Il treno da non perdere (di Stefania Itolli-Brescia per Passione)

Laura Castelletti, 24 dicembre 2011 » mi piace, Territorio e Natura, urban center

il treno sta passando, è quello che promuove un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse e dell’ambiente per favorire la crescita economica, occupazionale e lo sviluppo sostenibile. con questi obiettivi l’europa ha lanciato per le città, in cui vive l’80% della popolazione europea, il patto dei sindaci e il programma smart city. la sfida ambientale diventa punto di forza dell’azione politica di un’amministrazione moderna e attenta al benessere dei propri cittadini garantendo uno sviluppo urbano equilibrato, risultato di lungimiranti policy di riqualificazione e risanamento, e puntando sulle nuove tecnologie per ottimizzare la gestione delle risorse energetiche e del trasporto.

affinché anche la nostra città si impegni attivamente nell’alleanza europea contro i cambiamenti climatici, che vanno combattuti principalmente nelle aree urbane attraverso un percorso di miglioramento continuo e verificato della sostenibilità energetica e ambientale, abbiamo depositato una mozione che chiede al nostro sindaco di aderire al movimento europeo del “patto dei sindaci” .

uno strumento efficace nella continua corsa per ridurre oltre agli inquinanti e i gas serra anche i consumi con azioni concrete e mirate di efficienza energetica, mobilità urbana sostenibile e uso delle fonti di energia rinnovabile.

l’adesione non può e non deve essere adottata con finalità di marketing politico. la riqualificazione delle nostre città in chiave energetica, ma anche di mobilità e trasporti, è determinante per lo sviluppo di settori economici importanti come quello dell’edilizia e per migliorare la vivibilità urbana. essa può rappresentare una risposta alla crisi economica ed ambientale che stiamo vivendo.

più di 3 mila sindaci in europa, oltre 1.400 in italia (quasi 70 della provincia bresciana) hanno firmato con il patto dei sindaci un impegno volontario a ridurre le emissioni di co2 di almeno il 20% entro il 2020.

una vera rivoluzione verde che inizia con una fotografia della situazione energetica del comune (inventario base dei consumi e delle emissioni di co2 su trasporto, elettricità e riscaldamento di edifici pubblici, privati e del terziario), identificando i settori prioritari in cui intervenire e con quali misure, e prosegue con il piano d’azione per le energie sostenibili (paes). il paes verificato dal centro comune di ricerca (ccr), braccio scientifico e tecnico della commissione europea, comprende tutte le azioni da attuare per raggiungere l’obiettivo generale di riduzione. il piano è approvato dal como (ufficio del patto dei sindaci) e la sua attuazione nonchè i risultati ottenuti sono controllati ogni due anni fino al 2020.

tassello imprescindibile di questo programma è la cooperazione e la condivisione delle azioni e dei progetti con i diversi attori locali che agiscono sul territorio: istituzioni, mondo dell’impresa e della finanza, soggetti di ricerca, associazioni e comitati, cittadini. un ruolo fondamentale per lo sviluppo del patto dei sindaci viene svolto dai coordinatori nazionali e territoriali – la nostra provincia e la regione potrebbero esserlo aderendo all’iniziativa – riconosciute come tali direttamente dalla commissione europea.

l’europa sviluppa specifici strumenti e programmi finanziari per sostenere le autorità locali in questo importante impegno. esistono fondi gestiti direttamente dalla commissionene europea (elena, fondo europeo per l’efficienza energetica – eeef con un volume finanziario iniziale di 265 milioni di euro per sostenere in ambito urbano: impianti di micro-cogenerazione e reti di teleriscaldamento, trasporto urbano pulito, infrastrutture locali compresa l’illuminazione stradale efficiente, lo stoccaggio di energia elettrica e la predisposizione di contatori e smart city, soluzioni tecnologiche energeticamente efficienti) e programmi (iee – programma energia intelligente per l’europa che supporta azioni volte ad aumentare l’energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili e le rinnovabili per il riscaldamento/raffreddamento, la bioenergia e le azioni volte alla promozione di un aumento della produzione e l’uso di biomasse e sostiene progetti su energia e trasporti, trasporto a basso consumo energetico, azioni volte a ridurre gli spostamenti in auto ed il trasporto merci su strada per accrescere l’utilizzo di modi di trasporto più efficienti).

a livello nazionale oltre ai fondi regionali e ai finanziamenti locali, come potrebbero essere i partenariati pubblico-privati, esiste il fondo rotativo per il finanziamento delle misure finalizzate all’attuazione del protocollo di kyoto. 600 milioni per finanziare impianti microcogenerazione diffusa, impianti energie rinnovabili, sostituzione motori elettrici, risparmio energetico, ricerca fonti alternative di energia, gestione forestale sostenibile.

 

 

 

 

 

condividi:

One Response to “Il treno da non perdere (di Stefania Itolli-Brescia per Passione)”

  1. marisa soriani ha detto:

    Il Patto dei sindaci è sicuramente interessante, peccato che le sue premesse saranno, come nel caso del PGT approvato a marzo, totalmente disattese, finché gli interlocutori saranno la signora Vilardi e il signor Rolfi

Lascia un Commento