La nostra ipocrisia

Laura Castelletti, 18 agosto 2011 » non mi piace, politica

Il Ministro Bossi è diventato un distributore automatico d’insulti, i suoi freni inibitori sono completamente fuori. L’ultimo insulto in veste istituzionale è per Brunetta. Usa atteggiamenti e linguaggi che rendono sempre meno credibile un Governo che già stenta ad esserlo. Dobbiamo attribuire i comportamenti e le esternazioni di Bossi, come nel non scritto qualcuno sempre più afferma, alla sua malattia, al suo essere “handicappato”? La sola idea fa venire e deve far venire i brividi. Un simile comportamento ci porterebbe al pari del suo livello d’inciviltà oltre che politicamente sbagliato. Ritengo però ipocrita l’atteggiamento di tutti quanti che, per non essere tacciati di politicamente scorretti, se ne stanno in silenzio o minimizzano. Bisogna invece dirlo che Bossi non può trovarsi al Governo del Paese. Non è sufficiente l’esposizione del suo corpo malato a Pontida e Ponte di Legno, fosse la Sacra Sindone leghista, perchè di lui si abbia un riguardo particolare. Sono 20 anni che usa insulti e volgarità, ora è solo peggiorato colmando la misura. Con l’ atteggiamento “Bossi è un decerebrato”, “Borghezio un mentecatto fuori controllo” ecc. ecc. rischiamo di avallare il non rispetto delle Istituzioni e diventiamo un Paese sempre più non credibile e inaffidabile.

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2 Responses to “La nostra ipocrisia”

  1. Arturo ha detto:

    No cara Laura. Dire che Bossi è decerebrato non comporta alcun giudizio morale. Significa che l’ictus gli ha devastato il cervello e che il prodotto verbale e comportamentale di questo sconquasso è proporzionale alla devastazione. E’ un dato di fatto, non è nè bene nè male. Che poi prima non fosse meglio, chi può dirlo. E’ rilevante dirlo ora? Giudicatelo voi, politicamente.

  2. Gian ha detto:

    La sapete quella dell’emiplegico che offende il nano?

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