Guanti. In autobus come Michael Jackson?

Laura Castelletti, 4 luglio 2010 » non mi piace, pensieri in libertà

dovrebbero darli in dotazione anche a noi donne che ogni volta che diamo la mano a un uomo (quante volte porgiamo la mano noi che facciamo politica e continuiamo a incontrare gente?) saremmo autorizzate a chiedere “è certo di aver lavato le mani l’ultima volta che ha fatto pipì?”. non salgono certo tutti sull’autobus.

dopo i guanti anche la mascherina? me lo sono chiesto questa mattina leggendo della presentazione da parte dell’asssessore orto e del presidente gervasi (brescia trasporti) di ufo «un guanto che comunica ogni giorno le notizie più svariate, protegge le mani dal contatto diretto nei diversi ambiti e mette in relazione i bresciani con la città informandoli sulle attività di impresa e non. ufo, un progetto innovativo di comunicazione, protezione, ecologico e al servizio del cittadino». si, avete capito bene, salendo sull’autobus potrete infilarvi un guanto usa e getta per “proteggervi dal nemico bacilli in agguato”.

E pensare che proprio qualche giorno fa ho notato con piacere che la tecnica che mi ha fatto la mammografia di controllo (ragazze ricordatevi la prevenzione una volta all’anno!) non si è infilata il guanto monouso nel sistemarmi contro l’apparecchiatura. Ho pensato che era un gesto “umano”, che ero una persona e non un ammasso di microbi. Ho pensato che non avesse paura di me. Ho pensato che era una bella cosa.

Concordo pienamente con il giornalista Massimo Lanzini che oggi in un “fondino” sul Giornale di Brescia scrive “Lo dico subito: a me questa cosa dà un grande senso di tristezza. Mi sembra il simbolo agro del mondo che siamo diventati: una moltitudine di individui isolati, sommersi da una inarrestabile valanga di consigli per gli acquisti. È chiaro che ogni epoca ha i suoi vecchi brontoloni e inattuali, e forse adesso sta davvero venendo il mio turno. Ma sentendo la notizia del guanto profilattico non posso fare a meno di tornare con nostalgia all’alba lontana in cui – acerbo studente delle superiori – mi infilavo con migliaia di coetanei su autobus scomodi e gremiti all’inverosimile. Altro che paura del contatto. Perfino un timido come me approfittava della ressa per sfiorare con la mano quella della ragazzina dai capelli rossi, che toglieva il respiro solo a guardarla.E invece ormai siamo sprofondati nell’epoca della paura che un contatto sia in realtà l’antro buio di un contagio. Ricordate pochi mesi fa le migliaia di persone che attraversavano gli aeroporti del mondo con una mascherina sul volto, per scongiurare quell’influenza A che si è rivelata più una bufala farmaceutica che una catastrofe?

E così oggi a Brescia saliremo sui nostri bus, infileremo il guanto anticontatto e – sentendoci finalmente più sicuri – attraverseremo la città incuranti del Pcb che farcisce la terra sotto i nostri piedi e del Pm10 che intasa l’aria che respiriamo. Il tutto gustandoci uno slogan pubblicitario. Mah!”.

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14 Responses to “Guanti. In autobus come Michael Jackson?”

  1. Indira ha detto:

    pensa come starebbero bene i due sulla foto con il “guanto” in testa

  2. andrea echorn ha detto:

    A mio avviso non hanno alcun senso nemmeno i guanti al supermercato.

  3. Sergio Fantoni ha detto:

    Aspettavo con ansia i commenti a questa notizia. Perchè solo in autobus i guanti?.. e al supermercato per i carrelli, all’ingresso dei negozi per poter afferrare la maniglia della porta, e poi per aprire le porte nei reparti degli ospedali e ambulatori????? ma dove andiamo a finire!!! Quando ho sentito questa notizia non solo mi ha fatto tristezza, ma sono rimasto incredulo e poi mi sono incazzato. Ma questi illuminati quando vanno in vacanza magari in qualche paese africano stanno con guanti e mascherina? L’assessore Orto, orgoglioso, ha annunciato che siamo i primi a sperimentare questa cosa, speriamo di essere gli anche gli unici.

  4. Jebediah Wilson ha detto:

    Siore e siori

    venite a fare un viaggio con noi sulla linea 3… dove di ufo proprio non ce n’è

  5. mario.v ha detto:

    Mah che dire… concordo con quanto scrive Lanzini sul fondino del giornale di brescia.

  6. Andrea ha detto:

    Tante polemiche senza conoscere i fatti.
    Il progetto e’ assolutamente utile e condiviso da migliaia di persone.
    Chi usa l’amuchina dopo essere stato negli ambienti pubblici fortemente battuti e’ razzista?
    Chi usa i guanti per prendere la frutta e’ razzista?
    Chi li usa per fare benzina e’ razzista?
    La risposta e’ no!!si chiama igiene personale!!

  7. Laura Castelletti ha detto:

    Mi pare che non ci siano fatti particolari da conoscere per esprimersi su questo argomento.
    Sull’utilità nutro fortissimi dubbi e sulle migliaia di persone entusiaste, visto che il progetto è “innovativo”, è tutto da verificare
    Penso che l’uso e l’utilità dell’ amuchina, dopo essere stati negli ambienti pubblici fortemente battuti, non sia razzista ma semplicemente inutile.

  8. mario.v ha detto:

    le polemiche come lo scambio di opinioni sono il sale della democrazia.

  9. Jebediah Wilson ha detto:

    Complimenti ad Andrea che è abile nel rigirare le frittatine… e infatti resta sempre in piedi (o comodamente seduto…).

    “Il progetto e’ assolutamente utile e condiviso da migliaia di persone”.
    Complimenti per la battuta. E’ la migliore che ho sentito da due mesi a questa parte. la posso utilizzare? Perchè non “condiviso da miliardi di persone”?

    “Chi usa i guanti per prendere la frutta e’ razzista?” Risposta: no. La frutta la devi mangiare e non sta bene mettersi a “spalpognare” i pomodori a mani nude per vedere quali sono quelli più maturi. Lì servono i guanti.

    “Chi li usa per fare benzina e’ razzista?” Risposta: no. Il guanto lo metti per evitare che le mani puzzino di benzina. Lì servono i guanti.

    Sull’amuchina… non dico nulla. Però mi piacerebbe che i democristiani per una volta nella loro vita avessero il coraggio di pronuciarle tutte fino in fondo le frasi: “Chi usa l’amuchina dopo essere stato negli ambienti pubblici fortemente battuti e’ razzista?”

    “Fortemente battuti” …da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi? Da chi?

    Serve l’aiutino? Stiamo forse parlando di N_gri? o G—gianesi in generale? Ce la fai a dare la soluzione o compri una vocale?

  10. mario.v ha detto:

    a J. Wilson non servono vocali od aiutini vari ma semplicemente porsi in ascolto verso chi per motivi … ha scelto il nostro paese o la nostra città per avere la prospettiva di un futuro migliore.

  11. Jebediah Wilson ha detto:

    X mario

    sono assolutamente d’accordo.

    il problema è che questi facoceri del pleistocene tirano fuori bellamente la storia del “buonismo” quando si parla di solidaretà e/o diritti negati.

    Poi però non hanno il coraggio di essere coerenti e fare i razzisti fino in fondo perchè sanno benissimo che è politicamente scorretto “essere razzisti” in pubblico (anche se gli stessi in privato lo sono eccome).

    Ho assistito personalmente ad un paradossale intervento del sindaco di Brescia che – ad una platea immigrata – è riuscito a dire: “non potete sempre reclamare diritti, diritti e ancora diritti”…

    In effetti i “diritti” non sono da reclamare, dovrebbero essere garantiti.

    Gli Ufo poi si commentano da soli.

    C’è la propensione ad ascoltare e/o ad aiutare chi – come dici giustamente – “ha scelto il nostro paese o la nostra città per avere la prospettiva di un futuro migliore”? Risposta: No. Vanno bene se lavorano e se ne stanno zitti. Ma che non tocchino i nostri bus.

    E allora… guanti.
    Poi però se non sono all’osteria con la carta di credito del comune, te li trovi tutti a messa a trangugiare particole e blaterare di fratellanza. Coerenza alla vaccinara.

    Scusa lo sfogo, ma ne ho davvero le palle piene di questa gente, di questa città e di questo paese. E qui mi taccio.
    Cordiali saluti

  12. mario.v ha detto:

    a J. Wilson capisco lo sfogo,ma non approvo l’ultima frase…

  13. mario.v ha detto:

    DOPO I GUANTI SONO IN ARRIVO I VIDEO SUI BUS. MAH!!!!

  14. Cristiano ha detto:

    A tutti coloro che quando si parla di igiene viene subito in mente la parola razzismo dico che allora facciamo bene a difenderci con queste soluzioni altrimenti se non fosse vero non verrebbe in mente a nessuno.
    A Laura Castelletti dico che probabilmente a lei non fa nè caldo nè freddo se in ospedale chi la visita indossa o meno i guanti, ma a me darebbe molto fastidio visto che non so chi è stato visitato prima di me, indipendentemente dal fatto che sia bianco, nero, giallo, bresciano, veronese, bergamasco, comunista o fascista.
    Impariamo a rendere il mondo un luogo più pulito e basta e smettiamola di vedere razzisti ovunque si parla di igiene.
    Se la vita media si è allungata, è perchè nell’arco degli anni abbiamo imparato a difenderci dalle malattie e la pulizia e l’igiene è una delle armi migliori, ricordatelo!

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