Mi hanno intervistata

Laura Castelletti, 30 ottobre 2010 » Loggia, mi piace

Oggi  sul Giornale di Brescia c’è una mia intervista a firma Carlo Muzzi. Solo in una cosa non mi riconosco (capisco la necessità di fare sintesi per un giornalista che ha a disposizione poche righe), nella parola ALLEATI. Non parlo mai di Pd come alleato perchè non lo sento tale (immagino sia reciproco). Stare nello stesso ruolo di opposizione non vuol dire automaticamente essere alleati. Ci si può invece alleare per alcune battaglie come in più occasioni è accaduto. Immagino si ripeterà tutte le volte che lo valuteremo utile per Brescia e i bresciani.

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12 Responses to “Mi hanno intervistata”

  1. stellina ha detto:

    complimenti per l’intervista la trovo molto eplicita e ricca di contenuti veri.. per il termine “alleati” concordo con te… il significato in questo contesto è più che comprensibile ! 🙂
    buona giornata

  2. roberto ha detto:

    Ah Carlo Muzzi, dal rugby alla Castelletti, ma quanto spaziano questi giornalisti bresciani…….

  3. Franco1250 ha detto:

    Ma se non ti riconosci “alleata” del PD, e sei all’opposizione del sindaco Paroli del PDL e della Lega, mi sai dire con quali forze politiche puoi affrontare la scalata al comune di Brescia? (che io auspico)

  4. Laura Castelletti ha detto:

    Le alleanze non sono automatiche, si costruiscono nel tempo e devono esserci le ragioni politiche perchè ciò avvenga. Oggi la situazione è quella che ho descritto, almeno questo è il mio punto di vista.

  5. Emilio ha detto:

    Per il bene di Brescia si mettano da parte orgoglio e diffidenza reciproci attualmente imperanti tra le forze dell’opposizione.
    Come è stato possibile governare Brescia per ben 15 anni con Paolo Corsini e avviare opere decisive per il futuro della citt(Metropolitana, Termovalorizzatore,Santa Giulia, Università, Parchi urbani…) di cui Castelletti va giustamente fiera, in sì tanta diffidenza ?

  6. roberto ha detto:

    @Emilio
    secondo me non è questione di mettere da parte orgoglio e diffidenza, ma si tratta di vederla semplicemente in modi differenti.
    Penso che non potrei mai fare politica perchè in molti casi dovrei calpestare le mie convinzioni, sacrificandole all’altare della coalizione.
    Da questo punto di vista tanto di cappello a Laura, che pur di perseguire i propri obiettivi è stata capace di rimettersi in gioco e di correre da sola, con degli ottimi risultati aggiungerei, anche se speravo in qualcosa di più 🙂

  7. maria ha detto:

    Purtroppo oggi sostenere che non si vuole dire sempre di no per partito preso, ma che si può discutere di volta in volta sui temi è evidentemente un concetto che spiazza sia a destra che a sinistra.
    I risultati si vedono ancor più a livello nazionale. Peccato, perchè la totale mancanza di dialogo tra le parti ha portato non solo ad una posizione di stallo, ma anche ad un perenne scontro che non rende onore alla politica stessa.
    Ancora più “rivoluzionario” suona poi affermare che serva un dialogo ed un confronto con la cittadinanza. Che dire? Vuoi proprio spaventarli tutti?

  8. stellina ha detto:

    Maria, concordo pienamente con te… ormai si vedono solo critiche da ambo le parti , destra e sinistra, nessun confronto costruttivo e, dal mio punto di vista,credo questo sia il danno maggiore….

  9. Laura Castelletti ha detto:

    @Roberto: sempre di mischia si tratta… 🙂
    @Maria @stellina: penso come voi che l’assenza di dialogo su alcuni temi cruciali per la città (futuro di A2A, metropolitana, sviluppo urbanistico. strategie per il recupero del centro storico…) sia un danno per tutti.
    Il non coinvolgimento della città nelle scelte è un problema che si fa sentire sempre più (se i bresciani sul piano di recupero di Via Sostegno o sul cubo bianco di Largo Formentone fossero stati coinvolti probabilmente avremmo avuto progetti di qualità…ora invece dopo gli annunci abbiamo lo stallo totale). L’obiettivo della politica deve essere quello di ampliare il proprio consenso, non fermarsi a quello che si possiede anche se è sufficiente per governare. Pare che qui non lo considerino importante.
    @Emilio: concetti giusti, belle parole. La realtà purtroppo è un po’ diversa. Chi mi conosce sa bene che non sono persona diffidente (orgogliosa forse si). Sono gli eventi, le situazioni, gli atteggiamenti del Pd che mi hanno portato a esserlo (quando la prendi nei denti una, due, tre volte la quarta scegli di evitarla…questione di sopravvivenza) Ne ho scritto più volte su questo blog, non ci sono misteri (dalle elezioni comunale a quelle provinciali). Ricostruire questo rapporto non è affatto facile. Bisognerebbe crederci. Ti chiedi come è possibile tanta diffidenza dopo anni nella stessa coalizione a governare insieme la città? Le cose sono cambiate Emilio, è terminato un periodo. La stessa scelta di Corsini di non iscriversi al Pd bresciano, ma di optare per una sezione romana la dice lunga sulle difficoltà che ha attraversato e che attraversa quel partito, sulla diffidenza che prima di tutto c’è all’interno del Pd stesso.

  10. Emilio Del Bono ha detto:

    Emilio che ha scritto non sono io, giusto per informazione, la mia opinione, soprattutto sui contenuti della intervista di Laura, avrò certo modo di esprimerla tra qualche tempo. Devo ancora ben ponderarla.

  11. Emilio 79 ha detto:

    Buon giorno. Sono l’Emilio che ha scritto il 30 Ottobre.
    Sono un ex studente della statale di Brescia. In quegli anni ho apprezzato la vitalità della città governata dall’allora giunta di Paolo Corsini, interessato dall’esperienza di alcuni amici che militavano nei movimenti giovanili, di varia estrazione….anche se i padani restano i più coloriti.
    Ho apprezzato le doti dell’allora Presidente del Consiglio comunale e ogni tanto vengo a leggere qualcosa sul post.
    Tornato a vivere in provincia posso solo augurare tanto bene a una città, che mi ha dato tanto, e scusarmi per l’equivoco.

  12. Laura Castelletti ha detto:

    Emilio, è un piacere sapere che ogni tanto vieni a “farmi visita” sul blog.
    Nessuna scusa e nessun equivoco…Del Bono non ha l’esclusiva del nome, giusto capogruppo del Pd? 😉

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