La Giunta Paroli risuscita le LAM smentendo se stessa

Laura Castelletti, 28 settembre 2009 » donne, Loggia, mobilità, non mi piace, video

Commissione urbanistica surreale oggi pomeriggio… ritornano le LAM (si, le LAM!).  All’odg una petizione presentata da un gruppo di abitanti nella zona via XX Settembre, via Romanino e via Foppa esasperati dalle difficoltà viabilistiche e di sicurezza della zona, dovute principalmente al numero eccessivo di autobus che la percorrono, il mancato controllo dei parcheggi selvaggi fatti da automobilisti indisciplinati e il degrado della zona. Ciò che mi ha colpito sono  state le risposte che l’amministrazione intende dare: riscoprono l’utilità della corsia preferenziale (ne progettano una da viale Stazione a via Vittorio Emanuele) per ritrovare il giusto equilibrio tra mezzo pubblico e mezzo privato. La chiamano corsia dedicata, per non chiamarla LAM, ma è chiaro a tutti di cosa si tratta. Riscoprono la tolleranza zero per i parcheggi selvaggi, rispetto ai quali hanno chiuso gli occhi fino a oggi. Molte belle parole, tanti bei progetti (“fluidificazione del traffico”, “semafori intelligenti”), fantasie:  non è stato consegnato uno straccio di documento. Come ha detto il consigliere GB Ferrari  “avete buttato lì alcune suggestioni, ma le parole hanno bisogno di atterrare nelle azioni… e ancora oggi non ci avete mostrato nulla di concreto”. La città è assediata dal traffico e nessuna buona notizia all’orizzonte. O meglio, una buona notizia per chi chiede autobus piccoli, meno rumorosi e inquinanti per il centro storico, sembrava esserci. Il Presidente  di Brescia Trasporti Gervasi, che ha mostrato grande disponibilità verso l’amministrazione comunale (“siamo pronti a fare qualsiasi cosa ci chieda la Giunta”), ha annunciato all’inizio seduta che arriveranno 8 autobus piccoli. Peccato che poco dopo, alle nostre sollecitazioni per sapere i tempi entro cui sarebbero entrati in funzione, ha spiegato che “i mezzi sono tecnicamente pronti, ma che i fondi, consistenti, per l’acquisto e la gestione non sono ancora stati stanziati dall’amministrazione comunale”. Immagino che i tempi si dilateranno non di poco. Difficile anche fingere di non cogliere il mancato scambio d’informazioni (necessarie!) tra gli uffici comunali e quelli di BresciaTrasporti.

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6 Responses to “La Giunta Paroli risuscita le LAM smentendo se stessa”

  1. Francesca ha detto:

    X me che vivo in via Romanino. Che ho firmato la petizione. Che ho vissuto il frastuono dei lavori e il disagio dei parcheggi selvaggi non è ancora cambiato nulla. Non si può di certo pretendere che in una zona come quella limitrofa alla stazione non vi sua un gran passaggio di mezzi pubblici. Sarebbe carino vederne passare di ecologici. Mentre devo dire che i fumi neri di questi grandi mezzi fanno pensare che il traffico dovrebbe essere bloccato proprio x loro. E poi direi una cosa: ” bici mia” fantastica idea e le piste ciclabili? Che ora in alcuni tratti sono addirittura segnate sui percorsi della LAM. Beh x divenire una città a misura di benessere e di salute dei cittadini ne abbiamo ancora tanta di strada da fare. Non bastano le bici con i nomi della giunta.

  2. mafalda ha detto:

    parlando di RESURREZIONE mi viene da pensare che con tutti i fiori che ci sono in città, anche il Vantiniano abbia cambiato indirizzo.
    la “corsia dedicata” a questo punto dovrebbe essere arricchita con qualche cipresso.
    Mia madre diceva sempre ” fà e disfà lè tot laurà” L’avrà detto anche la mamma del nostro Sindaco ? e anche quella del nostro vice Scerif..scusa del nostro vice sindaco ? I soldi per fare e disfare non mancano , il bilancio del comune di Brescia , lasciato dalla Giunta Corsini, a differenza di quello della’amministrazione provinciale di Cavalli permette a questi bravi ragazzi di appunto disfare e poi forse fare ………….

  3. Silvia ha detto:

    mi piacerebbe sentire qualche parere inerente ai lavori fatti nelle via Lombroso/via Crocifissa e sulla loro attuale viabilità..anche in quella zona s’è fatto e disfatto parecchio..

  4. claudio buizza ha detto:

    I problemi della mobilità a Brescia continuano ad essere quelli che i Bresciani conoscono.I cantieri provocano code, il trasporto pubblico è penalizzato, la sosta irregolare ampiamente tollerata. Che succede? Chi ai tempi di Corsini /Brunelli protestava ogni giorno oggi è stranamente muto e invita a sopportre, a portare pazienza. Cos’è cambiato? Suscita anche qualche sorpresa il fatto che opere costose realizzate dalla precedente amministrazione vengano smantellate senza una seria diagnosi fondata su valutazioni approfondite come prescrive la legge. Va proprio bene a tutti? Ma tutto ciò sembra passare sotto silenzio. Come scrive Mafaldo fino ad oggi abbiamo vissuto il periodo del “disfà”. La fase dei progetti veri, non delle suggestioni deve ancora iniziare. E’ bene saperlo.
    Quanto alla LAM di via Lombroso e Via Crocefissa, continuo a pensare che il progetto abbia migliorato di gran lunga la via e mi pare che così la pensino ii commercianti, in particolare tutti i bar che si affacciano su queste strade. Se però qualcuno rimpiange la strda di prima è libero di pensarlo. E’ vero, è stata sostituita la pavimentazione. E’ avvenuto nel mese di agosto con minimi disagi.

  5. Lorenzo Cinquepalmi ha detto:

    …e a proposito di BiciMia, io che la uso quasi tutti i giorni devo segnalare che il servizio peggiora giorno dopo giorno: da un lato si annuncia il raddoppio delle postazioni, dall’altro, però, non si fanno funzionare quelle che esistono. Tre volte su quattro l’uso della bici presenta un intoppo: o non riesci a staccarla perchè la colonnina non Te la molla (il lettore della tessera non legge, oppure la legge ma si accende una luce rossa e non si sgancia la bici, oppure lampeggia la luce verde ma la bici non si sgancia lo stessa) o non riesci, dopo l’uso a riagganciarla (stessi problemi dello sgancio, al contrario). Anche il riposizionamento delle bici presenta qualche criticità: spesso ci sono tutte le postazioni vuote (e resti senza bici) o tutte piene (e non la puoi agganciare). Se poi usi il lucchetto e telefoni, devi sperare che l’operatore sia capace di segnalare la bici come restituita, se no il tuo credito viene eroso anche se non usi il servizio; e, dulcis in fundo, la bici che hai legato vicino alle postazioni viene postata via, ma con essa anche il lucchetto, che dovrai andare a recuperare in stazione (prevedere sulla postazione un anellone di ferro a cui riagganciare il lucchetto per il recupero dell’interessato, era forse una soluzione troppo elementare?). A parte la piacevolezza del lucchetto, tutti gli altri problemi si sono andati manifestando e accentuando nel tempo, come se la gestione del servizio non fosse oggetto di attenzione da parte del gestore…

  6. Silvia ha detto:

    Utente sfortunatissimo..in famiglia siamo in due ad usufruire di qs servizio e fin’ora mai un problema.Comunque non è qs il punto.Credo serenamente che qualsiasi servizio/iniziativa rivolta al pubblico sia migliorabile o criticabile.SEMPRE!la cosa importante è non farlo con pregiudizio o con occhio ipercritico a priori..elogiando o criticando l’operato di qs o quello schieramento politico e non il servizio in sè.Mi incuriosiva sentire qualche commento sulla viabilità di via Crocifissa perchè è una zona che conosco e sulla quale quindi potrei dire la mia circa pregi e difetti di ciò che è stato fatto o non fatto negli anni.A questo punto sono sempre piu’ convinta che si puo’ sostenere tutto e il contrario di tutto quando l’ incontrollabile piacere nel sotterrare l’avversario politico nn lascia il minimo spazio alla critica costruttiva e all’ obiettività.
    Tengo a precisare che parlo da semplice cittadino che cerca di non ricondurre tutto, proprio tutto ad un fatto politico.Grazie comunque.

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