e-mail

Laura Castelletti, 21 settembre 2009 » e-mail, mi piace

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Il blog è uno strano luogo d’incontro e di confronto. Oggi, inaspettata, è arrivata una mail di quelle che solitamente troviamo nelle ultime pagine dei quotidiani locali. La pubblico dedicandole un nuovo spazio aperto che chiamerò, magari senza troppa fantasia, e-mail…per tutti quelli che avranno voglia di scriverne altre.

Cara Laura,

abito come te in via Trieste. Ieri sera sono uscito a cena con mia moglie e i miei bimbi per festeggiare la promozione di un amico. Circa alle undici ho cercato di rientrare a casa; non era tardissimo, alla mattina devo essere presto al lavoro, come altri lavoro anche di sabato, e i bimbi a scuola. I piccoli dormivano in auto. Per giungere in piazzale Arnaldo ho fatto via Spalto; arrivato in prossimità delle  carceri rimango bloccato per dieci minuti. Quando le auto cominciano a muoversi ce ne metto almeno altri dieci per arrivare in piazza Arnaldo. Qui ancora stop per sei-sette minuti. Si intravedono delle luci blu lampeggianti, polizia? vigili?, tra i fari delle altre auto ferme, ma non se ne vedono i benefici. Nel caos assoluto opto per via Alberto Mario, piuttosto che via Tosio. Avanzo centimetro per centimetro nel terrore di tamponare, di essere tamponato, o di investire qualche ragazzo o ragazza in strada (che però non si fa riguardo di mandarmi affa… perché deve spostarsi al mio passaggio). Arrivo finalmente in piazza Tebaldo Brusato. Ovviamente parcheggi zero, ma prendo atto della novità: al lato nord le auto non sono solo sul lato destro, quello del parcheggio regolare, ma anche su quello sinistro della strada. Si transita veramente a malapena. Imbuco finalmente via Cattaneo, giro in via Cereto, piazzetta Labus, per poi rientrare in via Trieste. Parcheggi zero. La strada è intransitabile: nella Piazzetta (parcheggi zero) un imbecille ha parcheggiato in modo da rendere impossibile il transito. I bimbi in auto dormono, mia moglie scende dall’auto e prova a farmi strada. Piegando i retrovisori alla fine riusciamo a passare. La voglia è quella di prendere il crick e lasciare qualche segno indelebile sull’auto di questo idiota. Finalmente in via Trieste. Una fila ininterrotta di auto è parcheggiata per tutta la via (ovviamente in piazza Santa Maria Calchera parcheggi zero). Rieccoci in Piazzale Arnaldo. Dopo dieci minuti siamo in viale Venezia e per gran fortuna (un parcheggio si deve chiamare fortuna? un normale diritto di un cittadino si deve chiamare fortuna?) troviamo un buco per l’auto. Sveglio i bambini. Uno lo tengo in braccio e l’altro addormentato si fa trascinare da mia moglie. Riattraversiamo l’affollatissima Piazza Arnaldo per tornare a casa.

Ti sarei grato se potessi ospitare questa mia lettera sul tuo Blog, ma soprattutto se ti facessi carico in Comune di questo gravissimo disastro che ogni venerdì si ripete nella nostra zona.

Aldo

PS: mi auguro che tutti quei ragazzi abbiano concluso piacevolmente la loro serata , perché se sono venuti in piazza Arnaldo solo per sfoggiare abiti, bere e rompere i maroni, questo disagio sarebbe veramente indigeribile.

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10 Responses to “e-mail”

  1. Laura Castelletti ha detto:

    Caro Aldo, piacere di fare la tua conoscenza anche se il tuo “umore” non è certo dei migliori. Hai 1000 motivi per essere arrabbiato. Trovare equilibrio tra le tante esigenze della città (residenti, ragazzi della piazza, commercianti, automobilisti, ciclisti, anziani che desiderano tranquillità, gente che ha voglia di movida) non è davvero facile. Trovare “la giusta distanza” tra i diversi soggetti è complicato e la politica amministrativa dovrebbe farsi carico di questo. Ci sono modelli di città, dove questa convivenza si è raggiunta, che si possono tranquillamente copiare e riproporre. Mi pare invece che le scelte che la Giunta Paroli-Rolfi ha adottato siano chiaramente sbilanciate in una sola direzione. Di questo passo tutti vogliono venire in centro in auto, nessuno più vorrà vivere in centro. Quando se ne accorgeranno sarà troppo tardi. Ho fatto presente più volte al vicesindaco Rolfi e agli assessori Orto e Labolani la situazione. Purtroppo devo constatare che la cosa non interessa particolarmente. Io continuerò la mia battaglia per avere un centro vivibile per tutti e non solo per alcune categorie. Sono convinta che si possa fare!

  2. Fabio Tregambi ha detto:

    Non posso che essere d’accordo con il Sig.Aldo,il venerdi ed il sabato piazzale arnaldo è una vergogna,capisco che la gente si debba divertire ma non come succede in quel luogo,mi auguro che l’amministrazione comunale possa davvero dare dei limiti a tutto ciò.
    Grazie

  3. roby ha detto:

    “mi auguro che tutti quei ragazzi abbiano concluso piacevolmente la loro serata ,

    perché se sono venuti in piazza Arnaldo solo per sfoggiare abiti, bere e rompere i maroni, questo disagio sarebbe veramente indigeribile.

    cioè se parcheggio in mezzo alla strada va bene solo se faccio qualcosa che tu apprezzi…., be anche io mi auguro di concludere la serata tra le braccia di una bellissima donna….

  4. Laura Castelletti ha detto:

    a me la piazza e le strade piene di ragazzi non dispiacciono affatto, anzi…sono le auto accatastate in ogni luogo e senza rispetto che non mi piacciono. Sono le bottiglie rotte in ogni angolo, i bicchieroni di vetro abbandonati sui tetti delle auto (la mattina successiva,prima di salire in auto ,devi “sparecchiare) sono i ragazzi con la vescica piena di aperitivi che “pisciano” sui muri della chiesa di S.Maria Calchera e nei vicolini (ma solitamente queste cose non le fanno gli extracomunitari come urla qualcuno?). E’ l’inciviltà che non sopporto, certamente non i ragazzi che sfoggiano abiti come lo facevamo (con meno scelta e opportunità) noi alla loro età.

  5. Lorenzo Cinquepalmi ha detto:

    …e soprattutto, credo che chi viene in piazzale Arnaldo da qualsiasi luogo della provincia, che ci venga a sfoggiare vestiti o a fare qualsiasi altra cosa, può lasciare la macchina in un parcheggio a qualche centinaio di metri (Ring, Nicostrato Castellini, Palagiustizia) e fare quelle centinaia di metri a piedi. Non vedo perchè chi ci abita deve parcheggiare a 500 metri e farla a piedi per andare a casa sua, mentre chi ci viene da fuori per divertirsi deve poter parcheggiare sotto la casa del residente. Questo, naturalmente, a tacere dello schiamazzo, delle bottiglie, dei bicchieri, della sporcizia e delle deiezioni

  6. Lorenzo Cinquepalmi ha detto:

    …a proposito: leggo oggi, al volo, su Il Brescia che ricevo on line, che due operai sono stati multati perchè bevevano una birra fuori da una pizzeria in Via Milano. Multati di 130 euro a testa da due Vigili (saranno gli stessi due che hanno sanzionato le donne straniere sedute sui gradini della Bella Italia?) perchè consumavano una bevanda sul suolo pubblico. Mi sembra una condotta molto simile a quella posta in essere da migliaia di persone nelle occasioni descritte da Aldo e da Laura. Chissà se ai due Vigili capita mai di passare in piazzale Arnaldo la sera e se sono capaci di non fare differenza tra un operario extracomunitario e un figlio di papà in Porsche? Ah già, l’assessore ai Vigili adesso si chiama Rolfi…

  7. roby ha detto:

    parcheggiare al pala giustizia per andare in piazza arnaldo…figli di papà con porshe ( gran bella macchina ), vigili giustizieri di oppressi, forse è meglio davvero che chiudessero piazza arnaldo, mi spiacerebbe per i gestori, chissa perchè in altri posti i centri storici funzionano, forse noi bresciani siamo proprio delle bestie…

  8. Stefano Capretti ha detto:

    ho 25 anni e lavoro in uno dei bar della piazza, e provo a dare un punto di vista diverso da quelli letti fin’ora. il fine settimana c’è tanta tanta gente, transitare per la piazza è difficile, parcheggiare correttamente impossibile. ma la maggior parte non parcheggia in piazza arnaldo, non parcheggia in doppia fila, e sono sempre una piccola minoranza quelli che parcheggiano sulla curva di fronte al granaio bloccando il passaggio degli autobus. quindi non bisogna criminalizzare tutti, anzi. tuttavia quando la piazza è chiusa al traffico, anche se è decisamente più bella, il calo di clientela è netto! (a mio avviso fenomeno inspiegabile visto che i parcheggi in piazza non sono poi molti), ma è un problema serio per i commercianti.
    l’apertura del cuore cittadino alle auto dopo le 16.30 ha peggiorato notevolmente la vivibilità del centro. la sera passeggiare per via trieste è pericoloso visto che nelle viuzze molti con il macchinone corrono, parcheggiano ovunque.
    la piazza viva è bella, ed è uno delle ultime zone del centro città in cui questo fenomeno avviene. il centro di brescia la notte si spegne, e questo porta insicurezza e tristezza.
    in via spalto san marco ci sarebbe spazio per parcheggi, che non rovinano il paesaggio. ma i parcheggi non ci sono, e la via la sera non ispira fiducia, specie alle ragazze con i tacchi. anche per la salita del castello si potrebbero sistemare dei parcheggi regolari, anzichè auto tutte alla rinfusa e al buio. largo torrelunga la sera non ospita autobus, perchè non regolare i parcheggi?.
    infine una domanda al signor aldo: non sarebbe stato meglio accompagnare moglie e figli a casa e andare a parcheggiare da solo?

  9. claudio buizza ha detto:

    Brescia ha tradizioni di città ospitale (non intendo cordiale!) e tollerante con i più deboli. Osservo che questi aspetti della tradizione non piaccione alla nuova giunta. Prevale oggi la logica del “Forte con i deboli e debole con i forti” anzi meglio sarebbe aggiornare il motto per dire “Intransigente con i poveracci possibilmente stranieri, accomodante/compiacente con i ricchi e gli arricchiti, meglio se arroganti e prepotenti”. Consiglio la lettura dell’articolo di Michele Serra su Repubblica di domenica.
    Gli episodi raccontati e commentati sul tuo blog della multa per le birre in via Milano e i disagi di piazza Arnaldo, descrivono bene lo stato delle cose che stiamo vivendo.
    Sorprende il silenzio generale che accompagna questo processo, salvo la tua volonterosa ma isolata attività di “sentinella”.
    Sorprende il silenzio di gran parte del mondo cattolico che sembra accontentarsi degli ordini del giorno approvati in consiglio comunale, sui crocefissi nelle sale pubbliche, sui richiami alle radici cattoliche, al valore della vita, ai valori dell’occidente ecc. ecc..
    Così come sorprende l’assenza di un pensiero laico e libero. Che forse esiste ma non si esprime.
    Forse i troppi piccoli interessi consigliano un meditativo silenzio in attesa di tempi migliori. Tempi migliori che non arriveranno se non si leva qualche moto di sincera e spontanea indignazione capace di superare le appartenenze politiche e le piccole convenienze quotidiane.

  10. roby ha detto:

    claudio scusa ma ho capito poco o niente di quello che hai scritto, me lo puoi rispiegare ?
    io una domanda l’avrei, quale è una via in cui i tavolini sono in mezzo alla strada, dove non transitano ne residenti ne taxi, ne furgoni, ne permessi vari …,

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