L’ordinanza apartheid

Laura Castelletti, 14 dicembre 2010 » Loggia, non mi piace, pensieri in libertà

leggo dell’ordinanza del comune di brescia che indica la chiusura anticipata alle 22 dei locali della zona carmine (in verità anche di via milano, ma ora voglio parlare del carmine). mi chiedo se stiamo parlando dello stesso carmine di cui ho scritto in un post qualche giorno fa. il carmine che grazie all’impegno e alla voglia di rinascita di ragazzi e ragazze che hanno scelto d’investire tempo e denaro in locali e galleria prova ora a tornare a nuova vita. l’odore di elezioni a primavera scatena probabilmente gli imprenditori d’ansia che per qualche mese sono stati tranquilli. una prassi a cui siamo abituati: si provoca un’atmosfera d’urgenza e paura per persuadere ad accettare tranquilli cambiamenti delle condizioni di vita. s’impone il coprifuoco. in sud africa l’apartheid si abolisce qui lo s’introduce. poco importa se così il quartiere, che faticosamente si sforza di diventare attraente di giorno e di notte, muore. poco importa se i tanti ragazzi invadono la notte del carmine nei fine settimana, grazie ai locali che altri ragazzi hanno aperto, non ci andranno più.  poco importa se gli extracomunitari non avranno più spazi comuni dove incontrasi e condividere le difficoltà di una vita lontano dalla famiglia e dagli affetti (l’importante è che lavorino, magari in nero, e poi scompaiano la sera per riapparire “freschi” la mattina per  poi tornare a lavorare in nero). c’era un ghetto, le cose stanno visibilmente cambiando e lo si vuol far tornare ghetto. miopia? no, lo chiamerei lucida scelta preelettorale. secondo il vicesindaco, come si legge nelle dichiarazioni, in questa zona della città si sono concentrati nel tempo reati quali spaccio di droga, risse, accoltellamenti, schiamazzi notturni e danneggiamento del decoro e tale situazione incide negativamente sulla civile convivenza nonché sul degrado urbano. chi ha scritto l’ordinanza è mai stato dopo le 22.00 nella zona di piazzale arnaldo?

io ci vivo, la conosco molto bene. qui la sera, i figli dei bresciani, spacciano droga, se la pippano o se la fumano, litigano, si accoltellano (qualcuno ricorderà cosa è accaduto qualche mese fa), schiamazzano, suonano i campanelli nel cuore della notte rompendo le scatole a chi abita in zona, pisciano regolarmente in ogni angolo i mojiti e i pirli appena bevuti, abbandonano sui tettucci delle auto e i davanzali delle finestre i bicchieri vuoti, spaccano bottiglie, parcheggiano davanti ai portoni, si prendono a manganellate in pieno giorno (vedi il recente fattaccio occorso in piazza tebaldo raccontato dai giornali locali), bruciano nello stesso posto i cassonetti… potrei andare avanti, ma non lo faccio. come tanti che abitano nella zona preferisco comunque incavolarmi una volta di più, ma sapere che uscendo la sera incontro gente e non il deserto da coprifuoco. il deserto da coprifuoco lascia davvero spazi immensi alle persone peggiori, le uniche che in quelle condizioni la fanno da padroni. preferisco una zona “complicata” a una zona “morta”.

con questa ordinanza e dopo l’eliminazione delle panchine, il bonus bebè, i soli delle alpi di adro, la gru e le carte di credito immagino che si tornerà a parlare di brescia sulla scena nazionale… in un modo che continua a non piacermi.

ps: dimenticavo che per le sale gioco, luoghi probabilmente considerati frequentati da “gente più raccomandabile”, l’orario di chiusura non è le 22.00 ma le 24.00!

a quando?

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10 Responses to “L’ordinanza apartheid”

  1. Roberta ha detto:

    Dal profondo della notte che mi avvolge,
    buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
    ringrazio gli dei qualunque essi siano
    per l’indomabile anima mia.

    Nella feroce morsa delle circostanze
    non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
    Sotto i colpi d’ascia della sorte
    il mio capo è sanguinante, ma indomito.

    Oltre questo luogo di collera e lacrime
    incombe solo l’Orrore delle ombre,
    eppure la minaccia degli anni
    mi trova, e mi troverà, senza paura.

    Non importa quanto sia stretta la porta,
    quanto piena di castighi la vita.
    Io sono il padrone del mio destino:
    io sono il capitano della mia anima.

    NELSON MANDELA

  2. ilaria ha detto:

    ma perchè???

  3. Stefano ha detto:

    Vorrei leggerla “l’ordinanza”.. sono basito!!!

    ma non è che invece del testo vero è stata votata per sbaglio la letterina a santa lucia di Rolfi?
    “cara santa,
    vorrei che al carmine la sera non ci fosse più nessun nero, beige, bianco, del nord, del sud, dell’est. nessuno.
    e tutto deve chiudere alle 22.
    sono stato buono quest’anno, spero mi accontenterai e farai morire il carmine. grazie,
    fabio.”

  4. Benzo ha detto:

    Devo ammettere che fino a pochi giorni fa anche io, nella mia ignoranza, restavo fermo ad un Carmine malfamato, pericoloso, vuoto ed insicuro. Poi settimana scorsa il tuo post sulle bellezze del Carmine e il tuo vivo consiglio di andare a bere un aperitivo in zona. Invito accolto, con altri amici fortemente dubbiosi! Abbiamo scoperto un carmine giovane, vivo, inaspettatamente bello! Non solo, la serata si è conclusa tardi e nel raggiungere l’auto abbiamo attraversato il quartiere a piedi, in massima tranquillità. Tante persone in giro, in maggioranza giovani! Allora devo ammetterlo.. ero fermo a un Carmine frutto del mio pregidizio ma vedo che, evidentemente, non sono l’unico!

    B.

  5. Roberto ha detto:

    Dire che sono schifato è dire ancora poco.
    E’ innegabile che il carmine sia un quartiere con problemi seri, anche se molti meno rispetto a qualche tempo fa, ma così non si fa altro che aumentarli favorendo quella criminalità che si vorrebbe invece debellare.

  6. laura magliano ha detto:

    Sono basita. Da questa e dalle mille notizie bresciane degli ultimi giorni. Assolutamente basita dall’incapacita’ di accettare, riflettere, comunicare che porta a squallidi tira e molla di potere, a colpi di scena che se non facessero venire voglia di piangere, farebbero tanto ridere.

  7. mauro ha detto:

    assurdo !!!
    io mi son trasferito al Carmine proprio questa primavera,…ed ho scelto proprio quella zona, per l’aria che si respira, un vero e proprio melting-Pot.
    inizialmente ero un pò dubbioso sulla scelta (per via delle varie voci che circolano sulla zona),..ma mi son ricreduto alla grande e son stato contento della scelta fatta…
    E’ un quartiere unica a Brescia, che piano a piano si sta plasmando e trasformando,…molti giovani, miei amici e coetanei si stanno trasferendo in zona, che, con le varie gallerie/studi che stan nascendo, i locali e ristoranti, sta diventando diversa dalla solita “Brescia”, una realtà più vicina alle moderne metropoli… ed ora…con una stupida ordinanza si vuole cancellare cìò che con la fatica di tutti gli abitanti (Italiani e Non) si è cercato di costruire
    tutto in nome della sicurezza??? sinceramente avrei più paura ad uscire la sera sapendo di non trovare nulla d’aperto e nessuno per strada…

  8. wilma marchetti ha detto:

    Sono rimasta impietrita anch’io dopo tale notizia.
    condivido totalmente quello che scrivi.
    E’ partita la politica della paura tipica dei nostri mini politici locali
    Io continuerò a frequentarlo il carmine solo cosi potremo, mi auguro , far cambiare idea ai nostri cechi, miopi amministratori.

  9. Serena ha detto:

    Non ho parole, ma non si puó stare in silenzio di fronte a certi atti miopi, repressivi, controproducenti! Anche io conosco bene la sensazione della città vuota di notte, l’irrequietudine, la solitudine. Che scelta preoccupante, quanta incompetenza dimostra.

  10. Matteo L ha detto:

    Ennesima ridicola ordinanza di questa giunta che pensa al bene di pochi “potenti” a discapito degli effetti negativi su interi quartieri ed attività commerciali.

    L’attività repressiva svolta negli scorsi mesi da parte della Polizia Municipale ed altri organi preposti che passavano sistematicamente sera per sera a multare ogni macchina fuori posto, ogni locale con una mezza virgola fuori posto è imbarazzante.

    Imporre un coprifuoco alle 22 in locali frequentati e gestiti da BRESCIANI solo perchè sono al di fuori della “piazza della movida” dove tutto è permesso è una vergogna! E come scritto nell’articolo riporterà il quartiere del Carmine in mano al nulla, al buio silenzio della malavita extracomunitaria e non.

    Mi piacerebbe vedere i risultati di un referendum tra gli abitanti del carmine dove chiedere se preferiscono il chiacchiericcio notturno degli avventori dei bar in questione (a mia memoria mai è successa una rissa, una deturpazione di beni pubblici o privati, situazioni di spaccio etc) o il buio vuoto tombale dettato da ordinanze come queste che portano i giovani BRESCIANI a frequentare solo ed unicamente i locali nelle 2/3 zone “selezionate” dal comune lasciando intere piazze, vie, quartieri storici e affascinanti di Brescia totalmente vuoti ed in mano alla buia illegalità.

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