Tre donne in fuga

Laura Castelletti, 4 aprile 2010 » donne, mi piace, pensieri in libertà

in questi giorni ho parecchio “lazzaronato” sul blog. tutto è avvenuto così piacevolmente e rapidamente che non ho potuto organizzarmi diversamente. mercoledì sera (dopo un coniugale “se proprio volete”) con le mie figlie abbiamo pensato che giovedì mattina avremmo potuto prendere sacca e auto e vagabondare per l’italia fino a sabato sera. l’idea ci ha preso la mano fantasticando percosi diversi. la meta si è in realtà materializzata poco dopo con un sms di uno dei miei più cari amici “se decidete di puntare su roma vi ospito volentieri e faccio conoscere la città alla piccola che non c’è mai stata”. impossibile rifiutare.

giornate splendide da tutti i punti di vista. armonia tra noi tre donne (solitamente è guerra civile!),  possibilità di un lungo viaggio insieme (mi hanno tollerato a fatica solo quando ho cantato de gregori in auto), un sacco di risate, clima mite, una splendida luce, casa accogliente, ma soprattutto libere, senza vincoli nè orari. luca, anche se genovese, conosce molto bene roma ed è stato una guida perfetta quanto generosa. si è preso amorevolmente cura di noi durante tutte le giornate romane.

piazza di spagna, campidoglio, fori imperiali, pantheon, colosseo, piazza navona, ara coeli, ara pacis, fontana di trevi, s.pietro… insomma non abbiamo perso alcun monumento o luogo fondamentale della città eterna.

roma è splendida; peccato gli orribili manifesti del “meno male che silvio c’è” a ricordarmi  ad ogni angolo quanto danno abbia fatto marrazzo con i suoi comportamenti (superficiali e idioti); davvero un irresponsabile!

le serate romane mi hanno inoltre riservato una bella sorpresa. l’incontro con una giovane donna, amica dell’amico che ci ha ospitato, simpatica e molto vivace che ha concluso in modo inaspettato il mio giovedì sera. tutti a letto;  io e lei, che si occupa di economia e finanza, a parlare di politica fino a tarda notte. una tipica intimità che le donne a volte sanno creare dal nulla. mi ha trascinato nella sua appassionata lettura dell’attuale situazione politica nazionale ed europea. abbiamo provato a parlare di futuro. non sarei più andata a letto.

di quella bella conversazione, come di altre avvenute durante il mio soggiorno romano, mi resta il leggero disagio, forse dovuto alla mia incapacità a comunicare o comprendere, di quando si è parlato della presenza della lega sulla scena politica. tuttora mi chiedo: sono i romani che non la percepiscono come fenomeno dirompente (12.3%) o sono io, donna del nord, che me ne sento eccessivamente “avvolta” (26.2%)? devo ancora rispondere.

al rientro (ma chi aveva voglia di tornare?) abbiamo fatto le nomadi deviando prima per orvieto e poi per montepulciano, torretta di siena facendo overdose di ulivi e vigneti in risveglio.

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One Response to “Tre donne in fuga”

  1. anna ha detto:

    Laura, sei riuscita a fare in tre giorni quello che una persona (normale) farebbe in sette (almeno).
    brave donne! la vostra complicità ha dato degli ottimi risultati.
    luoghi magnifici e mi sembra di capire anche tanto sole!

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