La Piazza (parte2): quella della manifestazione di stupidità umana

Laura Castelletti, 28 maggio 2010 » Loggia, mi piace

piazza loggia delle prime ore del mattino ha mostrato la sua vera anima. tanta gente (non ne vedevo così da qualche anno), uomini e donne in processione davanti alla stele, persone desiderose di ricordare insieme. poi l’invasione poco pacifica del magazzino 47. una cinquantina di scalmanati che hanno trasformato la piazza in una squallida arena. hanno manipolato la piazza sottraendola ai bresciani e inscenando una manifestazione di stupidità umana. frasi, slogan, insulti, sputi nella direzione del sindaco e delle autorità cittadine, tentativi di non permettere il normale andamento del programma predisposto dalla casa della memoria. inaccettabile. inaccettabile è stato sentire dopo anni ritornare lo slogan “… sei il primo della lista!”

mi è parsa una piazza, oltre che senza anima, fuori controllo. che brutta sensazione. niente stava al suo posto. il sindaco costretto in un angolo, coperto d’insulti, il sindacato, che con l’assenza del suo “glorioso” servizio d’ordine, ha certificato la sua non esistenza. neppure il magazzino ha mostrato d’avere più dei capi, anarchia nell’anarchia (una volta le forze dell’ordine “trattavano” con uno di loro per gestire le situazioni più complesse, oggi “quell’uno” non è riconoscibile). i magazzinari hanno sostituito il camioncino rosso con uno azzurro e bianco che fa molto rondinelle del brescia, parecchi entrando in piazza tenevano  le birre in mano e i canti della resistenza hanno lascito spazio a ritmi facilmente ballabili (anche loro non sono più quelli di una volta!).

Ci sono stati momenti di tensione, ma soprattutto momenti brutti, carichi di odio e slogan ormai fuori tempo massimo. Una situazione da condannare.

Al di la di queste considerazioni, aggiungo che questi ragazzi non devono certo imparare come comportarsi o come rispettare le istituzioni da taluni che le istituzioni dovrebbero rappresentare. Il mancato rispetto delle istituzioni non è merce rara (faccio qualche esempio: Capo del Governo, alcuni suoi ministri, alcuni nostri amministratori locali).

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8 Responses to “La Piazza (parte2): quella della manifestazione di stupidità umana”

  1. Benzo ha detto:

    Come molti dei presenti, sono rimasto sbalordito da quanto stava accadendo! Siamo rimasti tutti in silenzio ad osservare, incapaci di difendere il nostro diritto di commuoverci, di ricordare! Ero convinto che la strage di piazza loggia potesse servire per unire tutta la citta’ in un’unica direzione, purtroppo mi sbagliavo! Ammiro una signora, dietro di me, che senza alcuna paura, ha mostrato la sua irritazione nei confronti di alcune ragazze che, insultando la delegazione comunale, suonavano allegramente una trombetta da stadio a pochi metri dalla stele dei caduti!

  2. Natalia ha detto:

    Cara Laura, anche io c’ero stamattina in piazza. Ad un certo punto hanno pure iniziato a crearsi capannelli di gente che litigava a voce alta, chi a favore e chi contro le contestazioni. Alla fine quello che doveva essere il luogo della memoria e del rispetto per eccellenza si è trasformato in un pollaio. Che tristezza.

  3. Laura Castelletti ha detto:

    da facebook

    Vito Macadino: Ho visto anch’io ero lì è vero quello che dici.
    Però c’è un però quando dici e fai cose che ricordano periodi bui, quando dici che non hai infilato le mani in tasca agli italiani
    poi la gente si incazza. Scusa il termine.
    Le dittature tutte nascono quando la classe dominante è distante dal vita del popolo.
    ·

    Dabenini Stefano: ma scusate…allora la gente dovrebbe essere incazzata da sempre……3/4/6/8/10 anni fa’ cosa succedeva……e scusa un attimo…risolvi il problema con la violenza….la violenza e’ sintomo di ignoranza…..costringere una carica politica in un angolo per la paura di essere pestato …questo e’ giusto secondo te’….il problema e’ che a volte si e’ accecati dal colore…..se dovessimo essere daltonici a volte sarebbe molto meglio…….
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    Mario Ubiali: come cittadino bresciano sono veramente indignato. attenzione: l’insulto e’ ai morti di Piazza Loggia. mamma mia, la stupidita’ non ha piu’ argini. e i cittadini normali, rispettosi, ragionevoli….se ne stanno in disparte, scacciati dalla citta’ da un branco di perditempo estremisti privi di valori.
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    Jan Botti: Nel 1994 fu contestato anche l’allora Presidente della Repubblica Scalfaro che non si lasciò intimidire e alzò forte la voce contro chi specula sulla memoria.

  4. Gio ha detto:

    Hanno negato il ricordo, il rispetto, il raccoglimento, la riflessione.
    Il concetto di dialogo – a cui si è fatto riferimento nei discorsi ufficiali – con buona probabilità non sanno nemmeno dove sta di casa.
    Nella seconda piazza ho visto ragazzini che non conoscono innanzitutto la storia, e in seconda battuta l’italiano (cita il volantino: “28 maggio, non riccorenza, ma resistenza”).
    A questo punto mi chiedo: ma con questa gente come si comunica?
    Iniziassero a leggere il dizionario e magari qualche libro di storia.
    Ne riparliamo eventualmente quando avranno le idee più chiare e non saranno solo strumento nelle mani di giovanotti attempati che quegli anni li hanno vissuti sulla loro pelle e nonostante questo non riescono a portare rispetto per chi ha perso una mamma, una figlia, una moglie, una sorella, un’amica.
    E a questo punto mi richiedo: ma con questa gente come si comunica?

  5. cesare68 ha detto:

    certo che quelli del magazzino hanno esagerato. ma con quale “faccia tosta” i due figli nostalgici, Paroli e Rolfi, si presentano a commemorare le vittime dei loro ideali?????

  6. pietroblog ha detto:

    Mah, non penso siano figli nostalgici caro Cesare. Paroli è un fervente cattolico che non ha mai manifestato alcuna deriva fascista, anzi se poi consideri che nel 1974 aveva solol 11 anni… La lega, piaccia o non piaccia,oggi i voti li prende nelle fabbriche, tra gli operai e per giunta è un movimento talmente trasversale che non è avvicinabile a nessun manifesto dell’epoca. Neppure esisteva nel 1974, se non ricordo male è nato verso la fine degli anni 80…
    Credo che non si possa ricondurre qualunque cosa a chi ci governa solo perchè non ha le stesse nostre idee.
    Tutti aborrono il periodo stragista e tutti sono concordi nel rivalutare la memoria del 28 maggio 1974, tutti tranne quei 30 stupidi che hanno rovinato un momento così importante a tutti i bresciani.
    E’ inaccettabile, a prescindere che abbiano fischiato Paroli, avessero riservato le stesse parole a Corsini o a Martinazzoli, sarebbero risultati ugualmente fuori luogo e fuori tempo.
    Sarebbe meglio che tutti lo capissimo e almeno su questo fossimo d’accordo.

  7. Laura Castelletti ha detto:

    Questa mattina, leggendo una lettera ai giornali, vedo che c’è una sensibilità diversa nell’interpretare l’avvenimento. La trascrivo di seguito.

    Piazza Loggia e il «luna park»
    Venerdì 04 Giugno 2010
    LETTERE
    Vivo a Brescia da quasi sette anni, insegno al Liceo «Calini». Ero in piazza, avendo il giorno libero il venerdì, la mattina del 28 maggio. Ho più di cinquant’ anni e ho partecipato alla contestazione delle autorità locali, al momento dell’ omaggio del Giro d’ Italia.
    Cerco di non classificare mai le persone, di mettere loro addosso un’ etichetta, forse perché, lavorando con giovani che vivono un processo di formazione, tante volte ho dovuto rivedere quella che era la mia percezione, il mio giudizio: insegnare, per me, dopo tanti anni, è solo indicare alcune opportunità, che possono essere colte o meno, e cercare di accompagnare, di farmi compagno di strada. La mattina del 28 maggio, ho gridato anch’ io: «Buffoni! Vergogna!». Non altro. Due parole che volevano esprimere il dolore che mi porto dentro, pur non essendo bresciano, per come, da due anni, viviamo il dramma di Piazza della Loggia.
    L’anno scorso, le vie del centro di Brescia, a partire dai primi di maggio, erano tappezzate da manifesti che ci invitavano a partecipare, in Piazza della Loggia, la sera del 29 maggio, quindi a fiori ancora freschi per le otto vittime dell’attentato, alle selezioni per l’ elezione di Miss Padania. Qualcuno, poi, avrà invitato la Lega a riflettere sulla data di tale iniziativa, spostata verso la metà di giugno.
    Quest’ anno, il Giro d’ Italia, proprio tra 27 e 28 maggio: notte rosa, spettacoli, concerti, negozi aperti; come dice la sig.ra Beccalossi, «due giorni in cui Brescia era in vetrina per l’ arrivo del Giro d’ Italia e per l’ anniversario della Strage». Del resto, mi sembra che la sig.ra Beccalossi appartenga a quella parte politica che tende a trasformare l’Italia in una sorta di luna park permanente. A me è sembrato eccessivo che Piazza della Loggia e le vie adiacenti, proprio i giorni del dolore, del lutto, della memoria, del rinnovamento di un impegno alla ricerca di una giustizia negata di un’ intera città, venissero trasformate in un luna park ed in un’ennesima occasione di incentivo al consumo, allo stordimento, ad un bisogno indotto di far festa, una festa che deve essere moltiplicata all’ infinito, perché dentro di noi è assente lo spirito della festa.
    Ma non è, piuttosto, necessario che, la notte che precede il dramma collettivo di una città, di tutte le sue generazioni, quelle del passato e quelle del presente, ci si ritrovi a riflettere, ad ascoltare testimonianze, a pregare, a consolarci insieme? Non è necessario, come suggeriva la mattina del 27 maggio, al San Barnaba, Beatrice Bazoli, che i familiari delle vittime, i loro amici, i cittadini bresciani che credono ancora in quei valori che, nel 1974, migliaia di persone stavano testimoniando, possano percepire che, il 28 Maggio, Piazza della Loggia è diversa e che è un’altra cosa passarci?
    Ho paura che il colore della notte che stiamo passando sia ben diverso da quel bianco e da quel rosa che ci propone questa Amministrazione. Ho paura che siamo profondamente immersi in quei tempi bui, di cui ci parla Bertolt Brecht in una sua famosa poesia. E vorrei chiedere scusa agli studenti che, venerdì mattina, hanno dovuto indossare un’ aria cattiva e lanciare insulti. Perché, ed è sempre Brecht che ce lo insegna, in tempi bui «la parola innocente è stolta. Una fronte distesa vuol dire insensibilità… discorrere di alberi è quasi un delitto, perché su troppe stragi comporta silenzio!».
    Vorrei chiedere loro perdono perché, pur conoscendo la saggezza contenuta nei libri antichi, quella saggezza che invita a lasciare le contese del mondo e a lasciar scorrere, senza timore, il tempo breve, questa saggezza, nei tempi bui, non possono viverla. Ma, soprattutto, vorrei chiedere loro perdono perché è chiaro che «anche l’ odio contro la bassezza stravolge il viso. Anche l’ ira per l’ ingiustizia fa roca la voce». E, insieme, l’ augurio che vedano realizzati i loro sogni di giustizia, a cominciare da Piazza della Loggia, e che, accompagnati anche da noi adulti ad apprestare il terreno della gentilezza, possano essere gentili.
    Luciano Paradisi

  8. ivano ha detto:

    Ho letto i commenti e ho notato che il pomo della discordia è dato dalla manifestazione dei giovani di sinistra, molto rumorosa e corredata da insulti e volgarità. Noto anche che qualcuno partecipe si stava commovendo, non mi sembra il caso.Ho sempre commemorato anch’ io i morti di questo attentato e l’ unica cosa che provo ogni anno è soltanto rabbia, per come è stato condotto il processo, per come ci siamo adagiati e per la presa per i fondelli che il popolo antifascista ha incassato. In merito ai gruppi rumorosi, sono stati poi respinti a manganellate dai solerti agenti che si allenano a rompere la testa ai ragazzi, per loro è ordinaria amministrazione, in fin dei conti nel nostro paese se manifesti per i diritti sei bastonato, mentre i movimenti fascisti possono sfilare con la mano tesa, inneggiando slogan di parte, vengono scortati come difesa. ( Bergamo Forza nuova) ecc. Sempre in merito agli insulti al sindaco Paroli,aberro anch’ io tale comportamento. Però però voglio ricordare che nelle nostre istituzioni locali vi sono persone di estrema dx: Beccalossi, Saglia,Mattinzoli, e ci aggiungerei qualcuno della Lega mentre nelle istituzioni statali: La Russa, Cicchitto, Alemanno, Fini,Polverini, ecc. Da notare che coprono ruoli di prestigio, se anche fanno parte del PDL, sono fascisti. A proposito il 28/05/1974 in P.zza Loggia c’ ero anch’io, un pò più lontano dai portici, ed era una manifestazione ANTIFASCISTA. Un saluto

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