Ideal Standard, la crisi e l’angoscia di tante famiglie

Laura Castelletti, 22 settembre 2009 » Loggia, non mi piace

fabbrica

L’Ideal Standard di Brescia, l’ azienda che produce sanitari per bagno, è occupata dalle 14,30 di oggi. Gli operai sono in assemblea all’interno e hanno chiuso i cancelli della fabbrica. «All’Ideal Standard di Brescia – dice un comunicato – abbiamo deciso di salvaguardare il funzionamento

della fabbrica dopo la dichiarazione dell’azienda di procedere allo spegnimento del forno in funzione da oltre 60 anni. Lo spegnimento significa la chiusura dell’azienda e la dismissione dell’attività produttiva. Contro questa decisione i lavoratori hanno deciso di restare in azienda giorno e notte, salvaguardando gli impianti e la stessa sopravvivenza della azienda».

A questo punto non è possibile  esprimere solo vicinanza e solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie  che pagano duramente la crisi economica in atto, servono impegni concreti. Per mediare una soluzione della vicenda (che mette a repentaglio posti di lavoro) deve  nuovamente scendere  in campo  anche il comune di Brescia con il suo Sindaco (ha già incontrato nei giorni scorsi una delegazione dei lavoratori ma “siamo vicini ai dipendenti” non basta), soprattutto con la stessa determinazione con la quale ha voluto salvaguardare i lavoratori di OMB.

Consiglio di leggere Elisabetta Reguitti su Articolo 21

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6 Responses to “Ideal Standard, la crisi e l’angoscia di tante famiglie”

  1. mafalda ha detto:

    IO PENSO CHE SE IL SINDACO E LA SUA GIUNTA VOGLIONO ESSERE COERENTI DOVREBBERO COMPERARE L’IDEAL STANDARD COME HANNO FATTO CON L’OMB, COSI SALVEREBBERO ALTRI POSTI DI LAVORO

  2. Corrado Corradini ha detto:

    Ciao Laura,
    ho sempre pensato che l’intelligenza, il buongusto e l’eleganza sono caratteristiche date e un po’ acquisite. Un’amica mi ha riferito che un giorno passando d’avanti all’Ideal Standard si è fermata per complimentarsi con gli operai per un gesto di solidarietà partito da loro, avevano vinto duemila euro al lotto e i soldi sono stati versati in beneficenza. Gli operai sorridendo hanno ringraziato dicendo che avevano avuto altre vincite e che le avevano nuovamente versate in beneficenza. Nessuna morale, ma sono sempre più convinto che chi è intelligente ha sempre buongusto e l’eleganza è data dai gesti e non dai vestiti.

  3. Lorenzo Cinquepalmi ha detto:

    …ma siamo sicuri che l’operazione OMB avesse come scopo quello di salvaguardare i dipendenti e non quello di salvaguardare qualcun’altro?

  4. Filippo ha detto:

    Cara Laura,
    credo che sia indispensabile passare dalle parole ai fatti.
    Fino ad oggi ai lavoratori dell’Ideal Standard è sempre stata espressa grande “solidarietà” e “appoggio” (si veda l’operato della circoscrizione Ovest) da parte dell’amministrazione cittadina.
    Oggi 25/09 probabilmente una delegazione di lavoratori verrà probabilmente in consiglio comunale.

    Non sarebbe possibile chiedere al sindaco, alla sua giunta ma credo anche all’intero consiglio comunale l’approvazione di un “documento formale di indirizzo”?

    E successivamente intraprendere un percorso attraverso gli “opportuni organismi ” per porre “vincoli precisi” nel PGT riguardo all’ipotetico “cambio di destinazione” dell’area su cui sorge lo stabilimento.

    Il dubbio di tutti è che dopo la dismissione delle fabbriche di Via Milano vi sarà un “gigantesco piano di lottizzazione/urbanizzazione” e che quindi l’area dello stabilimento abbia un grande valore economico.

  5. Filippo ha detto:

    Ah dimenticavo, per dovere di cronaca: non si può dire che i lavoratori Ideal Standard abbiano ricevuto lo stesso interesse e appoggio degli altri enti territoriali (provincia e regione lombardia)…

  6. MASSIMO ha detto:

    Sono un ex dipendente ideal standard dello stabilimento di salerno chiuso nel 1998, ci hanno fatto vedere la luna nel pozzo sedotti e abbandonati da tutti sindacato in primis e istituzioni in conclusione. Tutti una massa di ciarlatani

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