Già 700 firme e un nuovo Comitato di Quartiere in Via Sostegno (di Nicola Fumagalli-comitato di quartiere)

Laura Castelletti, 7 luglio 2010 » Loggia, non mi piace, urban center, video

Programma Integrato di  Intervento PN 16 Brescia Sud: riqualificazione o speculazione?

Il 30 marzo scorso il Consiglio Comunale di Brescia ha adottato il Programma Integrato di Intervento (PII) relativo all’area sita in Via Sostegno Pn 16 Brescia Sud.

Con questo provvedimento, adottato peraltro senza la preventiva verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), il Comune di fatto cancella con un colpo di spugna il previsto ampliamento del Parco Tarello a ovest del Cavalcavia Kennedy, autorizzando invece l’edificazione di oltre 40.000 metri quadrati di edilizia residenziale e commerciale/terziario, sotto forma di due grandi condomini e sei grattacieli (di cui uno più alto del Cristal Palace!!!).

Le motivazioni dell’adozione di un intervento di così vaste dimensioni, in variante al PRG (Piano Regolatore Generale) vigente, rispetto al quale triplica le volumetrie previste, ed a pochi mesi dall’approvazione del nuovo PGT (Piano di Governo del Territorio), sembrano sfuggire alla logica del bene pubblico, e non possono certo essere ritrovate nella pretesa “riqualificazione delle citate aree”.

Riqualificazione sì! Ma a quale prezzo!! Il quartiere di Brescia Due e la zona di Brescia Sud in genere, sul cui territorio è facile notare la presenza di numerosissimi edifici in abbandono, appartamenti sfitti, nonché la presenza delle tre inquietanti torri di via Dalmazia tristemente vuote, nonché ancora la prossima dismissione del Tribunale dei Minori, si ritroverà altri meravigliosi palazzi semideserti in cambio del promesso verde pubblico.

Il piano prevede inoltre la costruzione di una nuova infrastruttura pubblica, a scomputo degli oneri, costituita dalla nuova stazione degli autobus extraurbani tra via Corfù e via De Vitalis, con la conseguente creazione di ulteriore traffico, carenza di parcheggi (che già scarseggiano), inquinamento, problemi sociali e di sicurezza.

Nel frattempo un piccolo manipolo di cittadini furibondi ha dato vita ad un Comitato di Quartiere che si oppone all’utilizzo scellerato dello strumento del Programma Integrato di Intervento per interventi speculativi, chiedendo che la parola riqualificazione (di cui tutti peraltro sentiamo il bisogno) non debba far necessariamente rima con edificazione selvaggia, ma piuttosto con progetti politici lungimiranti.

Al PII sono state presentate alcune osservazioni in merito alle esigenze di sosta, alla viabilità, alla salvaguardia delle visuali, nonché alla mancata garanzia di informazione e partecipazione per i cittadini del quartiere, nonché ancora in relazione alla previsione di edilizia convenzionata, che nonostante il moltiplicarsi della volumetria consentita non subisce alcun incremento.

Il Comitato ha predisposto una raccolta di firme, tuttora in corso presso i locali dell’Oratorio di S.Maria in Silvia in via Sardegna, raggiungendo in breve tempo quota 700 tra gli abitanti del quartiere. La raccolta firme si pone inoltre l’obiettivo di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica che, a dispetto di quanto previsto dalla legge, non sembra essere stata portata sufficientemente a conoscenza della prossima realizzazione da parte dei promotori.

Il Comune, sentiti gli enti competenti ed esclusa la necessità di valutare l’impatto dell’intervento sull’ambiente cittadino (?!?), si prepara entro la metà di luglio ad approvare in via definitiva il piano. I cittadini invece restano in attesa di risposte sul senso di tutto questo… e già vedo che qualcosa sta nascendo, forse è un albero, sì è un albero di 30 piani…


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One Response to “Già 700 firme e un nuovo Comitato di Quartiere in Via Sostegno (di Nicola Fumagalli-comitato di quartiere)”

  1. Gianpaolo ha detto:

    ma sei proprio un’eclettico delle attività alternative… ah approposito, io non sono un “abitante del quartiere” e ho firmato, sotto pressione e minaccia…
    ma che costruiscano un bel parcheggio interrato di interscambio delle FS e della metro, così si potenzia il sistema su rotaie e si mantiene il verde pubblico. Se poi le torri sanno da fare, ce le cuccheremo, a patto che il sindaco firmi col sangue di dare pari incentivi economici (almeno gli stessi che vengono dati agli investitori immobiliari, poverini che ne hanno tanto bisogno) alle famiglie, soprattutto quelle numerose 😉

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