Non abbiamo nulla da invidiare alle altre città

Laura Castelletti, 24 maggio 2013 » mi piace, Territorio e Natura, urban center

brescia sta cambiando anima (e pelle) da molti anni: non è più la città industriale degli anni ’70/’80, ma non ha ancora trovato la sua vocazione (vedi progetto urbano).

expo 2015 è una scadenza che non si può perdere, in termini di visibilità, per comunicare all’esterno e all’estero quello che brescia può offrire; non serve inventare nulla, bisogna avviare un piano a lungo termine di city branding.

“city branding” significa attuare un piano strategico di interventi infrastrutturali e comunicativi per palesare all’esterno l’essenza della città, un marchio riconoscibile. questo è indispensabile per rilanciare il commercio in centro storico, il mercato immobiliare, il turismo, i flussi degli studenti, gli investimenti esterni e stranieri in grado di generare posti di lavoro sul posto.
i fattori imprescindibili per attrarre ed essere competitivi sono la qualità della vita, l’offerta lavorativa, le infrastrutture, le attività culturali e l’intrattenimento. bisogna ottimizzare le risorse della città e come essa le comunica per far si che non resti invisibile fra bergamo, facilitata dalla presenza dell’aeroporto di orio al serio, e il catullo di verona, famosa per la storia e i monumenti.

 

operazioni simili sono state fatte da città grandi e medie con necessità di trasformarsi da polo ex-industriale in qualcosa d’altro: un esempio su tutti è bilbao, che ha riqualificato le vecchie e inquinate zone industriali con infrastrutture, spazi per la cultura, le università e aree verdi diventando un punto di riferimento nella mappa mentale di turisti e investitori.

partire da zero sarebbe difficile in periodo di crisi, ma brescia si sta già organizzando in maniera spontanea al cambiamento:

  • proliferano aziende di information-systems, supportabili attraverso selene
  • la riqualificazione del carmine
  • l’alto numero di gallerie d’arte (alcune ampiamente riconosciute sul piano internazionale) e circoli culturali
  • teatro, musica, editoria
  • la metropolitana, un’infrastruttura competitiva che ci offre un vantaggio sul piano della mobilità e dell’immagine di cambiamento
  • è imminente un piano massiccio per il miglioramento dell’ambiente, che è il fattore determinante della qualità della vita, e se inserito in un contesto di pianificazione complessiva del verde può cambiare faccia alla città

un suggerimento ulteriore ci viene dal branding di lisbona, che dopo un sondaggio nella popolazione ha confermato la percezione di “lisbona” come più grande rispetto all’area urbana, comprendendo le vicine spiagge di cascais e l’entroterra boschivo, frequentati settimanalmente dai cittadini. a brescia accade lo stesso coi due laghi, la franciacorta e le montagne e quindi comunicabili come risorsa della città.  e non bisogna dimenticare la maddalena: valorizzare dei percorsi di trekking e della biodiveristà presente è necessario sia per i cittadini di brescia che per l’aumento dell’attrattività della ciittà.
se si prende in considerazione l’imminente soppressione delle province, giocare d’anticipo e riorganizzare l’identità del territorio non è solo buona pratica, ma è obbligatorio; la funzione dell’amministrazione pubblica deve essere quella di facilitare ed orchestrare i cambiamenti spontanei che stanno già avvenendo per generare ricchezza economica e culturale per la popolazione.

brescia ha le potenzialità di offrire una qualità della vita che nessun’altra città vicina può vantare. il nostro obiettivo è di renderlo visibile a tutti, in tempi brevi, attraverso un piano concreto sulla base dei metodi già avviati all’estero.

 

Questo significa creare un coordinamento (interno all’Urban Center) in grado di pianificare e proporre interventi mirati alla creazione della nuova immagine cittadina, mettendo in rete diversi attori individuabili in:

  • Gruppo d’interesse di imprenditori e investitori locali in grado di dialogare con investitori esterni ed esteri Assessorato al Turismo, riorganizzato in funzione di un dialogo con le realtà di promozione della provincia al fine di stilare un piano organizzativo e di comunicazione pluriennale concordato dell’Area Brescia
  • Assessorato alla Cultura
  • Assessorato all’Urbanistica
  • Assessorato all’Ambiente

Una città smart promuove la propria immagine turistica con una presenza intelligente sul web:

  • virtualizza il proprio patrimonio culturale e le proprie tradizioni e le restituisce in rete come “bene comune” per i propri cittadini e i propri visitatori
  • usa tecniche avanzate per creare percorsi e “mappature” tematiche della città e per renderla facilmente fruibile
  • promuove un’offerta coordinata ed intelligente della propria offerta turistica in Internet
  • offre ai turisti un facile accesso alla rete, ai musei e ai servizi di trasporto con pacchetti all-inclusive acquistabili senza difficoltà con tessere ricaricabili
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4 Responses to “Non abbiamo nulla da invidiare alle altre città”

  1. riccardo ha detto:

    NY il giorno della maratona è chiusa al traffico. Proteste? neanche una. La manifestazione porta in città milioni di dollari e la popolazione va ad applaudire i corridori.
    Anche Brescia è sede di manifestazioni sportive importanti.
    L’arrivo del giro di Italia verrà trasmesso in tutto il mondo.
    Ma anche livello amatoriale siamo forti.
    Gare di running (ART Marathon), gare di ciclismo (3 valli bresciane), gare no-limits, ecc., sono manifestazioni che attirano migliaia di utenti.
    Chi ne ha capito la valenza turistica, schiera centinaia di volontari sul tracciato perchè tutto sia perfetto.
    Sono eventi da rispettare e far rispettare.
    Capita che il traffico venga bloccato e gli atleti insultati per strada da automobilisti infuriati, di sicuro non un bel modo di accogliere chi viene ospitato dalla nostra città.
    Informiamo per tempo, spieghiamo le iniziative, ma poi accogliamo.

  2. Luca ha detto:

    Volevo solo farLe i complimenti per il dibattito di ieri sera a teletutto .
    Non sono politicamente della sua area ma conoscendola per motivi lavorativi da qualche anno – e dovendo votare mi sono interessato ovviamente anche al suo programma valutandolo e soppesandolo punto per punto .
    Penso che Brescia e i bresciani abbiano la necessita’ e meritino un sindaco come la Sig.ra Castelletti capace concreto che non si fossilizzi su una idea solo perche’ viene dalla parte giusta. Mi auguro con tutto il cuore e me lo auguro per Brescia – la mia la nostra citta’ che trovo una delle piu’ belle al mondo ma ovviamente sono di parte – che i bresciani si sveglino e votino finalmente un sindaco e una lista che hanno dimostrato l’amore vero per la leonessa.
    Anche in queste ultime ore continuero’ a farle pubblicita’ per la rabbia dei miei amici …..
    In bocca al lupo

  3. Qol Sakhal ha detto:

    Brava Laura! Ho appena finito di leggere sul GdB dell’appoggio (“endorsement” per i nostri giornalisti provinciali) che ti ha offerto il Genero ed il tuo commento è stato perfetto: “grazie, ma io sono io”. Se tu avessi manifestato qualcosa di più avresti perso un bel po’ di voti poichè la carriera politica del Genero è costellata di tanti svarioni e da tale ricerca spasmodica di un luogo dove far l’uovo, che forse neppure ha in corpo, che tutti diffidano delle sue parole. A dimostrazione che nobili Padri e Nonni non sempre sono una garanzia del miglioramento della razza umana.
    Brava Laura e auguri.

  4. Carlos Mac Adden ha detto:

    «Rilanciamo il turismo»
    Giusto Laura, rilanciamo il turismo, facciamo sapere quante cose belle ci sono nella nostra città, mostriamo un volto che ancora pochi conoscono, andiamo oltre l’immagine che da qualche tempo i media nazionali indicano come l’unica percepibile. E aggiungiamo al tutto i tanti prodotti dell’agroalimentare, i tanti talenti dell’enogastronomia che il nostro territorio annovera. Incoraggiamo chi opera in questa direzione, lavorando tra mille difficoltà – non escluse le esternazioni pubbliche di chi dovrebbe impegnarsi nell’opposta direzione -, premiamo alla luce di sole chi investe, chi s’impegna, chi ha passione, cuore, cervello. Diciamo basta all’appiattimento, all’omologazione: so quanto la diversità come ricchezza e crescita ti stia a cuore. Forza!

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