In che città vivono?

Laura Castelletti, 13 novembre 2017 » Loggia, non mi piace, politica

Il trio Vilardi-Maione-Margaroli colpisce ancora, questa volta si fa dare man forte dal segretario cittadino di FI e dall’On. Romele. Risultato imbarazzante.

 

 

Ma di quale città parlano quando affermano

                                                     

                                                  “viviamo in una città spenta”

 

Città spenta? Chiedo a voi che state leggendo questo post, vi pare la nostra una città spenta? Non passa giorno che qualcuno non mi fermi per strada dicendo “organizzate troppe cose belle, sono spesso nell’imbarazzo di dover scegliere, vorrei far tutto”.

 

 

La città è viva non lo dicono solo le persone, lo dicono i numeri. Quelli dei musei (da Santa Giulia al Parco Archeologico, dal museo delle Armi al Diocesano, da quello della Fotografia a quello della 1000Miglia), della metropolitana, dei Teatri dell’EDEN, di MOCA, di CARME, dell’Auditorio San Barnaba sempre affollatissimo, delle gallerie d’arte, degli eventi in piazza, del San Carlino, della chiesa di San Giorgio, delle sedi delle associazioni, dei tanti locali (bar, ristoranti…) che aprono in centro, di Palazzo Martinengo, dei concerti e collaborazioni del Conservatorio, degli appuntamenti della  Banda Cittadina, dei giovani bresciani che hanno scelto di tornare a vivere in città  facendola nuovamente crescere dopo tanti anni.

 

 

La città non è spenta, è accesa e illumina la Provincia e le città vicine.

 

 

E quando dicono che è sbagliato aver affidato la gestione dei Musei alla Fondazione Brescia Musei?

“una scelta fortemente avversata da noi di Forza Italia. Alla Leonessa servirebbe qualcuno come Giordano Bruno Guerri, l’uomo protagonista del grande rilancio del Vittoriale”

Grande coerenza. O si vuole o non si vuole affidare a Brescia Musei la valorizzazione del patrimonio, non è che la si vuole solo se a capo ci si mette Giordano Bruno Guerri ( Presidente da 10 anni della Fondazione Vittoriale) altrimenti si è contro (GBB ha peraltro la mia stima). Forse ai rappresentanti di Forza Italia bisogna ricordare i brillanti risultati ottenuti da Presidente/Direttore/cda di Brescia Musei che hanno raddoppiato i visitatori in 4 anni (lo hanno fatto dopo dopo aver ereditato qualche “tegola” come Artematica, vicenda  che ha segnato fortemente la credibilità di via Musei).

 

 

Vediamo cosa altro dichiarano nella loro conferenza stampa?

 

 

Parlano di

“flop nel promuovere eventi che hanno una storia che viene da lontano come la 1000Miglia”.

 

Non ricordo cosa la Giunta Paroli abbia fatto per promuovere “la corsa più bella del mondo”, so solo che ora 1000Miglia coinvolge Brescia per una intera settimana (mostre, presentazioni di libri, incontri dedicati alle auto storiche, film, installazioni…) e non solo 3 giorni come avveniva in passato, che abbiamo registrato il record d’iscrizioni (705 iscrizioni da 43 paesi del mondo sparsi nei 5 continenti, una cosa mai successa prima), che durante i giorni della gara e durante tutto l’anno numerosi sono gli Educational Tour (blogger e giornalisti) che fanno tappa al Museo 1000Miglia o direttamente in gara, che intensa è la promozione sui canali social (non ricordo in passato tanti investimenti) e attraverso i siti di BresciaTourism e Turismo Brescia, che abbiamo immaginato alcuni eventi internazionali come la collocazione delle opere di Paladino contemporaneamente alla punzonatura in piazza Vittoria per potenziare la comunicazione o il  “gemellaggio” con il Festival Pianistico Internazionale.

 

 

Ricordo loro che da qualche anno con il biglietto del Museo di santa Giulia l’ingresso al Museo 1000Miglia è ridotto da 7euro a 5euro (l’obiettivo è di valorizzare il patrimonio della città).
Parlando dei nostri Infopoint turistici dichiarano

 

“la gestione è tragica, tanto l’accoglienza del turista quanto il materiale informativo che viene distribuito, assolutamente indegno per la nostra città. Non viene consegnato neppure un pieghevole relativo al Museo di Santa Giulia”

 

Nel 2015 la guida Lonely Planet ha citato l’infopoint di Brescia in un paragrafo definendolo il migliore della Lombardia (giudizio condiviso anche da Explora). E’ stata fatta una indagine sul grado di soddisfazione degli utenti e l’86% degli intervistati ha giudicato estremamente positivo il servizio, soprattutto per la disponibilità, l’ordine e la facilità di accesso ai materiali informativi.

Non ho quindi idea di quale Infopoint e di quale città parlino.

 

 

Forse i nostri non sanno che, oltre ad arricchire e potenziare l’offerta informativa e d’interazione con l’utenza, si sono fatti importanti investimenti in tecnologie e forme di comunicazione innovativa. Un numero Whatsapp supporta il front office nell’assistenza ai cittadini. Totem e dotazioni multimediali sono allestiti per incrementare i servizi offerti alla cittadinanza. Promuovere, informare e coinvolgere sono le parole chiave delle azioni web targate Bresciatourism e Turismo Brescia, attivate su Facebook con oltre 73.100 follower e su Instagram con un tasso di crescita del 448 per cento nell’ultimo anno. Le azioni interattive si traducono nei post sui social network, particolarmente apprezzati per l’elevata ricettività e per l’alta qualità fotografica delle immagini che mostrano i luoghi più suggestivi di tutto il territorio bresciano, e nel coinvolgimento diretto dei web influencer.

 

 

All’Infopoint si è  lavorato con successo per creare un ambiente cosmopolita e all’avanguardia, di forte attrattiva e riconoscibilità: nuovi arredamenti, nuovo visual merchandising, uno spazio dedicato ai bambini. Un videowall trasmette a ciclo continuo video sulla città e dei suoi eventi. Sugli scaffali è presente materiale informativo in lingue differenti (inglese, tedesco, spagnolo, russo, cinese…) per promuovere il territorio e le sue attività. Un nuovo logo e una grafica coerente con quella già di grande successo della BresciaCard, hanno rafforzato  l’immagine di questo nuovo punto di incontro con l’utenza. Ora gadget (musei, 1000Miglia, Brescia Calcio) e prodotti tipici (EaSTLombardy con i prodotti tipici del territorio) destinati ai turisti sono esposti e venduti al pubblico.

 

 

I due Infopoint Turismo e Mobilità di Via Trieste e di Viale della Stazione rappresentano anche il cuore della comunicazione integrata di Mobilità e Turismo, ma gli stessi sono affiancati nelle loro attività dai punti informativi presso i Musei della città. Tra maggio 2016 e luglio 2017  hanno accolto 29 mila turisti (10.499 italiani, 5.365 inglesi e 5.064 tedeschi) e soddisfatto 34 mila richieste varie ed eventuali.

 

Le altre critiche da parte di Forza Italia:

 

“La gestione del Castello non può essere lasciata nelle mani di  Brescia Musei. Il risultato è quel che vediamo: nulla di fatto… non è stato rilanciato il Museo delle Armi che invece potrebbe essere arricchito con una collezione di armi antiche…”.

 

Potrei semplicemente rispondere che la Giunta di centrodestra che ci ha preceduto ci ha lasciato in eredità un museo delle armi aperto 2 giorni e mezzo la settimana (nel quale erano compresi mezzo sabato e mezza domenica) e che alla città riconsegniamo, a fine mandato, un museo aperto 6 giorni su 6 (il lunedì tutti i musei sono chiusi) con gli stessi orari di Santa Giulia e presto della Pinacoteca. A questo aggiungo che per la prima volta il museo ha un Conservatore esperto individuato tramite concorso internazionale. E’ bene ricordare che la famiglia Marzoli dalla quale origina la collezione  chiedeva da anni una commissione nella quale far sedere un loro membro e che si procedesse alla verifica dell’inventario, finalmente ha avuto risposta e soddisfazione. Il Museo delle Armi nell’ultimo anno “si è anche raccontato” in giro per l’Europa accompagnando le opere della Pinacoteca in tour (Polonia, Finlandia, Paesi Bassi). Immaginiamo che il rapporto stretto con il Direttore del Castello sforzesco di Milano, entrato nel comitato Scientifico di Brescia Musei, darà luogo a nuove e utili collaborazioni.

 

 

Finalmente la porta d’accesso al Castello è diventata accogliente, recuperati gli spazi nell’ex casa del custode, i laboratori didattici hanno finalmente una “casa” e presto arriverà il bando per il recupero della palazzina nel piazzale della Locomotiva (il successo del recupero del Mercato dei Grani ci dice che il metodo è da replicare).

Sulle attività culturali in Castello rimando al programma annuale sempre ricchissimo (qui trovate solo l’Estate2017) che  tra l’altro ha visto nascere il partecipassimo Festival CidneOn accanto alla crescita di MusicalZoo, ma segnalo anche la valorizzazione delle realtà già presenti (Speleologi, Atrofili, Plastico Trenino ecc ecc)

.

 

In seguito dicono

“Non è stato realizzato l’ascensore o comunque un collegamento tra città bassa e città alta”

 

Perché, la nostra Giunta aveva forse l’ascensore in Castello nel suo programma? Chi aveva il parcheggio sotto il Castello e l’ascensore non era la Giunta Paroli? Non sono stati loro a usare 875.000euro di denaro pubblico per un progetto da 23milioni mai realizzato? Su da bravi, evitiamo di spararle troppo grosse, attaccateci per le promesse fatte e non mantenute, le nostre, non le vostre. Per il momento siamo intervenuti sui percorsi pedonali di accesso dal centro storico con una nuova illuminazione e risistemazione delle strade, sull’utilizzo dei bus navetta durante diversi appuntamenti.

 

Dicono ancora:

 

“Non si è valorizzato il vigneto Pusterla premiato dall’UNESCO”

 

Probabilmente non abbiamo valorizzato il vigneto semplicemente per la stessa ragione per la quale non l’hanno fatto i nostri predecessori: è una proprietà privata della signora Capretti. Aggiungo che con lei  abbiamo avuto contatti, alcuni appuntamenti importanti si sono svolti nella sua proprietà proprio per valorizzarla (Festa dell’Opera, visite guidate…) e coinvolgerla in progetti di sostenibilità.

 

 

Chiudo con l’ultima citazione, quella dell’On Romele

 

“Abbiamo bisogno di una proloco che in città non esiste più”

 

Probabilmente l’Onorevole non conosce BresciaTourism, il lavoro sviluppato in questi anni e i risultati ottenuti. Le proloco sono associazioni di promozione del territorio che si sviluppano nelle frazioni o piccoli comuni, Bresciatourism è una società  cittadina di promozione turistica senza scopo di lucro i cui soci Camera di Commercio /Comune di Brescia/ Provincia/altri soci  disegnano  e realizzano la promozione turistica della città con una visione internazionale. Bene non dimenticare che BresciaTourism promuove la Provincia e non solo la città, questo è un valore aggiunto perché integra sempre più la città capoluogo con il resto delle aree provinciali. Si chiama fare sistema.

La strategia culturale e turistica della città passa da 3 parole VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO, è quello che stiamo facendo.

 

 

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