Metro: risorsa, non problema

Laura Castelletti, 3 ottobre 2010 » mi piace, mobilità

ho letto con molto interesse l’intervista del vicesindaco questa mattina sul giornale di brescia (rolfi metro). condivido l’impostazione che, in prospettiva, intende dare al tema quando afferma:

«la responsabilità di cui ora si deve fare carico questa classe politica, ovvero la nostra, oggi al governo della città, è un’altra ed è il tema centrale: trasformare questa grande opera da problema a risorsa, rendendola di fatto sostenibile da ogni punto di vista. a partire dalla completezza del servizio fino ad arrivare alla partita economica. per questo l’idea è di tornare in consiglio comunale con un “piano b”, una nuova delibera per una nuova strategia. il metrobus è diventato non una priorità, ma la prima delle priorità. il metrò dev’essere il primo pensiero della giunta paroli.”

foto di giovanni battist ihttp://www.rgbphotos.info/

ho sempre pensato e dichiarato che il metro deve avere una valenza sovracomunale, che dalla città bisognava partire per poi andare oltre i confini del capoluogo.sono le stesse cose che dice oggi rolfi:

«un prolungamento è necessario. altrimenti non si riuscirà mai a trasformare la metropolitana in risorsa, l’operazione non starebbe in piedi. ed è in fondo ciò che abbiamo sempre contestato come lega, sin dal principio. ci sono tre passi ben precisi da compiere per sciogliere il nodo e guardano tutti all’estensione della rete. tre nuove direttrici. la prima guarda a sud-ovest, ovvero a lamarmora fiera, di cui pure si è già parlato. la seconda deve coprire la zona ovest della città, da fiumicello al violino fino alla mandolossa, sfruttando la rete brescia-edolo. e del resto tempo fa era stato siglato un accordo di programma tra loggia, gussago e regione proprio in quest’ottica. la terza invece deve soddisfare l’asse est, possibilmente con la soluzione in viadotto. per quanto riguarda le prime due, poi, escludo una replica del procedimento in essere, ma guardo a tracciati di superficie con corsie dedicate».

Il vicesindaco aggiunge poi:
«È la posizione della Lega. Credo che si debba partire subito, all’interno della Commissione Metrobus, con la nuova progettazione e con un piano economico dedicato, di pari passo con la patrimonializzazione di Brescia Mobilità, che avverrà a breve. Anche perché l’obiettivo potrebbe essere quello di avere le tre nuove linee in funzione per il 2016».

Questo evidentemente comporta il fatto che, a differenza di quanto avevo percepito all’inizio dell’intervista, non è detto che il pensiero del Carroccio coincida con quello dell’intera maggioranza che governa la città.

C’è un aspetto che Rolfi non affronta e che riguarda la necessità di far coincidere scelte urbanistiche e tracciato del Metro. Un esempio per tutte il Parco dello Sport nell’area delle Cave che continuerebbe, stando alle “suggestioni” presentate in conferenza capigruppo, a non essere servito dalla metropolitana.

Di questo e di altro avremo modo di discutere nel convegno che con Brescia per Passione abbiamo organizzato per  giovedì 14 ottobre alle 20.30 nella sala Piamarta in via San Faustino. Sarà l’occasione per un confronto anche su conti, risorse e gestione futura della metropolitana. Pubblicherò locandina e invito nei prossimi giorni.

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One Response to “Metro: risorsa, non problema”

  1. Giovanni Armanini ha detto:

    sono stufo di essere d’accordo con Rolfi

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