Nessun bresciano nel rimpasto di Governo: di chi è la colpa?

Laura Castelletti, 28 gennaio 2016 » non mi piace, politica

Poltrona-vuotaQuesta sera ci viene comunicato l’ennesimo rimpasto e rimpastino del Governo da parte del Presidente Renzi. E’ inaccettabile che il Premier trovi il tempo per inaugurare e visitare fabbriche a Brescia, ma non la motivazione per inserire il nominativo di un bresciano nel Governo del Paese. Una scelta politica che indebolisce il nostro territorio a favore di altri. E’ invece fondamentale per Comune/Provincia/Impresa/Istituzioni/Associazioni avere un interlocutore diretto “a Palazzo”, qualcuno che rappresenti i nostri interessi territoriali e contemporaneamente presenti a noi le strategie di governo nelle quali inserirci.

Questo vuol dire fare sistema.

Non penso sia solo responsabilità di Renzi, quanto della politica locale che si muove per individualità: manca una regia e soprattutto nessuno crede davvero a questa sfida.

 

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2 Responses to “Nessun bresciano nel rimpasto di Governo: di chi è la colpa?”

  1. Walter Giudici ha detto:

    Quanti sono i Suoi referenti territoriali inseriti nella maggioranza trasversale che sostiene il Governo? Quanti? Lascio a Lei il calcolo e tutta la disperazione che accusa nel sentirsi abbandonata da colleghi che poco incidono per il bene di Brescia. Proiettandomi In un’ipotetica e auspicabile prossima situazione di Governo 5 Stelle, non troverei pensiero di lamento a una esclusione da posti Ministeriali o poltrone simili agli esponenti bresciani, tranquillo nel saperli occupati a lavorare nell’interesse della Nazione e, va da sé, per la provincia di appartenenza. Viaggia nella normalità di un vecchio agire e pensare politico il Suo, lo stesso del Presidente Matteo Renzi che, imbrogliandovi, vi ha fatto credere di rottamare il marcio e, purtroppo anche per me, ci si è tuffato dentro, sguazzando assieme alle peggior specie di soggetti politici. A Lei non importa che nel Governo siano presenti Angelino Alfano o Denis Verdini o Davide Faraone o Maria Elena Boschi o mille altri impresentabili; la sua amarezza sale nell’accorgersi di non aver avuto il seggiolino per un bresciano che, accostandolo a simili soggetti, avrebbe potuto agire nel bene di chi? Un simile pensiero politico deve essere bonificato e, sono convinto, ciò fatto: l’ambiente sarà più puro. Cordialità, Walter

  2. Laura Castelletti ha detto:

    Non ho nessun referente territoriale e neppure nazionale, faccio parte di una lista civica locale e a questo ambito mi fermo. Il Governo non è il mio Governo, lo giudico di volta in volta sulle scelte e i risultati politici. Qualche esponente del Governo mi piace, altri mi fanno venire l’orticaria al solo pensarli e tutti li misuro sulle azioni politiche che compiono.
    Ho parlato di qualcuno che rappresenti i nostri interessi territoriali e non certo di seggioline verso le quali non ho mai nutrito interesse (nella mia vita non sono mai stata nominata in nessun ente, mi sono sempre dovuta misurare con il consenso degli elettori e quindi democraticamente eletta) perché questo è utile alla città.
    Sono convinta che la pensi come me anche il sindaco di Parma Pizzarotti e tanti altri rappresentanti grillino negli Enti Locali, la presenza di rappresentanti territoriali nel Governo aiuta a cogliere opportunità e a costruire direttamente nel luogo decisionale risposte alle necessità territoriali.

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