Ipotesi di servizio urbano della Iseo-Edolo a Brescia (di Francesco Rusconi Giribardi)

Laura Castelletti, 19 aprile 2011 » inviati speciali, mi piace, urban center

ho avuto modo di notare come in varie città italiane, di dimensioni simili ed anche più piccole della nostra, vengano riutilizzati tracciati di vecchie ferrovie “secondarie” per distribuire fermate locali su percorsi ormai inglobati dall’urbanizzazione delle città. un elenco sterminato che va da modena ( fs – ospedali policlinico e baggiovara ), reggio emilia (fs – stadio, fs – quartieri periferici ) a perugia ( fs – università, servizio ferroviario metropolitano fcu), tanto per citarne alcune e senza considerare città capoluogo di regione come bologna, torino o palermo in cui vere e proprie reti di trasporto locale si basano su vecchie linee ferroviarie riconsiderate.

brescia di fatto possiede un’unica e centrale stazione ferroviaria al servizio della città e in futuro il metrobus permetterà di collegare la zona nord, il centro, ed i quartieri a sud-est con la stessa. considerato anche il futuro prolungamento verso la fiera del metrobus, un’ampia zona “non servita” viene da ovest, dove si utilizza il servizio pubblico su gomma. per capirci i quartieri di via milano, l’oltremella, i villaggi violino e badia fino alla mandolossa, cioè l’asse urbano da via milano a via vallecamonica, non disporrebbero di altro mezzo veloce se non l’autobus o il mezzo privato, senza aggiungere il fatto che la circolazione veicolare su quelle strade non è molto fluida e spesso presenta intoppi e code.

attualmente però esiste una linea ferroviaria, la brescia-iseo-edolo, che potrebbe, a mio avviso, offrire un servizio migliore a questi quartieri: una rivisitazione della distribuzione delle fermate ed una migliore pubblicità e visibilità al servizio sulla linea potrebbero essere facilmente attuati, nei limiti di quanto possa offrire una linea a binario unico e per ora non ancora elettrificata.

non voglio infatti alludere ad un servizio metropolitano in senso stretto, cioè con frequenze di passaggi e portate orarie molto alte, anche perchè la linea ora non lo consentirebbe, ma un servizio ferroviario locale che in prossimità dell’attraversamento urbano è più attento alle esigenze della città. va anche notato che la linea e le fermate sono rimaste graniticamente immutate dal 1885 (!) mentre la città è cambiata un bel po’.

tutti i giorni, dal 1885, il trenino della valcamonica , dopo aver lasciato la stazione di brescia, effettua la prima fermata, un tempo fuori città, a “borgo san giovanni”, stazioncina realizzata per servire, ai tempi che furono, gli isolati locali e successivamente i raccordi ferroviari industriali di un borgo di cui oggi in pochi conoscono l’esistenza, per non parlare del nome che è caduto completamente in disuso.

attraversato il mella, dopo circa 2 chilometri ci si ferma alla mandolossa, minuta stazione che ha vissuto per ben 123 anni fino al 2008, anno in cui si è deciso di chiuderla al servizio passeggeri. la decisione sicuramente si è basata sui dati di traffico, va però osservato che in zona non esiste alcuna indicazione della fermata e che quelle che c’erano su via milano che indicavano borgo s. giovanni da alcuni anni sono sparite .

non che sia molto, ma un servizio pubblico credo vada fatto conoscere ai cittadini e non affidato al passaparola anche se ormai secolare! e proprio nello sferragliare secolare del trenino la città è cresciuta, nuovi quartieri e villaggi anche popolosi si sono aggiunti alla periferia, ed ora il vecchio percorso, un tempo in mezzo ai campi, è costeggiato da nuovi agglomerati, nuove strade e nuovi servizi. attualmente sui 5 chilometri di linea ferrata che dalla stazione fs arrivano sino alla vecchia stazione della mandolossa (limite comunale con roncadelle e gussago), la linea possiede una sola fermata, quella appunto di “borgo” in via villa glori, peraltro nascosta, poco servita e dotata di un minimale parcheggio auto. alcuni passaggi a livello sono stati tolti o bypassati, vedi via dalmazia, altri purtroppo rimangono su via morosini e villa glori.

osservando il tracciato e la collocazione della ferrovia rispetto ai quartieri attraversati mi sono permesso di compilare un ‘ipotetica distribuzione di nuove fermate, sulla falsariga di quanto è avvenuto in altre situazioni simili a quelle di brescia cui sopra ho accennato. la linea peraltro è a binario unico e le eventuali nuove fermate si realizzerebbero pur sempre in marciapiedi opportunamente allestiti a fianco della linea ferroviaria. questo per sottolineare il relativo investimento visto che la linea gia c’è e ha tutte le caratteristiche per essere considerata una tratta urbana.

1) – brescia stazione fs (piazzale ovest)

2) – quartiere 1 maggio ( nuova )

3) – borgo san giovanni ( brescia porta milano) ( esistente)

4) – villaggio violino – sant’anna ( nuova)

5) – badia – mandolossa ( eventuale parcheggio d’ interscambio) ( nuova o da spostare rispetto all’esistente)

queste fermate sono all’incirca distribuite ogni 700/800 metri, quindi la distanza classica delle ferrovie metropolitane è peraltro rispettata. la comodità del sistema starebbe nel rapido collegamento di questi quartieri e quindi delle fermate con il primo binario della stazione fs di brescia, in quanto i treni della iseo – edolo arrivano al cosiddetto “piazzale ovest” , banchina estesa del marciapiede del primo binario fs. credo che per i pendolari e gli abitanti dei quartieri occidentali potrebbe essere una soluzione interessante. un eventuale parcheggio d’interscambio alla mandolossa potrebbe incentivare l’utilizzo del treno.

sulla iseo – edolo stanno arrivando inoltre nuovi convogli, sicuramente più confortevoli e moderni delle obsolete automotrici anni ’60. tra il 15 giugno 2008 e il 12 giugno 2010, la stazione di castegnato, immediatamente successiva a quella di mandolossa, è stata capolinea di un servizio regionale denominato s/ con corse a cadenza oraria che collegavano il paese franciacortino al capoluogo.

la sperimentazione sulla linea di un orario cadenzato con treni “suburbani” da castegnato non ha avuto seguito; un insuccesso in parte prevedibile laddove il lancio del servizio è stato assegnato alla sola variazione delle frequenze sugli orari e con una sola fermata prima di brescia fs. probabilmente se sulla linea il treno avesse fermato in maggiori punti e il nuovo servizio fosse stato meglio pubblicizzato, l’interesse del pubblico non sarebbe venuto meno.

francesco rusconi giribardi


condividi:

6 Responses to “Ipotesi di servizio urbano della Iseo-Edolo a Brescia (di Francesco Rusconi Giribardi)”

  1. Ilaria ha detto:

    Questa proposta è veramente interessante e sicuramente va nell’ottica di una vera mobilità urbana sostenibile. Aggiungerei se posso, anche l’idea dell’intermodalità con la bicicletta; che so, una rete di piste ciclabili che raggiungono le stazioni (magari sui treni si potrebbe trasportare la bici)…

  2. Roberto ha detto:

    Mi sembra di avere capito, dall’intervento dell’assessore Gallizioli durante la conferenza sulla ciclabilità svoltasi giovedì scorso, che questa è un’idea in essere da parte della giunta comunale come lo è quella di sfruttare anche la linea Brescia-Parma per lo stesso motivo.
    Vedo che hai approfondito anche quello che potrebbe essere lo sviluppo futuro delle fermate, sarebbe bello se Laura potesse portare in consiglio una proposta di questo tipo puntando sul fatto che la giunta stessa sembra orientata a tenere in considerazione questa interessante ipotesi.

  3. Francesco Rusconi ha detto:

    Anche la Brescia-Parma/Cremona certamente.
    Non ho accennato alla linea ma sulla tratta fino a San Zeno Folzano c’è tutto lo spazio per una nuova fermata al Quartiere Leonessa, dove c’è il passaggio a livello su Via Cremona, guardando verso la città a sx. Il non plus ultra sarebbe poter utilizzare uno stesso convoglio da San Zeno fino alla Iseo Edolo. Le questioni delicate sono trovare il binario da dedicare al servizio alla stazione di Brescia e il poter utilizzare linee di gestori differenti( Trenitalia/Ferrovie Nord ) .

  4. Susan Storm Richards ha detto:

    bravo, bravo!
    se ne parla da almeno trent’anni ma ahimè non si è mai riusciti a concretizzare l’idea.
    di studi se ne sono fatti molti, come di riunioni con ffss e ferrovie nord, ma la politica (forse) o l’economia (più probabile) non sono mai state sufficentemente favorevoli.
    confidiamo nel futuro ed in qualche operatore particolarmente appassionato

  5. Fabio ha detto:

    La beffa???E’ che io sono di Castegnato e manco sapevo di questa iniziativa che i treni erano a cadenze fisse! Se avessero pubblicizzato la cosa forse…le cose sarebbero andate diversamente. Comunque io sono dell’idea che bisognerebbe o creare questa linea una sorta di metropolitana esterna aggiungendo una o due stazioni nel tratto cittadino e integrare la rete con i tram!!!!è assurdo che la zona delle scuole tipo itis, tartaglia abba via veneto, Garibaldi, Urago, S.Anna siano totalmente escluse da una seria rete di trasporti. Ormai il futuro degli spostamenti funziona solo su rotaie!!!

  6. mario ha detto:

    Volete un esempio di intermodalità o di “turismo lento” se avete a disposizione una giornata
    Ho viaggiato recentemente per due volte sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, con i treni nuovi. Bellissimi. Ho caricato la bicicletta a Brescia e raggiunto Edolo. Con me c’erano almeno altri cinque ciclisti con la bicicletta sul treno. Ognuno con un suo percorso in testa.
    Il viaggio in treno offre panorami mozzafiato. Prima la campagna e le vigne della Franciacorta, poi le torbiere e il lago con i suoi borghi fino a Pisogne. Poi la Vallecamonica.
    Il treno pulitissimo, moderno, con personale cortese.
    Da Edolo si percorre la nuovissima e fantastica pista ciclabile fino a Ponte di Legno (la Valeriana) e poi in seggiovia con bicicletta verso il passo del Tonale.
    Dal Tonale in picchiata verso la Valle di Sole in Trentino, una discesa che non dimenticherò mai. Fino a Malè
    Provate a fare un viaggio sulla linea Trento – Malè – Marileva. Da Trento si arriva sui campi da sci in treno !
    Su questa antichissima linea ferroviaria rimodernata con dei treni spaziali, si attraversano foreste e frutteti fino a Trento.
    Da Trento a Brescia si viaggia Trenitalia.

Lascia un Commento