L’unica certezza è che non ci sono certezze

Laura Castelletti, 26 febbraio 2013 » Loggia, non mi piace, politica

la giornata elettorale di ieri è stata lunga, con mafy, benzo e mita abbiamo allestito e tenuto aperta la nostra sede. sono venuti davvero in tanti a trovarci. della casa di brescia per passione mi piace il fatto che è un luogo aperto, dove le persone arrivano, si trovano bene e quasi sempre ritornano. anche questa volta è stato così. alcuni  degli “ospiti” non la pensano neppure come noi, frequentano altre formazioni politiche, hanno votato altri movimenti, ma non hanno perso l’occasione di sedersi davanti alla tele con noi, commentare cifre e percentuali, immaginare scenari, discutere di politica e sgranocchiare quello che offriva la casa (vino di brescia per passione compreso).

 

 

sono arrivata in piazza bruno boni alle 15.00 con la speranza nel cuore, con la voglia di vedere davanti a me un percorso chiaro e delineato, frutto della volontà elettorale dei cittadini. speravo di conoscere che fine farà il mio paese, se una bella o brutta fine. sono tornata a casa dopo le 23.00 con la certezza che c’è tanta nebbia ad avvolgere il nostro futuro. diradarla sarà difficile.

 

 

cosa succederà? cosa ne sarà di noi, del futuro delle mie figlie? le risposte si rincorrono dentro gli studi televisivi, in rete, tra le persone che si mandano convulsi sms.

l’unica certezza è che non ci sono certezze.

e’ un brutto vivere.

a un giornalista che mi ha chiesto un giudizio sui risultati elettorali, e quali ripercussioni avranno per la corsa alla loggia 2013, ho risposto che

 

“nessuno ha vinto, nessuna ha ragioni per vantarsi se non il m5stelle per un’affermazione straordinaria, ma non inaspettata. una forza che ha raccolto meglio di altre la voglia di un cambio di metodo nel fare politica e una voglia di partecipazione nuova.

per quanto riguarda brescia e le sue prospettive politiche future non mi esprimo, attendo lo spoglio della regione che è l’elezione che più ci è vicina”

 

oggi alle 15.00 torniamo nuovamente in sede, seguiremo in diretta lo spoglio della regione. sarà dura, per me che ho creduto in #iovotoambrosoli, evitare che mi venga l’ulcera attendendo l’arrivo dell’ultima scheda.

vi aspetto per condividere anche questa  “forma di sofferenza”

intanto

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6 Responses to “L’unica certezza è che non ci sono certezze”

  1. Andrea ha detto:

    Ci rimane un sogno solo: Castelletti Sindaco!

  2. willina ha detto:

    ho tanti amici all’estero
    ho ricevuto tanti sms mi dicono
    MA DAVVERO IN ITALIA SUCCEDE QUESTO?? MA DAVVERO è SUCCESSO??
    CHE POPOLO SIETE??
    DOPO UN VENTENNIO TREMENDO, DOPO QUELLO CHE ‘ SUCCESSO IN LOMBARDIA CON LE TANGENTI??
    provo rabbia e vergogna

  3. Andrea ha detto:

    Ma come si fa a perdere la regione così di misura, la solita spocchia PD che coccola solo i propri elettori senza andare mai a pescare dagli altri, non può essere che a Brescia l unico che seriamente si è buttato nella mischia anche nelle roccaforti leghiste, sia stato Girelli, un pragmatismo diverso, tutti i candidati nelle piazze o nei mercati rionali in mezzo alla gente, ci avrebbe portato ora a festeggiare, Ambrosoli presidente, di frecce all arco il PD ne aveva mille, il Trota, gli scandali del Formigone, i rimborsi della carta igienica, l ossimoro 75% delle tasse al nord per pagare il ponte sullo stretto, non uno è stato usato. La sinistra è passata in questi 20 anni da partito vicino alla gente, a partito di pochi scelti, fondamentalmente di gente di livello culturale alto che si auto limita ai propri simili, dimenticandosi del “popolo” se non negli slogan! Basta aprire le nostre bacheche internet (facebook/twitter) per rendersi conto di quanto questo è vero, troviamo solo commenti di delusi, di gente che la pensa come noi ed allora dove sono tutti gli altri che hanno votato lega, PDF e m5stelle: sono nelle strade, nelle piazze, nei bar e li dobbiamo andare a riprenderli!

  4. Laura Castelletti ha detto:

    La penso esattamente come te.

  5. Detto da un uomo ha detto:

    Ho convinto quattro amiche berlusconiane a votare alle primarie per Renzi, le ho iscritte motivando. Al seggio con forte smacco sia per loro che per me sono state respinte Loro sono tornate a votare la destra, io rifiutando questa spocchia vertero comunista ,al senato e alla camera, pur tentato dal voto a Grillo ho votato Monti. Credo che questo sia un esempio esaustivo dell’ inadeguatezza di questa dirigenza preoccupata all’ auttoconservazione del proprio posto

  6. gigi gangitano ha detto:

    l’italia esiste?

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