Metro: una risorsa con qualche problema (di Benzo)

Laura Castelletti, 15 ottobre 2010 » mi piace, mobilità, urban center

cara laura, anche questa volta hai organizzato, insieme al tuo gruppo consiliare e a brescia per passione, un convegno che verrà ricordato per il suo spirito costruttivo. il tema, “metro: risorsa o problema”, ha visto partecipare tante persone che hanno riempito la sala piamarta. tutti i relatori intervenuti, hanno saputo tralasciare le polemiche d’attualità sul tema, confrontandosi invece sulle opportunità e sulle proposte per risolvere i problemi attuali e far veramente diventare la metropolitana di brescia una risorsa per i cittadini e per il territorio.

il tuo intervento è stato preciso e dettagliato: tu la metro l’hai sempre voluta, cosciente del fatto che essa avrebbe rappresentato nella fase di costruzione un sacrificio per tutti i bresciani, sia in termini economici, sia in termini di code per gli automobilisti che di disagi per i commercianti; nonostante ciò essa rappresentava un’opera fondamentale per il futuro della città e per aspirare a una qualità di vita migliore. ogni tanto, bisogna saper fare scelte lungimiranti per la collettività.

su tre temi hai voluto provocare chi ti seguiva negli interventi: il tema economico-finanziario, con le reali difficoltà del momento, dovute però anche alla mancata applicazione, dal 2004 a oggi, di tante misure che sarebbero servite a raggiungere il viaggio inaugurale del metro in una situazione finanziaria migliore (aumento progressivo della tariffazione, aumento di capitale di brescia mobilità, maggiore integrazione con il resto del sistema di trasporti pubblici cittadini e provinciali); il tema delle strategie urbanistiche, che avrebbero dovuto investire maggiormente lungo il tracciato della metro per portare nuova utenza a questa infrastruttura (l’abbattimento della torre tintoretto, la sede unica del comune, lo stadio nel parco dello sport, sono tutte opere che, al momento, tolgono utenza al tracciato iniziale); per ultimo il tema della comunicazione: un tema fondamentale, perché sei consapevole del fatto che, quest’opera, vada comunicata, spiegata a tutti i bresciani per far si che si sentano integrati in un progetto, dove lasciare a casa l’auto sia una scelta per una migliore qualità di vita e in cui, la metropolitana, potrà rappresentare una facilitazione per quest’operazione. se spenderemo anche la metà di quanto speso a lille (francia) per la comunicazione della loro metropolitana, sarà sicuramente un successo.

ti ha seguito a ruota luciano cantoni, membro del tuo gruppo consiliare e vicepresidente della commissione metro. ha posto l’accento sull’importanza della commissione stessa come luogo ideale per il dialogo interforze, ove portare proposte costruttive in merito a quest’opera infrastrutturale. tutti devono impegnarsi anche per informare i cittadini: comunicare l’opera sarà fondamentale per il successo della stessa. non ha dimenticato di rilevare inoltre l’importanza delle opere complementari, separate dal progetto metro, ma che sono l’effettiva visione del cambiamento per la città: l’arredo urbano, i parcheggi scambiatori, la riqualificazione all’esterno delle stazioni sono fondamentali per fare della metro, oltre che a uno strumento di mobilità alternativa, anche l’occasione di riqualificazione d’intere zone della città e che devono quindi rappresentare una priorità per l’amministrazione.

e’ stato poi il turno di nicola gallizioli: capogruppo della lega nord in loggia e presidente della commissione metro. non ha mancato di sottolineare come lui e la sua lista siano da sempre stati contrari a quest’opera, per una questione di costi e di opportunità. detto questo, la scelta è stata compiuta e lui, insieme a tutta la giunta, deve terminare il cammino di quest’opera nel migliore dei modi. la commissione metro è il luogo ideale dove trovare soluzioni ai tanti temi sul tavolo: dai problemi finanziari, alla volontà di incrementare il bacino d’utenza (per esempio, secondo lui, investendo su una brescia universitaria), dalle scelte di comunicazione (partendo dalla giunta e dai consiglieri comunali stessi), al tema della sicurezza e dei tornelli, indispensabili secondo il presidente della commissione.

un problema è anche il costo previsto del biglietto: 1,90 euro. poiché gli scalini di aumenti annuali non sono mai stati attuati, oggi diventa un problema uno scalone da 90 cent. diventa quindi indispensabile legare tale biglietto ad altri servizi (parcheggio, autobus, bicimia) in modo da rendere tale tariffa competitiva. in ultimo la volontà e la necessità di continuare l’esperienza metrobus attraverso il prolungamento verso ovest secondo il progetto, già presente, di una variante brescia2 – fiera.

l’intervento poi del sindaco adriano paroli. prima di tutto la spiegazione della commissione metro, luogo in cui il consiglio può seguire a 360° il progetto, fino a ora suddiviso fra varie commissioni. poi l’intervento sui problemi finanziari. secondo paroli, infatti, essi sono agli occhi di tutti: l’amministrazione non li ha creati e in tutti i modi cercherà di trovare soluzioni condivise per risolverli. esso rappresenta un grosso problema di bilancio per l’amministrazione ma con scelte coraggiose e condivise il problema può essere risolto, partendo per esempio dalla maggiore capitalizzazione di brescia mobilità, come previsto dal piano iniziale. sono un problema anche le opere complementari però, che richiedono minimo 23 mln di euro per le opere minimali, 85 mln se invece si considerano gli investimenti anche successivi, che andranno eseguiti a step.

per far diventare la metropolitana una risorsa si deve investire per aumentare il bacino dei passeggeri, per aumentare la tariffazione (nonostante uno scaglione di 90 cent renda difficoltosa la cosa) e incrementare il tragitto. la previsione dei costi dell’opera è stata fatta in un contesto economico differente: si presupponeva che lo stato, la regione e la provincia potessero aumentare i finanziamenti a loro carico ma, vista la situazione attuale, è già un problema ricevere cash i fondi promessi e approvati. il ruolo di asm, inoltre, non è da sottovalutare. ai tempi del progetto essa rappresentava una gallina dalle uova d’oro per la città: forte capitalizzazione e alta percentuale di controllo da parte del comune che avrebbe potuto, in qualunque momento, vendere parte delle sue quote incamerando i soldi necessari per finanziare la metro, senza perdere il controllo della municipalizzata cittadina. oggi la situazione, dopo la fusione con aem milano, è drasticamente cambiata, e a2a non rappresenta più un fondo da cui attingere denaro.

Infine l’intervento di Ettore Fermi: lui la metropolitana la conosce bene, ha contribuito, insieme a tutto il competente staff di Brescia Mobilità, a portare avanti il progetto e a far si che, come previsto, il 1° gennaio 2013 si possa inaugurare questa complessa opera. Fermi ha precisato le cifre, non sempre corrette come riportate nei giornali e nelle dichiarazioni, sottolineando come un problema finanziario reale ci sia, ma non sia frutto di errori di programmazione, bensì del cambiamento delle condizioni finanziarie mondiali e italiane. A livello nazionale non ci sono i soldi per nulla, figuriamoci per investire altri soldi nella Metro. Lo stato passa sempre meno fondi a Regioni e Provincia, che a loro volta non possono che tagliare i loro investimenti nel trasporto pubblico locale. La situazione non è però drammatica e, con scelte oculate, potrà essere risolta. E’ sbagliato, secondo Fermi, anche continuare a dire che dal 2013 avremmo costi enormi di gestione perché, non dobbiamo dimenticarci, che chi ha costruito la metropolitana dovrà occuparsi per due anni della gestione dell’infrastruttura e per ben sette anni della manutenzione ordinaria e straordinaria.

Due punti a lui molto cari infine. Da un lato le opere complementari, per cui bisogna trovare soluzioni equilibrate nei tempi e nei costi, con investimenti a step per raggiungere il completamento anche a postumi. Non va dimenticato che nei costi così elevati si sono aggiunti quelli per il rifacimento della piscina di Mompiano oltre che per le fondamenta della Loggia.

Il problema dei tornelli, invece, sottolineato da Gallizioli, non è stato sottovalutato bensì valutato all’interno di un progetto di metropolitana leggera che vede, con stazioni di cosi piccole dimensioni, un problema di sicurezza in caso di emergenza con tornelli in ingresso e in uscita.

Tutti gli interventi hanno mostrato come, nonostante la diversa storia con cui, ognuno dei relatori, ha nel passato appoggiato o ostacolato l’opera, ora sia richiesta, per il bene comune, massima coesione e collaborazione per la risoluzione dei problemi e per far si che, la Metropolitana di Brescia, diventi a tutti gli effetti una risorsa importante e competitiva per la città. Da parte mia l’auspicio che questo sia effettuato e che si possa ottenere massima convergenza politica verso risoluzioni veloci e incisive.

Benzo

(le foto sono del nostro Erminando Aliaj)

rassegna stampa:

Metrobus, risorsa o problema Giornale di Brescia

Metro, risorsa o problema Bresciaoggi

condividi:

One Response to “Metro: una risorsa con qualche problema (di Benzo)”

  1. coach ha detto:

    Ho sempre condiviso la scelta della metrpolitana.(Meno inquinamento, meno assedio di macchine nel centro della città, un segno forte di modernità,una mobilità più dolce.)A proposito del costo del biglietto, in un primo momento mi ha lasciato perplesso, ma poi ho riflettuto,di come oggi per sostare per un paio d’ore in Centro,o nei pressi dell’Ospedale o a Brescia 2 ecc.,il costo del parcheggio è simile,inoltre si risparmia carburante e si è più certi di essere puntuali,visto come sovente si perde tempo in estenuanti caroselli alla ricerca di un posto macchina.

Lascia un Commento