La nostra capogruppo e la delibera A2A

Laura Castelletti, 21 dicembre 2013 » politica

Mafalda GrittiDi seguito posto l’intervento della nostra capogruppo Mafalda Gritti sul tema A2A trattato ieri in Consiglio Comunale.

Come già anticipato dall’intervento del consigliere  Fabrizio Benzoni il nostro gruppo voterà a favore della delibera in oggetto.

Di fronte a sfide importanti chi fa politica, chi amministra, ha il dovere di fare delle scelte e le fa sulla base delle proprie competenze e ascoltando il dibattito che in è stato molto intenso, documentandosi e talvolta affidandosi alle competenze e conoscenze di coloro che su materie tanto importanti hanno studiato e sperimentato le forme migliori per affrontare e risolvere le situazioni.

Noi sentiamo molto forte la responsabilità di questa scelta come crediamo l’abbiano sentita i consiglieri che nel 2007 hanno deciso la fusione, certi di fare cosa giusta , nel merito e nel metodo e forse inevitabile per il bene della municipalizzata ma anche della città.

La scelta di fusione fu convincente sia per il progetto industriale che per la sua prospettiva paritaria , a ribadirlo sono alcuni protagonisti di quella stagione “ la scelta della fusione non fu sbagliata e fu fatta nella convinzione che avrebbe comportato innumerevoli opportunità di sviluppo e un rafforzamento delle due aziende di fronte ai rischi anche internazionali del mercato “ questa una delle principali ragioni , ma anche perché persone come L’Ing. Capra , a capo di questa operazione rappresentava allora, la garanzia per moltissimi bresciani di capacità manageriale e di attaccamento all’azienda ,una persona di cui fidarsi.( molti autorevoli esponenti del mondo della politica e dell’economia aiutarono ad approdare a questa scelta) e l’oposizione stessa (forza italia e an fecero un voto di astensione non voto contrario

l’Ing. Capra , fino allora stimato dai dirigenti politici di destra e di sinistra fu poi defenestrato in malo modo dalla giunta Paroli , ( ma questo appartiene alla cattiveria politica sempre più di moda che ha fatto e farà vittime anche tra coloro che l’hanno praticata o la praticano)

Ricordiamo che la scelta di azzeramento dei vertici bresciani di a2a, ha causato un danno economico al comune e non ha risolto il problema della subalternità bresciana nei confronti dei milanesi, ANZI, con la revoca di tutti gli amministratori bresciani si è prolungata di un anno la presidenza del consiglio di gestione ai milanesi in barba alla sbandierata volontà di riportare Brescia al centro.

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Quanto poi al giudizio positivo sulla gestione del centro destra e sull’operato del Presidente Tarantini , nominato dalla famosa vecchia politica di cui parlava la Ferrari, all’interno del centro destra i giudizi non mi pare siano stati unanimi, ricordiamo l’invito che il consigliere Galizioli rivolse a Tarantini durante una audizione. Fora dai bai. Ma questo appartiene al passato , un passato non troppo lontano.

(Per quanto riguarda la mozione alla quale non ha aderito Laura Castelletti, le dichiarazioni sulla sua inefficacia fatte da Galizzioli ci dicono che forse ha avuto ragione a non votarla .)

Ci piacerebbe , con questa operazione poter davvero dare una nuova prospettiva ad una realtà di eccellenza come a2a e di darci come città una nuova opportunità.

Una A2A capace di essere innovativa , all’avanguardia , pronta ad esplorare nuovi ambiti , dinamica, capace di investire in professionalità , in tecnologia e ricerca legata alla sostenibilità ambientale capace di idee visionarie come è stato in passato .

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Ci stiamo avviando alla conclusione del dibattito sulla partita A2A.

Pensiamo di non dire nulla di straordinario se sottolineiamo che in questa seduta consigliare assumiamo una decisione tra le più importanti dell’intera tornata amministrativa.

Siamo ben consapevoli del contesto nel quale si colloca il nostro dibattito: proprio per questo dobbiamo mantenere alto l’interesse per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti sin dall’inizio del nostro mandato, aperti ad apporti e a contributi che possano garantire il miglior risultato possibile nell’interesse della nostra città.

Su questi temi deve essere esercitato il massimo sforzo per il raggiungimento di obiettivi largamente condivisi.

Le esperienze del passato dimostrano che aver proceduto sul tema A2A e su altri casi con strappi motivati da logiche di spoil system non ha prodotto grandi risultati.

Si sono interrotti percorsi decisivi per piani industriali deliberati, si sono determinate tensioni tra azionista pubblico e management che a ben vedere non sono stati sempre apprezzati dal cosiddetto mercato.

Ricordare a tutti noi gli errori del passato serve per evitare di commetterne ulteriori in futuro.

L’evento peggiore che si produce in queste situazioni, quando si devono effettuare grandi passaggi istituzionali, e questi lo sono: modifiche dello Statuto, degli atti parasociali in essere e modifiche di governance, è quello di perseguire obiettivi non chiaramente dichiarati.

Cambiare gli atti quale pretesto per cambiare la governance anzitempo ad esempio.

Talvolta nel passato è successo e oltre ai danni arrecati alla Società A2A abbiamo visto, per la tutela dei diritti soggettivi degli amministratori , istanze rivolte al Tribunale Amministrativo Regionale e questo non è stato un bello spettacolo.

Non ho mai pensato che la maggioranza che noi sosteniamo sia orientata a questi propositi.

Gli obiettivi sono stati posti nell’accordo di programma che abbiamo sottoscritto per l’elezione del Sindaco e quel patto onoriamo.

Si propone di riformare la struttura di governance e gli atti e gli statuti perché secondo noi è necessario, perché in una fase tanto delicata e grave, lo scenario industriale del settore energetico è tra i più colpiti, perché la società deve ridurre il debito, perché c’è bisogno di proseguire con urgenza all’articolazione societaria A2A Ambiente a Brescia.

Il sistema dualistico è superato, bene; procediamo con il tradizionale, non è un dramma cambiare se ci proponiamo di migliorare e rendere la società più trasparente.

E’ noto che le società fornitrici di pubblici servizi, soprattutto se quotate, devono avere strutture di governance qualificate culturalmente e rispettose del mercato, senza dimenticare che i loro clienti sono i cittadini utenti che sono di fatto il soggetto cui guardare con prevalente attenzione.

Per questa ragione insistiamo in Consiglio Comunale a Brescia sui valori originari ottenuti e promossi da questa città tramite ASM prima e A2A successivamente.

Dobbiamo garantire ai nostri concittadini che il valore fondamentale di quanto fatto in passato non viene disperso nella vasta area dei nuovi assetti societari per esigenze di globalizzazione dei fenomeni economici con i quali dobbiamo comunque fare i conti.

Dobbiamo dare indirizzi alla nuova governance perché i servizi prodotti e offerti siano sempre più efficienti ed economici, perché i temi della salvaguardia del territorio e della sostenibilità sociale-economica e ambientale siano il mantra del viatico futuro di A2A nuova versione.

Dobbiamo avere la consapevolezza che se necessario blindare atti parasociali e statuti anche per evitare sorprese e per garantire il Comune di Brescia in futuro oltre le maggioranze politiche attuali.

Le maggioranze si fanno e si sciolgono a seconda degli eventi politici, le società come A2A durano e devono durare nel tempo al di là delle dispute di stampo provinciale; Brescia e Milano con Bergamo non devono competere in un ennesimo derby.

I mercati per apprezzare il titolo in borsa hanno bisogno di scelte chiare, di indirizzi altrettanto chiari dell’azionista, di scelte di candidati alla governance che non solo corrispondano ai requisiti previsti dalla legge compresa la rappresentanza di genere.

Dovranno avere lo competenze e prestigio utili alla causa e dovranno impegnarsi, sacrificandosi, perché essere scelti tramite la votazione dell’Assemblea non costituisce solo un onere; è altresì un onore cui si aggregano i relativi sacrifici per rappresentare la nostra città in questa rinnovata straordinaria esperienza.

 

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2 Responses to “La nostra capogruppo e la delibera A2A”

  1. wilma marchetti ha detto:

    BRAVA MAFALDA
    hai toccato vari punti
    complimenti!!
    citare Capra è stato un dovere
    a quel tempo l’hanno liquidato veramente in malo modo
    e gli stessi hanno poi dimostrato l’incapacità totale di operare
    pessimi amministratori!!

  2. Marco Esti ha detto:

    Profitto dello spazio a commento di questa assai condivisibile posizione espressa da bs per passione sul tema a2a, per porre uno spunto di riflessione su un altro tema, e sulla- a mio avviso profondamente errata- approvazione del progetto di utilizzo dei docenti in pensione a supporto dei docenti in ruolo, specialmente nel segno dell’alfabetizzazione dei minori stranieri;trovo questa scelta dell’assessorato profondamente errata, se non altro perchè castra le aspettative di giovani e qualificati aspiranti docenti precari di venire impegnati in progetti di supporto scolastico; si dirà: non ci sono i fondi, i docenti in pensione offrono la loro esperienza senza costi, quindi piuttosto che niente meglio piuttosto…io invece preferirei che un assessore con delega alla pubblica istruzione entrasse in giunta pretendendo il reperimento dei fondi per finanziare gli auspicati interventi di supporto didattico, affidandoli a giovani docenti precari che vantano curricula talvolta assai più qualificati di quelli degli stessi docenti a riposo, e ciò non perché si voglia alimentare un conflitto generazionale, ma semplicemente perché si deve avere il coraggio di promuovere e valorizzare le energie intellettuali di chi chiede con passione di poter praticare una professione con entusiasmo e competenza, sforzandosi di reperire i fondi per soluzioni di profilo alto, anziché ricorrere alle soluzioni a costo zero, per quanto valide di (sicuro) corto respiro…..che ne pensate sul punto? chiedo anche a Laura, che valutazioni sono emerse al riguardo? Un saluto a tutti

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