Il Sindaco e la conferenza settimanale

Laura Castelletti, 4 dicembre 2010 » Loggia, mi piace

Questa mattina si legge: “La giunta di centrodestra guidata dal sindaco Adriano Paroli si apre alla città. Alla fine di ogni assemblea settimanale, infatti, la stampa verrà convocata per ricevere notizie su delibere e decisioni prese dal governo urbano. “E’ un nuovo modo di comunicare con Brescia”, ha spiegato il primo cittadino, “ma ci è sembrato un metodo corretto per meglio informare i media sulle iniziative prese dalla giunta” .

L’iniziativa non mi pare male. Si può dire che “è un nuovo modo di comunicare” prima di tutto tra loro, poi, immagino, un modo elegante di chiudere la bocca a qualche assessore con la sindrome “da palcoscenico”  o con quella da “gola profonda”. Sono convinta che sarà utile e avremo finalmente, dopo due anni e mezzo, più chiarezza su quanto stanno facendo o NON FACENDO per la città.

condividi:

11 Responses to “Il Sindaco e la conferenza settimanale”

  1. non navigai in rima ha detto:

    un curioso uso delle parole. a brescia la stampa viene “convocata”, come prandelli con i giocatori della nazionale. effettivamente i giornalisti bresciani non sperano che di essere convocati, per loro è come vincere il premio fedeltà su radio deejay. l’informazione? la notizia? un optional. del resto lo dice la giunta stessa “ci è sembrato un metodo corretto per meglio informare I MEDIA”. cioè: non sono più i media ad informare i cittadini, ma le istituzioni ad informare i MEDIA. potevano addirittura dire “ad istruirli” già che c’erano. mi chiedo che faranno i giornalisti: si lasceranno assuefare dalla pillolina settimanale?

  2. Roby ha detto:

    Laura, spiega al signore in rima che da SEMPRE le conferenze si “convocano”….
    Mi domando perché ci sia sempre qualcuno che ad ogni iniziativa della parte avversa debba essere negativo (ovviamente
    vale in entrambi i sensi). Che palle…..

  3. Indira ha detto:

    Se devono comunicare quello che non fanno o che fanno male , la stampa e’ convocata in seduta permanente. Se devono comunicano quello che fanno per bene , basteranno poche righe e un po’ di pubblicita’.

  4. Qol Sakhal ha detto:

    Forse il signore in rima voleva solo sottolineare il grado di dipendenza dal potere della stampa locale. Tanto per fare un esempio: siccome Padre Alex Zanotelli non è uso a convocare conferenze stampa il GdB si è guardato bene dal dare la semplice notizia del suo incontro pubblico con i migranti tenuto sabato 27 sul sagrato della chiesa di San Faustino, sul sagrato perchè la sala Piamarta era stata negata. A proposito, chi decide da chi può essere usata questa sala? Tu Laura ne sai qualcosa?

  5. Laura Castelletti ha detto:

    La sala è della Parrocchia di San Faustino e la risposta la trovi qui http://www.bsnews.it/notizia.php?id=5743

  6. Qol Sakhal ha detto:

    Grazie per l’informazione Laura.
    Certo, Padre Zanotelli è un prete scomodo; osa praticare il Vangelo, oltre che predicarlo e la Curia non è abituata a queste cose.
    Laura, mi piacerebbe conoscere il tuo pensiero sull’argomento e anche sul silenzio del GdB.

  7. Laura Castelletti ha detto:

    Anche Don Nolli (parroco S.Faustino) non mi pare un “prete comodo” ed è stato il primo ad affrontare con determinazione e in prima persona la vicenda GRU. Lo ha fatto schierandosi con chi riteneva il più debole in quel momento, mediando tra le parti, offrendo le stanze del proprio oratorio come rifugio e “luogo neutrale” per far incontrare le diverse “ragioni”. Non conosco le motivazioni del NO a Padre Zanotelli (le ho lette come te sulla stessa fonte) e quindi mi risulta difficile esprimere un giudizio. Sono comunque stupita, si sono stupita che non gli abbiano concesso altri spazi d’incontro se quello era impraticabile.

  8. Qol Sakhal ha detto:

    Anche don Nolli, che stimo, deve ubbidire.

  9. pietroblog ha detto:

    Generlamente si cerca di informare i media affinché questi, nella più assoluta libertà di critica e di pubblicazione (o non pubblicazione) informino tutta la città attraverso gli organi di stampa per cui lavorano.
    Non cìè nulla di strano quindi a convocare la stampa, è un modo economico e normale per dialogare con la città.
    Francamente io di servizi cercati e non proposti e di critiche serrate a questa maggioranza ne leggo parecchie, per cui non capisco le illazioni di Indiria. Evidentemente legge poco la stampa locale.

  10. Qol Sakhal ha detto:

    Per avere qualche informazione, non completa, su quanto accade e su ciò che interessa la mia città devo leggere entrambi i quotidiani locali e guardare le rispettive tv, e a volte non basta. Come mai? E perchè nessun gruppo, non dico politico che sarebbe troppo audace, ma almeno culturale o d’opinione non affronta mai il tema dell’informazione locale? siamo così pavidi?

  11. Indira ha detto:

    Caro Pieroblog, informare è doveroso, la preoccupazione è su cosa ci informeranno, se sarà sulle cose positive avranno poco da dirci, se sarà sui pasticci che fanno , probabilmente riempiranno intere pagine che la sottoscritta , come sempre legge, attentamente , ogni giorno malgrado tutto.

Lascia un Commento