E il Comune “suicida”, piano piano lentamente, il trasporto pubblico

Laura Castelletti, 6 ottobre 2010 » mobilità, non mi piace, Senza categoria, video

Nel bilancio di esercizio 2009 di Brescia Trasporti S.pA si legge :

Brescia Trasporti si occupa, come è noto, del servizio di trasporto pubblico e gestisce , a decorrere dal 5 luglio 2004, il servizio di trasporto per il Comune di Brescia e per i 14 comuni contermini in ATI con SIA e AGI. L’anno 2009 è stato caratterizzato, per la prima volta dalla messa in servizio della rete urbana di Brescia, da una lieve diminuzione di traffico: a fronte di 42.668.471 passeggeri trasportati (42.692.823 nel 2008) l’introito da biglietti ed abbonamenti è stato di Euro 11.026.258 (11.456.386 nel 2008) a causa di un aumento di passeggeri con abbonamento (+1%) ed una diminuzione di passeggeri con biglietto (-3%). Ciò è presumibilmente dovuto da un lato alla diffusa crisi economica che ha portato ad una forte diminuzione di abbonamenti a lavoratori e utenti occasionali ma un significativo aumento di abbonamenti per studenti, dall’altro si registra un diverso equilibrio tra sistema di trasporto pubblico e privato che ha provocato uno spostamento di utenti verso le vetture.

Una chiara ammissione che ci troviamo in presenza di una politica sbilanciata a favore del trasporto privato, incapace di sostenere con sufficiente convinzione e forza quello pubblico.

Mentre il centrodestra dimostra nei fatti di non credere a un trasporto pubblico competitivo e alternativo a quello privato, c’è chi a Brescia si diverte su youTube (grazie a dei copia, taglia e incolla) a creare video che invoglino all’uso del mezzo pubblico. Guardate il video che ho trovato

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One Response to “E il Comune “suicida”, piano piano lentamente, il trasporto pubblico”

  1. LUIGI MARINI ha detto:

    Bello il video, importante la valorizzazione del trasporto pubblico.
    Chi non è mai stato convinto dell’importanza strategica della metropolitana si muove ora paventando problemi di gestione che ha timore di non saper affrontare. Ma che Brescia hanno in mente?

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