Mi spiace per il Presidente Merigo, ma non sono una che si rassegna

Laura Castelletti, 27 gennaio 2015 » Arte e Spettacolo, non mi piace

Corriere della SeraHo letto l’intervista del Presidente di BresciaTourism Alessio Merigo sul Corriere della Sera, l’ho trovata triste e stanca; probabilmente questo è il rischio che si corre quando per  troppi anni si sta sullo “stesso pezzo” e  si occupano  gli stessi ruoli  senza avere nuovi stimoli per produrre novità e risultati per la città. Merigo probabilmente ha bisogno di riposo e di ricaricare le batterie,  Brescia invece ha  bisogno di persone orgogliose che credono nelle sue potenzialità.

 

Merigo al Corriere della Sera

L’accidia non fa per noi, vorremmo essere vincenti e proattivi, non rassegnati.

Non abbiamo bisogno di negatività ai vertici del turismo bresciano, ma di freschezza ed entusiasmo per portare Brescia nel mondo e il mondo a Brescia con la convinzione che arte e cultura siano veicoli privilegiati.

Una cosa certamente non necessaria è avere a capo del principale Ente di promozione turistica qualcuno che non crede nelle potenzialità della città: non incarna lo spirito che l’attraversa.

Mi chiedo anche quale strategia turistica il Presidente Merigo abbia dato in questi anni a Bresciatourism per promuovere la città. Noi la strategia l’abbiamo ben chiara e la si coglie dalle scelte dell’Amministrazione Comunale (certamente “anche dalle precedenti” se si pensa all’intuizione del museo di Santa Giulia fino al riconoscimento UNESCO) e dalla attuale volontà di puntare sul patrimonio artistico  e culturale. La riapertura del Teatro Romano, il suo collegamento con il Capitolium, il restauro e l’allestimento della 4° cella del Santuario Repubblicano daranno corpo all’area archeologica più significativa del Nord Italia (da Roma in su per capirci); la riapertura della Pinacoteca, tanto per citare un altro esempio, è pure uno degli ” impegni corposi”. Che la strada sia quella giusta lo dicono anche le presenze nei nostri musei

intervista

 

Se la vitalità culturale si misura anche sugli eventi internazionali dobbiamo dire che Brescia si è appena lasciata alle spalle una settimana di respiro europeo. Lunedì David Grossman al Teatro Sociale, mercoledì Daniel Harding con la Filarmonica della Scala al Teatro Grande, e mentre l’opera di Fra Bartolomeo lasciava il Museo di Santa Giulia per tornare dalla National Gallery di Londra, Raffaello arrivava dal Louvre per la mostra che inauguriamo questa settimana. Così, solo per fare un piccolo esempio 😉

 

 

 

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3 Responses to “Mi spiace per il Presidente Merigo, ma non sono una che si rassegna”

  1. Serena ha detto:

    L’attidudine di questo signore mi ricorda tanto querlla del mio nipotino, quando aveva tre anni: se non riusciva a fare qualcosa, invece di dire “non sono capace”, diceva “è impossibile”. Visto che questo signore di anni ne ha ben più di tre, sarebbe il caso che, qualora non ritenesse nelle proprie capacità sostenere lo sviluppo turistico di una Brescia – e ci rendiamo tutti conto che ci sia ancora molto da fare, ma come città d’arte le carte le ha tutte – lasciasse il compito ad altri.

  2. babi77 ha detto:

    Merigo sarebbe meglio andare in pensione. Brava Laura avanti così,non arrendiamoci,dobbiamo crederci.

  3. Oscar ha detto:

    Leggo solo ora ma … è un po’ di tempo che sono assente da Brescia ma nel tornarvi l’ho trovata più viva, più vivace, più attenta alle dinamiche culturali e turistiche in senso ampio. Forse … forse il signor Merigo dovrebbe vedere meglio e, perché no, impegnarsi un po’ di più anziché leggere in negativo i miglioramenti visibili. Con questo significa che tutto è a posto? Ma no, ma perdinci, con un pò di ottimismo e di sano impegno :)))

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