La mostra di Matisse evento blockbuster?

Laura Castelletti, 27 marzo 2011 » Arte e Spettacolo, non mi piace

una tra le tante critiche che in passato gli attuali amministratori muovevano a marco goldin (linea d’ombra) e alle sue mostre era “troppo commerciale!”. mi fa sorridere quindi il commento alla mostra bresciana di andrea brunello (artematica) ” matisse, la seduzione di michelangelo” comparsa su io donna del 26 marzo 2011 che titola “troppo marketing”. un breve pezzo che non risparmia l’evento bresciano e dice tra l’altro:

in italia, purtroppo, le mostre sono spesso concepite come eventi blockbuster… la rassegna matisse- michelangelo … una bella idea: far emergere le fascinazioni michelangiolesche sottese all’iconografia matissiana. il risultato: una carrellata di opere (minori) di hanri matisse e un solo disegno di michelangelo.

a goldin nessuno ha mai rimproverato povertà di contenuti e assenza di opere nelle sue esposizioni.

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6 Responses to “La mostra di Matisse evento blockbuster?”

  1. elena tanfoglio ha detto:

    penso che hai proprio ragione !

  2. francesca ha detto:

    Un bello smacco, anche io quando l’ho letto l’ho pensato. E mi è proprio dispiaciuto, perchè è una critica che non è AFFATTO bello sentire…
    Indubbio che nella promozione di Matisse ci sia del sensazionalismo inutile o per lo meno eccessivo.
    (Poi però dissento da come prosegue l’articolo, che critica come commerciale anche l’esposizione a Palazzo Reale della Fondazione Clark, che di commerciale o artefatto non ha nulla ed è una collezione splendida tra l’altro poco promossa…e proprio obbiettivo Vincenzo Trione non è).

  3. Mario ha detto:

    non ho ancora visitato la mostra, quindi faccio solo un piccolo commento generale: nell’era del clamore mediatico e dei brevissimi intervalli d’attenzione da parte del pubblico, è più che mai indispensabile utilizzare i linguaggi anche aggressivi del marketing per sostenere iniziative di questo genere.
    non voglio dire che solo l’apparenza conti, ma certamente che attirare grandi folle di viaggiatori nella nostra bella città è un obiettivo condivisibile, che non può che farci bene. dunque ben venga la capacità di vendersi: credo che in molti potremmo citare al riguardo certi mirabolanti musei fatti di due stanze e tre poster che gli americani pubblicizzano come grandi luoghi di cultura, fabbricando enormi flussi di turisti. io dico che per male che vada avremo mostrato Brescia, le sue fascinose vie storiche, uno splendido museo (S.Giulia) e fatto un poco di cultura. lo ripeto da tanto e in tante sedi diverse: attenti agli snobismi!

  4. Roberto ha detto:

    @Mario: d’accordo con te, ma é altrettanto vero che il visitatore Lo fidelizzi con i contenuti e non con le parole.

  5. Milena ha detto:

    la mostra più scadente che ho visto a Santa Giulia!

  6. Qol Sakhal ha detto:

    Per una volta non concordo con te, Laura. Anche la mostra di Matisse si rivelerà inutile per la città, così come lo sono state quelle organizzate da Goldin. Hai visto tu infatti un qualche cambiamento culturale nella città dopo Goldin? L’unico cambiamento che ho visto io è stato che sono sorti tre o quattro ristorantini, neppure troppo frequentati dai turisti . Visito sempre le mostre di Santa Giulia e, pur non essendo un addetto ai lavori, oso esprimere il mio giudizio che, ad esempio, per la penultima mostra goldiniana, quella dedicata all’America, sintetizzo con un aggettivo: “penosa”, giudizio condiviso, se ben ricordo, anche dal critico del Corsera.
    Questa di Matisse fa almeno un tentativo di discorso filologico.
    E’ certo però che, fossi Paroli, chiamerei sia Artematica che Goldin a farmi un po’ di marcheting perchè in questo sono bravissimi. E Paroli e la sua giunta del dire ne ha proprio bisogno.

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