LJ e il documentario su Bettino

Laura Castelletti, 2 gennaio 2010 » mi piace, politica

luca_josi

luca, il mio amico luca josi, apre dopo 10 anni il cassetto della sua storia e memoria. lo fa per presentare una testimonianza inedita su bettino craxi, un documentario di 45′ girato ad hammamet: memorie, verità e storia. luca è un uomo giovane (43 anni), ma con una vita vissuta molto intensamente. ci siamo conosciuti durante la nostra militanza nel movimento giovanile socialista (mgs). eravamo insieme nell’esecutivo nazionale del mgs; roma il nostro punto di ritrovo (anche bobo era con noi). di riunione in riunione, di manifestazione in manifestazione abbiamo girato e conosciuto l’italia. volevamo cambiare il mondo (non che adesso mi sia passata a voglia!). poi, del gruppo, lui dei giovani è diventato segretario e io ho iniziato il mio impegno come amministratore in loggia. luca ha scelto di accompagnare craxi all’uscita del raphael raccogliendone insieme insulti e monetine. senza pensarci due volte lo ha seguito in tunisia diventando il suo più stretto collaboratore. negli anni di hammamet di craxi lui continuato a fare la spola con l’italia; anni durissimi e aspri per un ragazzino come lo era lui. nel frattempo non ci siamo mai persi di vista, siamo rimasti profondamente legati. non abbiamo soprattutto perso la consuetudine di lunghissime conversazioni sulla politica, sugli affetti e sul senso delle cose che ogni giorno facciamo. quando possiamo, purtroppo raramente,  passiamo qualche ora insieme. in questi dieci anni, grazie alle sue capacità, tenacia e voglia di fare ha dato vita con andrea (altro nostro amico) a una delle più grandi e importanti (forse la più grande e importante) società multimediale italiana. ora mi ha proposto di vedere il documentario qualche giorno prima della sua presentazione ufficiale a roma (14 gennaio) alla quale andrò. lo aspetto a brescia  lunedì per una visione del tutto speciale. vi racconterò.

Invito_14_gennaio_2009

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2 Responses to “LJ e il documentario su Bettino”

  1. Giorgio De Martin ha detto:

    Prendo spunto da questo post x parlare di Laura Castelletti.
    Ho cominciato a conoscere meglio Laura all’indomani dei violenti attacchi che si scatenarono nei confronti di Craxi e più in generale nei confronti dei socialisti. Attacchi molto più virulenti rispetto a quanto subirono gli altri partiti.
    L’ho conosciuta meglio perchè, dopo aver combattuto le politiche di Craxi, ed oggi sono convinto che avevo più torti che ragioni, fino al giorno precedente l’isolamento in cui i socialisti vennero cacciati, decisi che non avrei seguito quella che diventava una moderna caccia alle streghe.
    Un metodo di aggressione pregiudiziale che aveva tutte le caratteristiche del peggior estremismo di destra (non fu un caso che i più volgari e minacciosi furono i fascisti e i leghisti con l’indecenza dei cappi sventolati in Parlamento).
    I molti torti riferibili ad un rapporto partiti-politica-società del tutto sbagliato, e che vedeva Craxi senz’altro implicato nel meccanismo perverso(meccanismo che tra l’altro vedeva tutti i partiti più o meno coinvolti)del dare-avere che si era creato (e che persiste tutt’ora anche se i socialisti hanno ben poco potere rispetto a quei tempi), dicevo che i molti torti di quel metodo non potevano far venire meno il liberale, il democratico,il socialista che era (è) in me.
    Quindi cominciai ad andare ad ogni riunione (soprattutto organizzate dai radicali) dove si permetteva ai tanti bravi compagni socialisti di avere un minimo di agibilità politica.
    In quel periodo conobbi meglio Laura ed inizia ad apprezzarne le qualità oggi ben conosciute da gran parte dei cittadini.
    Vedere una donna che teneva alta la bandiera degli ideali più nobili del suo partito in un momento così difficile me la fece apprezzare e stimare.
    Stima e apprezzamento mai venuti meno anche quando, rarissimamente, è capitato di avere posizioni divergenti.

  2. Gabriele Arnaboldi ha detto:

    Bello il documentario che ho visto stasera allegato al numero di Panorama in edicola. Speravo che si avesse il coraggio di pubblicare un ben più cospicuo atto di accusa verso il mondo politico che ci ha governato fin o agli anni ’80…. credo che Bettino Craxi lo avrebbe voluto. Confido che un giorno a noi non troppo lontano si possano pubblicare e visionare per “intero” le interviste a suo tempo rilasciate. La storia la scrivono i vincitori ma è giusto che i vinti possano poter raccontare come realmente andavano le cose.

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