Il buono, il brutto, il cattivo. Ritratto del Garda (di Stefania Itolli inviata dal fronte ambientale)

Laura Castelletti, 12 agosto 2010 » inviati speciali, mi piace, Territorio e Natura

nei giorni scorsi sono stati pubblicati diversi comunicati di legambiente sulla qualità dei laghi italiani. ne riportiamo qui di seguito alcuni tratti che ben evidenziano la faticosa sopravvivenza del nostro territorio e, nel contempo, gettano squarci di luce per un futuro migliore.

bilancio conclusivo della goletta dei laghi di legambiente, la campagna di monitoraggio scientifico sullo stato di salute di 11 laghi italiani in 6 regioni. la maglia nera dell’inquinamento viene confermata anche in questa edizione per i laghi lombardi di como e iseo, anche per l’irrisolto deficit di depurazione. brutte sorprese anche per il lago di garda e il maggiore trovati in condizioni più critiche rispetto agli anni precedenti. minori criticità invece rilevate sui laghi laziali, mentre il trasimeno supera l’esame. inaspettato l’inquinamento rilevato sul più grande lago italiano: sono
17 i punti sul garda risultati inquinati. dei 10 punti critici sulla sponda lombarda, sono risultati fortemente inquinati i campioni prelevati a tignale, toscolano maderno, salò, moniga del garda, 2 punti a desenzano del garda e 2 a sirmione.

Buone nuove dalla Guida Blu. Cinque le località segnalate per tradizione turistica, valore storico, culturale e ambientale e che rappresentano le migliori offerte turistiche della sponda lombarda del lago. A Gargnano, Limone sul Garda e Tignale vengono assegnate 4 vele su un massimo di 5 mentre Gardone Riviera si aggiudica 3 vele e 2 Sirmione. Molti i comuni in riva al lago di Garda che hanno deciso di sostenere lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Sulla sponda lombarda del Benaco sono stati installati ben 2.131 KW di solare fotovoltaico: spicca il comune di Lonato del Garda che ha installato 1.054 KW di solare fotovoltaico per 86,4 KW ogni 1.000 abitanti; segue il comune di Manerba del Garda che conta 47,2 KW di fotovoltaico installato ogni 1.000 abitanti. Notevoli anche le esperienze del comune di Padenghe sul Garda che ha installato 29,8 KW di solare fotovoltaico ogni 1.000 abitanti e 49,9 mq di solare termico ogni 1.000 abitanti. Buona comunque la strada intrapresa da tutte le amministrazioni che si affacciano sul Lago che contano moltissimi impianti di rinnovabile.

Minacciate dal cemento invece le colline gardesane già fortemente compromesse dall’eccessiva urbanizzazione che, solo dal 1999 al 2007 secondo i dati della Regione Lombardia (DUSAF 2.1 pubblicato a gennaio 010), hanno visto crescere ben 630 ettari di superficie impermeabilizzata intorno alla sponda lombarda del Benaco. Moniga del Garda in testa alla classifica dei comuni che hanno consumato più territorio con l’aumento del 22% di superficie urbanizzata nel periodo preso in considerazione, pari a oltre 35 ettari. In termini assoluti, nel periodo di riferimento, è Lonato del Garda il comune che si è esteso maggiormente con ben 191 ettari di superficie urbanizzata (pari al 20%), seguita da Desenzano del Garda che ha costruito su ben 136 ettari (pari ad un aumento del 13%). Seguono nella classifica i comuni di Manerba con l’aumento del 18% (pari a 704 ettari urbanizzati), Sirmione con il 16% (646 ettari) e Salò con 12% (378 ettari). Ormai l’espansione non è più solo sulle coste ma è anche e soprattutto
sulle colline della Valtenesi, un’espansione che minaccia la vocazione agricola della zona in cui si producono vino e olio di altissima qualità. Gli amministratori non arretrano e sono già pronte nuove ed impattanti costruzioni sulle colline di Polpenazze del Garda e Puegnago, nonostante gran parte delle abitazioni rimanga tuttora invenduta. Un’intera collina a Picedo, in località Polpenazze del Garda, caratterizzata da oliveti e vigneti, sarà ceduta per dare vita ad un mega albergo con 100 camere, piscina e beauty farm (25.000 metri cubi di cemento).

A questo punto viene da chiedersi se con le prossime vacanze riusciremo a vivere il lago come luogo di riposo e svago oppure, tra capannoni e centri commerciali, ci sembrerà di non essere partiti mai.
http://www.legambiente.org

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One Response to “Il buono, il brutto, il cattivo. Ritratto del Garda (di Stefania Itolli inviata dal fronte ambientale)”

  1. Mauro P. ha detto:

    Breve rifelssione sulle ultime righe:
    vedendo le code che si fanno a Desenzano sembra che la gente sia richiamata dai centri commerciali ecc.ecc.
    Molto è cambiato nelle abitudini della gente………..purtroppo!!
    Non si apprezza più un gabbiano che pesca, ma solo il telefonino nuovo preso con lo sconto, la cartina per 100 sms gratis, per scrivere agli amici che si è visto un gabbiano pescare!!!
    cordialmente
    Mauro

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