Niente caramelle dagli sconosciuti

Laura Castelletti, 16 maggio 2010 » Arte e Spettacolo, mi piace

e’ un po’ che penso che voglio tornare a barcellona. non solo per la città, ma per visitare il suo urban center, uno dei più interessanti e dinamici d’europa. da qualche giorno ho una ragione in più per volerci fare ritorno: un laboratorio di caramelle che ha stimolato la mia curiosità. tutto è nato da un sacchetto di di dolci, dalla sua confezione, da una storia curiosa e da un piacevolissimo sito internet. il sacchetto di caramelle che sembrano murrine è il pensiero ricevuto di un amico (da uno sconosciuto, così come mi ha sempre detto la mamma, non le avrei accettate) di ritorno da un’allagata vacanza spagnola (9 giorni di pioggia). un pensiero dolce o un dolce pensiero? certamente il pensiero ideale per una golosa. la confezione, già bella di suo, ha visto il tocco dell’artista che me l’ha consegnata. il “buchino” fatto per appendere il pacchetto in qualche espositore, è stato rapidamente trasformato in “occhio che osserva” aggiungendo i dentini di una spazzola per capelli come ciglia (la fantasia fa miracoli) e una murrina come pupilla. la storia: l’amico improvvisamente, in un vicolo di barcellona, sente un odore dolcissimo provenire da un laboratorio e vi s’infila. trova caramelle di tutte le forme e colori, raffinati disegni sono impressi. l’anima del luogo è un giovane architetto italiano che il giorno che lo studio in cui lavorava si trasferisce a 300km decide di lasciare barcellona lanciandosi questa nuova impresa: costruire non più case, ma caramelle. il sito? beh, quello giudicatelo voi… a me diverte molto (papabubble).

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3 Responses to “Niente caramelle dagli sconosciuti”

  1. elena tanfoglio ha detto:

    ….ricordo le caramelle murrine! ….opere d’arte da gustare
    e.t.

  2. stefano crovato ha detto:

    scusa, ma quelle caramelle sono sempre esistite anche in Italia, me le regalava mio padre quando compivo gli anni. Erano le mie preferite e anche le preferite del mio dentista: si chiamavano (chiamano?) “gimbardini” o “gimbardoni” se un po’ più grosse. Mi chiedevo che fine avessero fatto, eccole emigrate in Spagna. Hanno copiato.

  3. claudio buizza ha detto:

    brava laura
    il bello delle cose non sono le cose in sè ma la loro scoperta…
    e il momento della loro scoperta….
    e le persone con cui le scopri….

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