Metro: prepariamoci al via!

Laura Castelletti, 15 gennaio 2012 » mi piace, mobilità

 

Scrivevo giusto ieri sera che, in vista dell’imminente partenza della metropolitana cittadina, siamo andati in missione a Torino per capire come se la sono cavata gli amministratori con i vagoni in movimento. L’impressione è che oggi vivano la metro pervasi da uno stato di grazia, soddisfatti e assolutamente non intenzionati ad adagiarsi sugli allori. E’ evidente che i nuovi obiettivi individuati e le sfide in campo (seconda linea) li elettrizzano e li stimolano.

il viaggio in pulman con i consiglieri e gli assessori è stato come sempre l’occasione per dimenticare schieramenti, scontri e fazioni. a volte penso che qualche seduta di consiglio “itinerante” male non ci farebbe.

l’argomento extra metro che ha tenuto banco, stimolato anche da qualche giornalista presente, è stato il travaglio politico della lega. ne sono state dimostrazione le tante telefonate ricevute in viaggio dai rappresentanti del carroccio, la loro aria preoccupata e lo sguardo effetto nostalgia sfoderato quando per curiosità ho chiesto di vedere la loro tessera.

le nostre ore torinesi sono state dense d’incontri e confronti con chi gestisce la metro, con visite alle principali stazioni e viaggio lungo l’intero percorso.

abbiamo incontrato il gruppo “storico” di uomini e donne che, giorno dopo giorno e anno dopo anno, hanno ne seguito la gestazione e la nascita. e’ stato bello, e per molti aspetti rassicurante, sentire la passione e il coinvolgimento. hanno reso bene l’idea di realtà solida, motivata e soprattutto accumunata da una visione positiva del futuro di torino.

la metro non è solo binari, stazioni, corse, biglietti, bilanci è anche un diverso modo d’immaginare e fruire la città.

ascoltandoli ci si rende conto di quante scelte o non scelte accomunano città e amministrazioni locali italiane. storie infinite, sofferenze, tentennamenti, contrarietà, perdite di finanziamenti… siamo tutti uguali e molti simili i concepimenti e i travagli che hanno portato alla luce le metropolitane.

tralascio gli aspetti tecnici e finanziari che, per le due città, sono diversi e condivido invece qualche riflessione catturata in particolare ascoltando il dr. guiati (amministratore unico) che con la metro pareva fidanzato e ancora molto innamorato (in verità neanche l’ing. franzini, direttore metroferro, mi è sembrato da meno).

i torinesi considerano vincenti due cose nel rapporto con i cittadini-utenti: i tempi certi di realizzazione e il mantenimento dei costi preventivati. questo è ottimo, noi siamo in perfetta linea!

“e’ stato un successo”, “ è molto apprezzata dai cittadini” e “c’è sempre stato un rapporto di forte collaborazione da parte di tutti gli enti interessati” sono le frasi sentite più volte nel corso della giornata, con una dose non marginale di orgoglio e autostima.

molto convincente anche il fronte della sicurezza. avendo noi gli stessi strumenti tecnologici a disposizione possiamo sentirci tranquilli.

la capacità di comunicare con i cittadini è stata ed è centrale, su questa hanno investito in qualità e risorse economiche.

dall’incontro torinese mi sono portata via l’idea che:

1. dobbiamo lavorare per una  maggiore sintonia e sinergia tra tutti gli enti interessati e coinvolti nel progetto;

2. dobbiamo incominciare a valorizzare l’opera che è davvero straordinaria e comunicarlo alla città  con tutto il fiato che abbiamo in gola (anche varcando i confini di brescia);

3. dobbiamo porci l’obiettivo di non fermarci qui, avere una visione strategica e immaginare di prolungare la linea per trasformarla in quella infrastruttura sovracomunale che è la ragione del suo esistere.

il nostro tour sulla metropolitana di torino ha avuto inizio, ironia della sorte, dalla stazione fermi; bella coincidenza, anche a brescia tutto ha avuto inizio da lì. probabilmente senza di lui, senza il nostro fermi locale, la metropolitana a brescia non risponderebbe oggi a quei 2 parametri (tempi certi di realizzazione e mantenimento dei costi preventivati) che abbiamo sentito essere necessari per il successo dell’opera. mi piacerebbe che questo gli venisse riconosciuto… magari evitando riconoscimenti alla memoria tra qualche decennio.

Rassegna stampa GdBs metro TorinoBsoggi metro Torino

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4 Responses to “Metro: prepariamoci al via!”

  1. Stefi ha detto:

    Ecco si la comunicazione, l’informazione, il dialogo con i cittadini. Queste sconosciute, in città come in provincia. Per farlo occorrono professionisti a cui affidarsi, saper seguire i loro consigli, fare un passo indietro, ascoltare. Ma la nostra politica (tutta) non ne è capace, così piena di sè. Milano con il via della congestion charge ci sta lavorando. Speriamo che l’esperienza torinese porti consiglio e … un rinnovamento nella comunicazione pubblica bresciana.

  2. Alessandro Benevolo ha detto:

    Sui tempi e i costi di realizzazione mantenuti, cara Laura qualcosetta ci sarebbe da dire

  3. maria ha detto:

    caspita! avremo addirittura la fermata Fermi? … quando si dice essere potenti :-))

  4. Laura Castelletti ha detto:

    Non esageriamo… 😉

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