuo messaggio ha una struttura tipicamente adolescenziale.

  4. Stufferson ha detto:

    So perfettamente quanto suoni complottista, ma mi basta osservare i magazine di una decina di anni fa (e mi riferisco a quelli con un minimo di utilità ed attendibilità) e ricordare alla perfezione che ci sono trafiletti ed articolini nei giornali che trattano questioni che hanno un impatto enorme sulla reale vita delle persone (vengono gestiti beni e capitali ingenti, create leggi, deliberati cambiamenti che riguardano quasi sempre immobili, possibilità di costruire, inquinamento , discariche, regole per gestire il personale nei posti di lavoro, libertà di informazione eccetera) con nonchalance.
    E la nonchalance c’è perché in quello stesso momento, puntualmente, si parla di queste questioni intimamente PRIVATE in cui invece si pretende di metter bocca: inclinazioni sessuali, provenienza nazionale e razza.
    Gli animi si infiammano, le battaglie verbali si sprecano. Ma INTANTO qualche altra legge di gran lunga più impattante su una quantità di persone viene decisa nel più assoluto riserbo e sostanziale disattenzione. Non se ne cura nessuno, tutti impegnati in questioni “scandalose”.
    L’integrità di una nazione nasce dagli atteggiamenti personali quotidiani, ora per ora. Ma i mattoncini che si corrompono riguardano talmente tanti settori … e tutti richiedono attenzione. Distrarre la gente con il sesso è sempre molto facile. Più difficile farli ragionare in ambienti in cui c’è una fattura da capire o dove le cose non sono bianche o nere, ma compromessi da accettare con buon senso di tante parti.

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