Nasce MO.CA incubatore per innovazione/impresa/cultura.

Laura Castelletti, 8 ottobre 2016 » Arte e Spettacolo, cultura, innovazione, mi piace, urban center

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Lo sviluppo di Brescia, come visto durante i lavori di approvazione del nuovo PGT, dipende molto dalla capacità di reinventare l’uso degli spazi mettendo a sistema interessi e opportunità diversi. La città è in continuo mutamento sociale/economico/culturale e questo impone di sperimentare nuovi approcci e diverse logiche di crescita.

I contenitori (palazzi) vuoti sono una opportunità alla quale la nostra amministrazione comunale ha guardato e guarda con interesse per ripensare le funzioni cittadine prevedendo sinergie tra pubblico, privato e sociale e la cultura prova a rappresentare il valore attrattivo e diventa motore della rigenerazione urbana.

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Dall’inizio del mandato amministrativo abbiamo immaginato di trasformare la probabile destinazione dell’exTribunale (prima palazzo Colleoni e recentemente BREND) da Vuoto a Perdere a Vuoto a Rendere. Contenitore da rendere, stavolta pieno, ai bresciani, legittimi proprietari.

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Un Vuoto a Rendere in una città dove fame di spazi a vocazione culturale e creativa per progettare/incubare/produrre/aggregare/partecipare/fruire da parte di associazioni/imprenditoria profit e no profit/ organizzazioni del 3°settore/società civile/collettivi e gruppi informali è fortissima. Nello spazio di MO.CA, troveranno risposte e insieme daranno vita  a un nuovo laboratorio urbano.

In occasione dell’Expo due anni fa abbiamo riaperto l’exTribunale, opportunità per la quale dobbiamo ringraziare #SistemaBrescia e Regione Lombardia senza i quali questo processo di trasformazione difficilmente si sarebbe avviato.

Terminato l’evento EXPO, e conseguentemente  l’esperienza di BREND, abbiamo trascorso l’ultimo anno all’ascolto dei bisogni della città per porre le basi di un  progetto  dove produzione e fruizione culturale e creativa sono il fulcro. Abbiamo coinvolto attori pubblici e privati perché governino la trasformazione fisica di questo luogo, ne raccontino la storia, ne tutelino l’identità, ne traccino il futuro, disegnino le linee guida dello sviluppo con il coinvolgimento attivo della nostra comunità.

Non solo gestione degli spazi, ma anche  l’ impegno a disegnare una strategia condivisa.

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, Mo Ca palazzo ex tribunale conferenza stampa, Brescia 7 ottobre 2016.Ph Fotolive Filippo Venezia

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Ora abbiamo presentato in conferenza stampa MO.CA (dalle prime due lettere di Moretto.Cavour, due vie che incrociandosi incontrano il Palazzo) e sono davvero molto soddisfatta. Ho creduto, sostenuto, mi sono impegnata perché  il Palazzo ritornasse a vivere con un progetto condiviso e ora è lì, a portata di mano e per tutti. Fantastico!

All’inizio di questa esperienza qualcuno ci ha definiti illusi, altri hanno detto e scritto di noi che non l’avremmo mai realizzata. Così non è stato, abbiamo messo in campo le energie positive della città, fatto rete tra istituzioni, coinvolto il mondo produttivo, costruito insieme un progetto, incominciato a scrivere nomi nei riquadri delle planimetrie e.. la nuova avventura ha preso vita.

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Ora teatro, musica, fotografia, designer, cultura, progettazione partecipata occupano già gli spazi e sono in attesa di altri compagni di viaggio (innovatori? Touring?, ecc ecc.. staremo a vedere) con i quali condividere la vivacità culturale di MO.CA

Il Comune in particolare trasferirà a giorni alcune funzioni come Urban Center (luogo della progettazione partecipata che lascia la Corte d’Appello, spazio troppo defilato rispetto al bisogno di visibilità e di coinvolgimento della cittadinanza) e l’assessorato alla cultura per quanto riguarda l’ambito musicale (qui il quartier generale di Festa della Musica)

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La strada è lunga e in salita, il percorso disegnato, i primi “vicini di casa” individuati… lasciateci continuare a sognare, abbiamo i piedi ben piantati per terra.

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Di seguito vi posto il materiale della cartella stampa per capire cosa è MO.CA-Moretto.Cavour

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Nasce MO.CA | Moretto Cavour.

Gli spazi sono quelli di Palazzo Martinengo Colleoni, imponente e prestigioso palazzo dal duplice affaccio su due assi importanti di Brescia, via Moretto e Corso Cavour, crocevia cruciale nella vita della città, tra la direttiva dell’arte e quella del commercio.

Dopo una migrazione di identità, da nobile residenza a tribunale, trasformato poi in sede del Fuori Expo bresciano – che con il progetto BREND in pochissimi mesi e con un tasso elevato di accelerazione dei processi ha posto le basi per sperimentare le diverse funzionalità e potenzialità dello spazio, ponendolo al centro di un’attenzione che ha permesso di raccogliere interessi, pareri, interlocutori, in un inedito rapporto tra territorio e impresa che ha portato la meccanica tra le boutique del centro storico e celebrato la potenza economica del territorio nell’eleganza dei saloni del piano nobile – Palazzo Martinengo Colleoni acquisisce ora una nuova identità di spazio pubblico e diventa “casa”, stabile e di “residenza”, diventa MO.CA.

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Il passato era necessario, il futuro è aperto. Il presente ha basi solide. Con delibera di giunta del Comune di Brescia del 21 giugno 2016, è stato approvato l’accordo quinquennale di valorizzazione di Palazzo Martinengo Colleoni per la creazione dell’ “Incubatore per l’innovazione impresa e cultura”, finalizzato allo sviluppo di attività di start up, innovazione, creatività per promuovere nuove idee di impresa a sostegno dei giovani. Un accordo aperto a nuovi contributi, nell’ambito di una progettualità coerente e obiettivi ben definiti.

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Al fianco del Comune di Brescia, che vi 7 ottobre 2016 — Nasce MO.CA trasferisce Urban Center e attività dell’Assessorato alla Cultura di ambito musicale e artistico, e di Brescia Infrastrutture che ne diventa soggetto gestore, Fondazione ASM, le quattro associazioni artigiane del territorio (Confartigianato, Associazione Artigiani, CNA, Assopadana), Residenza Idra, il Centro della fotografia italiana ne diventano i primi inquilini stabili, in una condivisione strategica e non solo spaziale.

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Ogni soggetto ha a disposizione spazi ad uso esclusivo, ampliando la propria presenza a seconda delle necessità negli spazi “comuni”. L’armonia registica è garantita da un comitato di coordinamento, composto dal Presidente di Fondazione ASM che assume anche la guida del comitato, da un referente del Comune (Francesca Bertoglio), da un referente di Brescia Infrastrutture, da un referente per le quattro associazioni artigiane.

Regione Lombardia, già fortemente presente nell’anno Expo contribuendo al recupero e alla riapertura del Palazzo, nel nuovo percorso ha reso possibile la realizzazione della sezione “makers hub brescia”, l’incubatore dedicato ai giovani designer e fashion designer che operino e intendano operare nell’ambito dell’artigianato e del manifatturiero 4.0. Un “makers hub” per offrire spazi di residenza e opportunità a giovani designer e artigiani avviati verso l’autoimprenditorialità, con il supporto della filiera produttiva a monte e a valle, e del mondo dell’artigianato rappresentato dalle associazioni di categoria, cui si è affiancata Camera di Commercio di Brescia attraverso lo stanziamento di risorse e servizi.

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Progetto MARKERS HUB BRESCIA

Il progetto che prenderà vita presso MO.CA dedicato ai giovani designer e fashion designer, come residenza produttiva, è stato reso possibile grazie ai finanziamenti assegnati al Comune di Brescia a seguito della partecipazione al bando TERRITORI CREATIVI di Regione Lombardia 2016, per la promozione dell’innovazione nel settore Moda e Design. Al progetto è stato riconosciuto un contributo a fondo perduto di 100.000 €, cui si è aggiunto il co finanziamento da parte del Comune di Brescia di altri 100.000 €.

Il progetto è promosso dalle quattro associazioni artigiane presenti sul territorio: Confartigianato, CNA, Associazione Artigiani, Assopadana.

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Il contributo ha già permesso di portare la connettività nel palazzo, e sono in corso d’opera interventi per attrezzare l’area dedicata agli ateliers e gli spazi comuni funzionali all’attività.

Il bando pubblicato, con scadenza 20 ottobre 2016,  è rivolto principalmente a giovani al di sotto di 35 anni, imprese / p.iva con al massimo 3 anni di attività, aspiranti imprenditori/imprenditrici che si impegnino ad aprire l’attività entro l’anno di residenza presso MAKERS HUB BRESCIA, operanti nei settori moda e design. Saranno disponibili 13 residenze nel primo anno di progetto, ampliabili successivamente.

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A MO.CA apre un NUOVO teatro.

Perchè un nuovo teatro a Brescia?

Nonostante a Brescia agiscano importanti istituzioni dedite alla promozione dello spettacolo dal vivo, la filiera produttiva è carente in alcuni punti importanti: manca una realtà che si occupi distintamente del contemporaneo, manca un incubatore di talenti, manca una vera attività di formazione del pubblico verso le pratiche della performance contemporanea.

Residenza IDra da sempre è un propulsore produttivo della città che investe sull’innovazione e sugli artisti emergenti, costruendo una factory capace di promuovere e sostenere le nuove generazioni nella distribuzione anche all’estero. Per questo motivo ha creato, in collaborazione con le istituzioni cittadine, questo nuovo spazio che, per marcare una continuità con l’attività della residenza, erediterà il nome di Spazio Teatro Idra.

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Non si tratta dunque di un semplice spostamento, ma di una rivoluzione, della nascita di un nuovo teatro che si connette col tessuto sociale della città attraverso uno sportello di ascolto e di promozione dei giovani, con azioni di introduzione alla visione attuate in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia (STARS) e presso molte delle scuole superiori cittadine; una realtà viva che organizza eventi, festival e laboratori in coproduzione con innumerevoli associazioni della città.

Spazio Teatro IDRA non sarà un semplice luogo algido da riempire di contenuti né un “feudo” impenetrabile, ma piuttosto una spugna con una membrana traspirante capace di valorizzare le esperienze cittadine in una dimensione nazionale ed internazionale. La collocazione all’interno di MO.CA, incubatore per l’innovazione dell’impresa e della cultura, è di per sé preziosa per la creazione di collaborazioni fruttuose anche tra coloro che abitano lo spazio. Come il Ma.co.f. con il quale incominciano già a definirsi le prime concrete sinergie.

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Al piano “nobile” di MO.CA, il Macof anima le sale affrescate del palazzo di racconti e progetti sulla fotografia.

Un luogo di conoscenza, riflessione, ricerca sulla fotografia italiana, sulla sua storia e i suoi protagonisti, sulla sua identità.Uno spazio aperto alla discussione sul linguaggio visivo, sulle tendenze che caratterizzano oggi la fotografia italiana e sulle sue prospettive future. Questo è il Macof – Centro della fotografia italiana, nato dalla progettualità di Renato Corsini, che ne è il direttore artistico, con la collaborazione di Gianni Berengo Gardin e Uliano Lucas, indiscussi protagonisti della fotografia italiana, e delle storiche della fotografia Tatiana Agliani e Giovanna Bertelli.

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La collezione permanente

Asse portante del Centro è una mostra permanente che ricostruisce la storia della fotografia italiana del secondo Novecento.Un viaggio nelle “icone” della fotografia italiana e nelle storie dei suoi maggiori protagonisti, ma anche un percorso ragionato nell’evoluzione, negli interessi e nelle scelte estetiche e culturali della fotografia italiana. 250 immagini di 48 autori.

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Le attività

• Mostre temporanee

• Incontri con i fotografi

• Dibattiti, conferenze e seminari

• Rassegne cinematografiche sulla fotografia

• Attività didattiche e di formazione Quello che ci interessa è la fotografia e il suo futuro, in un Terzo millennio segnato dall’epocale passaggio dalla fisicità della fotografia analogica alla virtualità di quella digitale.

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La sede sorge nel centro della città, all’angolo fra via Moretto e via Cavour, in una zona ricca di musei e di offerte culturali. Fino al 2009 è stato sede del tribunale e, restaurato nel 2015. Oggi è MO.CA, la casa non solo di Macof, ma anche dI Residenza Idra, e a breve di Urban Center, che offre informazioni sui progetti di riqualificazione urbana di Brescia, e di giovani designer e artigiani. Un ecosistema vitale che per osmosi già si contamina e si arricchisce di collaborazioni e idee.

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One Response to “Nasce MO.CA incubatore per innovazione/impresa/cultura.”

  1. maria onofri ha detto:

    Che dire, se non che ancora una volta Laura ci stupisce piacevolmente con la sua capacità e volontà di fare sempre cose nuove e azzeccate per rendere Brescia sempre più vitale ? Brava !

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